Nella notte di Capodanno un grave incendio colpisce un locale notturno di Crans-Montana, località turistica del Cantone Vallese, in Svizzera. Venerdì 2 gennaio 2026 il Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, firma un decreto. Dispone la mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale per un intervento all’estero. Il decreto ricorda che l’incendio ha causato vittime e numerosi feriti, tra cui diversi ustionati gravi.
La richiesta di aiuto della Svizzera
La Confederazione Svizzera chiede assistenza attraverso il Meccanismo unionale di protezione civile dell’Unione europea (UCPM). La chiede anche in via bilaterale, cioè direttamente ad altri Stati. Servono evacuazioni mediche (Medevac), cioè il trasporto e la cura dei feriti. Servono anche squadre per la valutazione medica degli ustionati, i Burn Assessment Teams.
Il Governo italiano presenta le sue offerte di assistenza tramite il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze (ERCC). Lo stesso 2 gennaio il Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale chiede la mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale. Il decreto arriva su proposta del Capo del Dipartimento della Protezione Civile.
Che cosa decide il decreto
Il decreto applica gli articoli 23 e 29 del Codice della protezione civile. Il Dipartimento della Protezione Civile coordina l’intervento del Servizio nazionale a supporto delle autorità locali di protezione civile. Cura anche la ricognizione delle attività straordinarie svolte dalle strutture nazionali che attiva.
Secondo il decreto, il Fondo per le emergenze nazionali coprirà le spese delle componenti e delle strutture operative mobilitate. Lo stabilirà un provvedimento del Capo del Dipartimento, se non verrà dichiarato lo stato di emergenza per intervento all’estero.
Come funziona l’aiuto fra Paesi
L’articolo 29 del Codice regola la partecipazione del Servizio nazionale agli interventi di emergenza all’estero. In questi casi si parla di stato di mobilitazione del Servizio nazionale «per intervento all’estero». La dichiarazione si adotta su richiesta del Ministero degli Affari esteri.
Il Meccanismo unionale, istituito nel 2001, coordina la risposta europea alle catastrofi. Il suo centro operativo è l’ERCC, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Un Paese colpito, anche fuori dall’Unione europea, può chiedergli assistenza. Richieste e offerte di aiuto passano dal Sistema comune di comunicazione e informazione in emergenza (CECIS). È un sistema informatico che collega i centri operativi degli Stati.
Per approfondire
Sul nostro sito:
- La dimensione internazionale della protezione civile
- Il Codice della protezione civile: emergenze nazionali e interventi all’estero
- Il Codice della protezione civile compie otto anni
Fonti:
- Dipartimento della Protezione Civile — Decreto del Ministro del 2 gennaio 2026 sulla mobilitazione del Servizio nazionale per l’incendio di Crans-Montana
- Gazzetta Ufficiale, Serie generale n. 7 del 10 gennaio 2026
- Dipartimento della Protezione Civile — Il Meccanismo unionale di protezione civile
- Dipartimento della Protezione Civile — Il Codice della Protezione Civile
- Normattiva — Decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, articolo 29




