L’11 febbraio si celebra in tutti i paesi dell’Unione Europea la Giornata Europea del 112 (European Emergency Number Day). La data non è casuale: ricorda la numerazione stessa (11/2) e sottolinea il ruolo del 112 come Numero Unico di Emergenza per tutto il continente.

Nel Lazio, dal 2017, il 112 è l’unico numero da chiamare in qualsiasi situazione di emergenza: medica, di sicurezza, di incendio, di soccorso tecnico.

Cos’è il 112

Il 112 è il Numero Unico Europeo di Emergenza (NUE), istituito con una Direttiva UE del 1991. È:

  • Gratuito: non si paga la chiamata, da qualsiasi telefono.
  • Attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno.
  • Chiamabile anche senza credito o con il blocco SIM.
  • Accessibile da tutta l’Unione Europea con le stesse modalità.
  • Geolocalizzato automaticamente (AML — Advanced Mobile Location).

Quando chiami il 112, arrivi alla Centrale Unica di Risposta, che valuta la chiamata e smista l’intervento all’ente competente:

  • Vigili del Fuoco per incendi, crolli, fughe di gas.
  • Emergenza sanitaria per malori, incidenti con feriti.
  • Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia) per sicurezza pubblica.
  • Squadre AIB (Antincendio Boschivo) per incendi nei boschi.

Cosa è cambiato nel Lazio dal 2017

Fino al 2017, in Italia convivevano più numeri di emergenza:

  • 113 — Polizia di Stato
  • 112 — Carabinieri
  • 115 — Vigili del Fuoco
  • 118 — Emergenza sanitaria
  • 1515 — Corpo Forestale (ora confluito nei Carabinieri)

Il cittadino doveva scegliere il numero “giusto”. Con il passaggio al NUE 112, la scelta non è più necessaria: un solo numero, una sola Centrale, che smista.

I vecchi numeri continuano a funzionare per ragioni di transizione, ma il riferimento per il cittadino è il 112. Nel Lazio il numero da ricordare è uno solo: 112. Non serve scegliere tra 115, 118 o 113: ci pensa la Centrale Unica.

Quando chiamare il 112

Chiama subito il 112 quando c’è un pericolo per:

  • La vita o l’incolumità di una persona (tua o altrui).
  • La sicurezza pubblica (scippo, rapina, violenza).
  • La sicurezza di beni in caso di incidenti gravi (incendio, crollo, alluvione in casa, fuga di gas).

Esempi:

  • Qualcuno è svenuto e non si riprende.
  • Vedi un incendio in corso.
  • Hai sentito una scossa forte di terremoto con danni visibili.
  • Hai scoperto una fuga di gas e senti forte odore.
  • Sei coinvolto in un incidente stradale con feriti.
  • Vedi una persona in difficoltà in acqua.

Quando NON chiamare il 112

Non chiamare il 112 per:

  • Informazioni non urgenti (orari, indicazioni stradali).
  • Guasti domestici non gravi (rubinetto che perde, lampadina fulminata).
  • Scherzi o chiamate anomale: oltre a essere reato, sottraggono tempo a chi ne ha davvero bisogno.
  • Problemi con servizi pubblici (rifiuti, strade dissestate): usa i canali comunali.

Per segnalazioni non urgenti di Protezione Civile, il numero della Sala Operativa Regionale Lazio è 803 555.

Cosa dire al 112

Quando chiami, l’operatore ti guiderà. Preparati a fornire:

  1. Dove sei: indirizzo preciso, punti di riferimento. Se sei in strada, nome della via e numero civico più vicino.
  2. Cosa è successo: descrizione sintetica ma chiara.
  3. Chi è coinvolto: quante persone, se ci sono feriti, se sei tu uno di loro.
  4. Pericoli in corso: incendio attivo, auto in fiamme, gas aperto, persone bloccate.

Non riagganciare finché l’operatore non te lo dice. Se la situazione cambia mentre aspetti i soccorsi, il 112 ha bisogno di saperlo.

Il 112 è anche internazionale

Se viaggi in Europa, il 112 funziona. Stessa gratuità, stessa universalità. In alcuni paesi extra-UE è ugualmente riconosciuto.

Memorizzare il 112 — e non altri numeri nazionali — è un atto di sicurezza personale anche per chi viaggia.

Accessibilità

Il 112 è pensato anche per persone sorde o con difficoltà linguistiche. Esistono:

  • App Where Are U (sviluppata da AREU Lombardia, attiva anche nel Lazio): chiamate silenziose con dati di localizzazione precisi.
  • SMS dedicati in alcune regioni.
  • Operatori in grado di supportare lingue straniere principali.

Per persone non vedenti, la geolocalizzazione automatica è essenziale: il 112 sa dove sei anche senza una descrizione precisa.

Il 112 e la Protezione Civile

Il sistema 112 è la porta d’ingresso alla Protezione Civile nazionale. Quando la Centrale Unica riceve una segnalazione rilevante (es. molti eventi contemporanei, un terremoto, un incendio esteso), attiva la catena operativa che coinvolge Regione, Prefettura, Dipartimento Nazionale, volontariato organizzato.

Quindi ogni chiamata al 112 non è solo un soccorso individuale: contribuisce alla vista d’insieme di cosa sta accadendo sul territorio.

Educare al 112

Insegnare a bambini e ragazzi il numero 112 è parte della formazione civile:

  • A casa: il numero memorizzato nel telefono, sul frigo, in un luogo visibile.
  • A scuola: molte scuole di Genzano di Roma fanno già lezioni con le forze dell’ordine.
  • Con i nonni e anziani: un post-it vicino al telefono è utile.

Per approfondire

Memorizzare il 112 — e insegnarlo a chi ci sta vicino — è un atto concreto di preparazione all’emergenza.