Un terremoto, un’alluvione, una lunga interruzione di corrente o di acqua: in queste situazioni avere in casa un kit già pronto può fare la differenza nelle prime ore. I soccorsi nelle primissime ore sono concentrati sulle persone in pericolo immediato. La Protezione Civile raccomanda a ogni famiglia di preparare uno zaino di emergenza: un contenitore unico, leggero, con l’essenziale per 72 ore.
In questo articolo trovi la lista degli oggetti utili, le quantità per persona, dove tenere lo zaino e ogni quanto controllarlo.
Perché 72 ore
Le prime 72 ore dopo un evento grave sono le più critiche. In quella finestra i servizi pubblici possono essere rallentati o interrotti, le strade bloccate, i negozi chiusi. Il kit serve a rendere la famiglia autosufficiente per questo periodo, senza dipendere da forniture esterne.
Cosa mettere nello zaino
Acqua e cibo
- Acqua in bottiglie sigillate: almeno 3 litri a persona al giorno, per tre giorni.
- Alimenti a lunga conservazione: barrette energetiche, cracker, tonno in scatola, legumi in scatola, frutta secca. Scegli cibi che non richiedono cottura.
- Apriscatole manuale: non dare per scontato che ci sia corrente.
- Posate e piatti usa e getta.
Luce e comunicazione
- Torcia elettrica con pile di ricambio, oppure a dinamo.
- Radio a pile o a manovella: può essere l’unico canale per ricevere comunicazioni ufficiali se rete mobile e internet non funzionano.
- Caricabatterie portatile (power bank) carico.
- Fischietto: serve a segnalare la propria posizione se si resta bloccati.
Salute e igiene
- Farmaci personali: una scorta per almeno 7 giorni, ricette incluse.
- Kit di primo soccorso: cerotti, disinfettante, garze sterili, forbici, termometro, guanti monouso.
- Mascherine FFP2: utili in caso di polveri, fumo o aria contaminata.
- Prodotti igienici: sapone neutro, salviette umide, carta igienica, assorbenti, pannolini se hai bambini piccoli.
Per terapie salvavita, ossigenoterapia, insulina, anticoagulanti, dispositivi elettromedicali o farmaci che devono stare al freddo, prepara una scheda dedicata e concorda in anticipo le soluzioni con medico, farmacia, ASL o centro specialistico. Non modificare mai terapia, dosaggio o orario senza indicazione sanitaria.
Documenti e denaro
Inserisci fotocopie o scansioni protette:
- Documenti d’identità e tessere sanitarie di tutta la famiglia.
- Codice fiscale, patente, libretto vaccinazioni.
- Contatti utili (medico curante, parenti, scuola dei bambini).
- Una piccola somma in contanti in banconote di piccolo taglio: i bancomat potrebbero non funzionare.
Non inserire più dati personali o sanitari del necessario. Se il kit contiene copie di documenti, piani terapeutici o numeri riservati, conservalo in modo accessibile alla famiglia ma non esposto a estranei.
Indumenti e riparo
- Cambio completo per ogni persona, adatto alla stagione.
- Coperta termica salvavita (quelle argentate, occupano pochissimo spazio).
- Scarpe chiuse e robuste.
- Sacchi a pelo o coperte leggere.
Per i bambini
- Pannolini, salviette, latte in polvere se serve.
- Un gioco piccolo, un libro, una torcia sua: aiuta a gestire lo stress.
Per persone anziane, disabilità o bisogni specifici
Aggiungi ciò che serve davvero alla persona:
- occhiali di riserva, apparecchi acustici, batterie e caricabatterie;
- bastone, deambulatore, carrozzina o altri ausili necessari;
- elenco farmaci, allergie, contatti sanitari e caregiver;
- istruzioni semplici per comunicare bisogni essenziali;
- copia del Piano di Emergenza Familiare;
- contatto di un vicino o familiare di fiducia.
Per una preparazione più completa consulta la pagina Kit per persone fragili e bisogni specifici.
Per gli animali domestici
Se in famiglia ci sono animali domestici, aggiungi:
- cibo e acqua dedicati;
- ciotola pieghevole;
- guinzaglio, pettorina, trasportino e museruola se necessaria;
- sacchetti igienici o lettiera essenziale;
- farmaci prescritti dal veterinario;
- copia del libretto sanitario, microchip e foto recente.
Dove tenere lo zaino
Lo zaino deve essere facile da prendere al buio e in pochi secondi. Il posto ideale:
- Vicino alla porta principale, non in fondo a un ripostiglio.
- A un’altezza raggiungibile anche da un anziano o un bambino.
- Conosciuto da tutti i membri della famiglia.
Se vivi in una zona a rischio sismico, tieni scarpe chiuse sotto il letto: servono a non farsi male tra i detriti durante l’evacuazione notturna.
Manutenzione
Un kit dimenticato rischia di essere inutile al momento del bisogno. Ogni sei mesi:
- Controlla le scadenze di acqua, cibo, farmaci.
- Verifica che le pile funzionino.
- Sostituisci gli indumenti se la stagione è cambiata.
- Aggiorna i contatti e i documenti fotocopiati.
- Controlla farmaci, ausili, batterie, ricette e bisogni specifici delle persone fragili.
- Aggiorna il materiale per animali domestici, se presente.
Un buon momento per il controllo: l’inizio della primavera e l’inizio dell’autunno.
Kit ridotto per l’auto e per il lavoro
Oltre allo zaino di casa, è utile avere una versione minima in auto (acqua, torcia, giubbotto, coperta termica, kit di primo soccorso) e una piccola riserva sul luogo di lavoro (acqua, barretta, torcia, scarpe comode).
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Piano familiare — il piano digitale interattivo.
- Il piano di emergenza familiare in 5 passi.
- Il Piano di Emergenza Familiare digitale citato da Abili a proteggere.
- Blackout: cosa fare quando salta la corrente.
- Allagamenti urbani.
- Check casa prima dell’estate.
- Hub Kit Calamità per situazioni vulnerabili.
- Rischi e prevenzione.
- Numeri utili.
Fonti istituzionali:
- Dipartimento Protezione Civile — Io non rischio.
- Sphere Standards 2018 — riferimento internazionale per kit emergenza.
- WHO — Emergency preparedness.
Lo zaino non serve a vivere nel timore: è uno strumento di normalità, come la cintura di sicurezza in auto. Una volta preparato, si dimentica. Ma il giorno in cui serve, è lì.




