Lunedì 26 gennaio 2026 il Consiglio dei ministri dichiara lo stato di emergenza in Calabria, Sardegna e Sicilia. Riguarda il maltempo che ha colpito le tre regioni dal 18 gennaio e dura 12 mesi. Per i primi interventi la delibera mette a disposizione 100 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali.

Che cosa dice la delibera

Il testo parla di eventi meteorologici di eccezionale intensità: forti raffiche di vento, piogge intense e mareggiate. Hanno provocato esondazioni, allagamenti e frane. I danni toccano la costa e le aree interne, le infrastrutture di trasporto e gli edifici pubblici e privati. Colpiscono anche le attività produttive e i servizi essenziali. Numerose famiglie hanno dovuto lasciare la propria casa.

Secondo la delibera, i danni accertati finora superano la capacità di risposta degli enti del territorio. I Presidenti delle tre Regioni avevano descritto la situazione con note del 22 e del 23 gennaio.

I 100 milioni sono divisi così: 33.333.333 euro alla Calabria, 33.333.334 alla Sardegna e 33.333.333 alla Sicilia.

Che cos’è lo stato di emergenza di rilievo nazionale

Il Codice della protezione civile prevede questo strumento. Serve quando un’emergenza, per intensità o estensione, va affrontata subito con mezzi e poteri straordinari, per un periodo limitato. Lo delibera il Consiglio dei ministri, d’intesa con le Regioni interessate. Dura al massimo 12 mesi e si può prorogare per non più di altri 12.

Durante lo stato di emergenza, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile può emanare ordinanze in deroga alle norme vigenti. Servono l’intesa delle Regioni e il rispetto dei principi generali dell’ordinamento. I Comuni colpiti, indicati nelle richieste delle Regioni, potranno essere precisati con un’ordinanza.

Anche la frana di Niscemi

Secondo il Dipartimento, lo stato di emergenza comprende anche la frana di Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Lo stesso 26 gennaio il Dipartimento attiva l’Università di Firenze come centro di competenza per seguire la frana.

Per approfondire

Sul nostro sito:

Fonti: