Dal 20 aprile al 9 maggio 2026 la mostra interattiva «Terremoti d’Italia» approda a Napoli, presso Città della Scienza (via Coroglio 57/104). Promossa dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con la Regione Campania e Città della Scienza, è una delle pochissime occasioni nazionali di divulgazione scientifica del rischio sismico rivolte al grande pubblico e alle scuole.

Il Gruppo Comunale di Genzano di Roma segnala l’iniziativa con particolare favore: eventi di questa portata, gratuiti e accessibili a famiglie, scuole e cittadini, sono rari. Una visita di un’ora può fare più di molte ore di lezione frontale per fissare i comportamenti corretti in caso di terremoto.
Cosa vedrai in mostra
La mostra è organizzata in tre macro-percorsi esperienziali, costruiti per essere accessibili anche a chi non ha competenze tecniche.
Due simulatori sismici interattivi
- «Stanza sismica» — Una stanza domestica viene scossa da due terremoti reali: il terremoto dell’Irpinia del 1980 (M 6.9, Mercalli X) e una scossa simulata del 2025 in un edificio costruito secondo gli attuali standard antisismici. La differenza è sensibile fisicamente: chi entra capisce in 90 secondi cosa hanno significato i decenni di evoluzione delle norme tecniche.
- «Città sismica» — Plastico interattivo che confronta il comportamento di edifici tradizionali e antisismici durante una scossa, con telecamere e indicatori in tempo reale.
Storia degli strumenti di rilevazione
Dal sismoscopio cinese del 132 d.C. (l’urna di Zhang Heng) ai moderni accelerometri della Rete Accelerometrica Nazionale (RAN) dell’INGV: un percorso di duemila anni di tentativi umani di “ascoltare” la Terra. Il visitatore vede gli strumenti reali e capisce come si è arrivati alla strumentazione di oggi.
Comportamenti corretti e «Io non rischio»
Sezione divulgativa con i comportamenti corretti prima, durante e dopo un terremoto, ancorata alla campagna nazionale «Io non rischio: buone pratiche di protezione civile» del DPC e dell’INGV.
Quando, dove, come
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Sede | Città della Scienza, via Coroglio 57/104 — Napoli |
| Apertura | 20 aprile 2026 (inaugurazione ore 10:00) |
| Chiusura | 9 maggio 2026 |
| Orari scuole | Lunedì–venerdì, 09:00–12:30 |
| Orari pubblico | Feriali 15:00–16:00; sabato 09:00–12:30 e 15:00–16:00 |
| Ingressi | Programmati ogni 30 minuti, visita di circa 1 ora |
| Ingresso | Gratuito |
| Prenotazione cittadini | Non necessaria |
| Prenotazione scuole | Numero Verde 800 232 525 (Sala Operativa Regione Campania) — disponibili navette per studenti |
Chi organizza
- Promotore: Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
- Co-promotori: Regione Campania, Città della Scienza.
- Organizzatori locali: Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, Fondazione Inarcassa, Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Università Federico II.
- Gestione visite: Volontari dell’Associazione Lares Italia (Protezione Civile).
L’inaugurazione del 20 aprile vedrà la presenza del Capo del Dipartimento, Fabio Ciciliano.
Perché segnaliamo questa mostra
Il rischio sismico è uno dei temi centrali del lavoro di un Gruppo Comunale di Protezione Civile. Genzano e i Castelli Romani sono in zona sismica 2B (sismicità media): non l’Appennino centrale, ma neanche un territorio esente. Le ricognizioni storiche documentano risentimenti locali importanti dei grandi terremoti dell’Italia centrale (Avezzano 1915, Irpinia 1980, L’Aquila 2009, Centro Italia 2016).
Iniziative come «Terremoti d’Italia» fanno comunicazione del rischio nel modo giusto:
- Senza allarmismo — il messaggio non è “abbiate paura”, ma “conoscete e preparatevi”.
- Con dati — sismicità storica, mappe, registrazioni reali.
- Con esperienza fisica — sentire una scossa simulata cambia la percezione molto più di leggerla descritta.
- Con azione utile — i comportamenti corretti restano impressi a chi ha appena visto come si comporta una stanza durante un sisma.
Per chi può raggiungere Napoli nel periodo 20 aprile – 9 maggio, la visita è caldamente consigliata. Per gli insegnanti del territorio è un’opportunità da considerare per una visita di istruzione mirata.
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Rischio sismico — pagina operativa.
- Terremoto: cosa fare durante e dopo la scossa.
- Anniversario terremoto Abruzzo 2009 (Fossa).
- Terremoto Emilia 2012.
- Friuli 1976, cinquant’anni dopo.
- Cartografia del territorio.
Fonti istituzionali:
- Dipartimento della Protezione Civile — Comunicato stampa.
- Città della Scienza.
- Campagna «Io non rischio».
- Rete Accelerometrica Nazionale (RAN).
- INGV — Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia.
Fonte: comunicato stampa del Dipartimento della Protezione Civile, 17 aprile 2026.




