Venerdì 30 gennaio 2026 il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, firma l’ordinanza n. 1180. Disciplina i primi interventi urgenti per il maltempo che dal 18 gennaio ha colpito Calabria, Sardegna e Sicilia. Le tre Regioni hanno dato l’intesa con note dello stesso giorno.
Chi coordina gli interventi
I Presidenti delle tre Regioni diventano commissari delegati e lavorano a titolo gratuito. Entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza preparano un piano degli interventi urgenti, che il Capo del Dipartimento deve approvare.
Il piano riguarda il soccorso e l’assistenza alla popolazione e il ripristino dei servizi pubblici e delle infrastrutture. Comprende anche la gestione di rifiuti e macerie e la rimozione dei pericoli per la pubblica incolumità. L’elenco dei Comuni interessati è in un allegato dell’ordinanza.
Gli aiuti per famiglie e imprese
Il contributo per l’autonoma sistemazione aiuta chi deve vivere altrove. Riguarda le famiglie con la casa principale distrutta, anche in parte, o sgomberata per ordine del Comune. Va da 400 euro al mese per una persona sola a 900 euro per cinque o più persone. Si aggiungono 200 euro al mese per ogni persona con più di 65 anni o un’invalidità di almeno il 67%. Il contributo non spetta se Regione, Provincia o Comune offrono un alloggio gratuito.
I commissari stimano anche le risorse per un primo sostegno immediato. Il tetto è di 5.000 euro per ogni famiglia con la casa principale compromessa. Per ogni attività economica è di 20.000 euro. Chi ha un mutuo su un edificio sgomberato o danneggiato può chiedere alla banca di sospendere le rate.
Niscemi e i volontari
L’articolo 17 dell’ordinanza riguarda la frana di Niscemi. Il Presidente della Regione Siciliana, come commissario delegato, fa analizzare il rischio idrogeologico nel territorio del Comune. D’intesa con il Dipartimento realizza anche indagini sul terreno e un monitoraggio con strumenti. Servono ad accertare le cause del dissesto e a preparare un sistema di sorveglianza.
L’ordinanza applica gli articoli 39 e 40 del Codice della protezione civile alle organizzazioni di volontariato. Devono essere iscritte negli elenchi territoriali delle tre Regioni. I volontari conservano il posto di lavoro e la retribuzione e sono assicurati. Le spese autorizzate possono essere rimborsate, nei limiti delle risorse disponibili.
Aggiornamento del 5 novembre 2026: il Commissario per Niscemi
Il 27 febbraio il decreto-legge n. 25 ha nominato il Capo del Dipartimento Commissario straordinario per l’area di Niscemi. La legge 27 aprile 2026, n. 59, ha convertito il decreto. Con la conversione il Commissario subentra anche nella gestione delle attività di questa ordinanza, per il solo territorio di Niscemi.
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Maltempo al Sud: stato di emergenza per Calabria, Sardegna e Sicilia
- Niscemi, una seconda frana colpisce il sud del paese
- Decreto-legge n. 25 del 2026: misure per il maltempo al Sud e per la frana di Niscemi
- Codice della protezione civile, Capo IV: le emergenze di rilievo nazionale
- Codice della protezione civile, Capo V: il volontariato
Fonti:
- Dipartimento della Protezione Civile — Ordinanza n. 1180 del 30 gennaio 2026 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 2026)
- Normattiva — Decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, articolo 39 e articolo 40
- Normattiva — Decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, convertito dalla legge 27 aprile 2026, n. 59, articolo 15, testo vigente




