Il 5 febbraio è la Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. Questo articolo chiude la serie dedicata al Libro del Risparmio di Fondazione Barilla con gli ultimi due capitoli: nuovi acquisti (capitolo 4) e fuori casa (capitolo 5). Il manuale esce dalla cucina di casa e affronta spesa, pranzo in ufficio, ristorante, bambini e grandi feste. Il testo completo è in allegato.

Pianificare la spesa prima di comprare

La maggior parte dello spreco domestico nasce da acquisti non pianificati: compriamo più del necessario, ci dimentichiamo di consumarlo, e finisce nella pattumiera. Il manuale suggerisce una procedura semplice:

  1. Controlla cosa hai già in casa: frigorifero, congelatore, dispensa.
  2. Pianifica i pasti della settimana tenendo conto anche dei pasti fuori casa e delle preferenze della famiglia.
  3. Scegli ricette con ingredienti simili (se compri carciofi, usali per un risotto un giorno e per un contorno l’indomani).
  4. Prepara la lista della spesa e portala con te.
  5. Fai la spesa più spesso, in quantità minori: riduci il rischio di acquistare alimenti che non userai in tempo.

La lista della spesa è uno strumento semplice ma potente: si fa in 5 minuti e taglia gli acquisti d’impulso.

Occhio alla data di scadenza e all’imballaggio

Quando sei al supermercato:

  • Controlla la data di scadenza (o il TMC “da consumarsi preferibilmente entro”) per assicurarti di avere il tempo di consumarlo.
  • Verifica che la confezione sia integra: un imballaggio danneggiato riduce la durata di conservazione.
  • Ricorda che prodotti con involucro leggermente ammaccato ma integro sono ancora perfettamente consumabili, e spesso sono scontati.
  • Alcuni frutti (banane, cachi, mele, pesche, kiwi, mango, avocado) continuano a maturare dopo la raccolta: se li mangerai fra qualche giorno, scegli quelli più acerbi.
  • Non farti guidare solo dall’estetica: piccole imperfezioni non incidono sulla qualità.

Fuori casa: ristorante, ufficio, feste

Anche quando si mangia fuori ci sono abitudini che riducono lo spreco:

  • Al ristorante — se le porzioni sono abbondanti, chiedi di portare a casa quello che non hai finito. In Italia molti locali hanno la doggy bag o food bag su richiesta, e la legge lo promuove espressamente (Legge 166/2016 “Gadda”).
  • In ufficio — per il pranzo porta porzioni dosate in contenitori con scomparti: se mangi solo la quantità che ti serve, non butti. Se c’è un frigorifero comune, controlla periodicamente di non aver dimenticato qualcosa.
  • Quando sei in compagnia — condividere le portate permette di assaggiare più cose senza riempire il piatto e poi lasciare.
  • Alle feste e ai buffet — prevedi di offrire agli ospiti il cibo avanzato da portare a casa. Puoi farlo trovare già confezionato su un tavolino vicino all’uscita.
  • Grandi eventi con catering — in molte città operano organizzazioni no-profit che recuperano le eccedenze alimentari da eventi e le donano a enti caritatevoli. Se organizzi un evento grande, informati se ci sono nella tua zona.

I bambini e la scuola: educare al valore del cibo

Il manuale dedica un paragrafo specifico ai bambini. Coinvolgerli nella pianificazione dei pasti e nella preparazione insegna loro:

  • il valore del cibo e come viene prodotto;
  • la varietà degli ingredienti (imparano a conoscerli e ad assaggiarli);
  • la responsabilità verso ciò che hanno scelto.

Alcuni suggerimenti pratici:

  • Per la merenda a scuola proponi porzioni adeguate all’appetito del bambino. Porzioni troppo abbondanti tornano a casa mezze mangiate o finiscono nel cestino, e il bambino arriva al pasto successivo senza fame.
  • Mangiare in compagnia ha una grande valenza educativa: i bambini osservano i coetanei e sono più inclini ad assaggiare cose nuove.

Una nota per le attività del Gruppo

Quando il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile partecipa a feste locali, sagre o eventi di piazza — con postazione informativa o rinfresco per volontari — cerchiamo di applicare gli stessi principi:

  • porzioni calibrate;
  • contenitori con coperchio;
  • raccolta differenziata distinta;
  • donazione di eccedenze a enti caritatevoli locali quando possibile.

Nelle esercitazioni con ristorazione da campo, le stesse regole si intrecciano con il Manuale di Cucina in Emergenza DSEFIC della Federazione Italiana Cuochi: la sobrietà nella gestione delle materie prime è parte integrante della cultura di un gruppo di volontariato.

Si chiude qui la serie

Questo è il quarto e ultimo articolo della serie dedicata al Libro del Risparmio. Ricapitolando:

  1. Presentazione del libro e giornata nazionale dello spreco
  2. Conservazione: congelatore, frigo, etichette
  3. Cucina a zero spreco e avanzi
  4. Spesa, fuori casa, bambini (questo articolo)

Il manuale completo di Fondazione Barilla resta disponibile in allegato e nella pagina Area Download. Applicare anche solo un terzo dei 120 consigli — secondo la Fondazione — permette di risparmiare concretamente fino a 500 euro l’anno per famiglia, con un effetto positivo diretto sull’ambiente.

Riferimenti

  • Fondazione Barilla, Il Libro del Risparmio, capp. 4 (Nuovi acquisti) e 5 (Fuori casa).
  • Legge 19 agosto 2016 n. 166 (“Legge Gadda”) — disposizioni per la donazione di eccedenze alimentari.
  • Ministero dell’Ambiente — 5 febbraio, Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare.
  • Organizzazione delle Nazioni Unite — Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 12.3.