Con l’avvicinarsi della stagione calda, anche nei Castelli Romani le temperature iniziano a salire. Il caldo non è un rischio solo per le persone: anche cani e gatti sono esposti a colpi di calore che, se sottovalutati, possono diventare un’emergenza sanitaria vera e propria.

Il Ministero della Salute pubblica ogni anno una guida sintetica con dieci regole pratiche per proteggere gli animali domestici dal caldo estivo. Le condividiamo in questo articolo, adattate al nostro territorio.

Perché il caldo è pericoloso per cani e gatti

A differenza dell’uomo, cani e gatti non sudano (se non attraverso i polpastrelli). La loro termoregolazione avviene soprattutto attraverso il respiro: piccoli e frequenti atti respiratori fanno passare rapidamente l’aria sulle superfici umide del cavo orale, disperdendo il calore.

Quando la temperatura ambientale è molto alta, o quando si associa a un’umidità elevata, questo meccanismo può non bastare. Il rischio è il colpo di calore: una condizione seria che può mettere in pericolo la vita dell’animale.

Chi rischia di più

Il Ministero segnala alcune categorie particolarmente vulnerabili:

  • Cuccioli e animali anziani, che hanno un sistema di termoregolazione meno efficiente
  • Razze brachicefale (dal muso schiacciato): bulldog francese, carlino, boxer, gatti persiani. Hanno difficoltà respiratorie anche in condizioni normali
  • Animali obesi, più sensibili agli sbalzi termici
  • Animali con malattie cardiocircolatorie o respiratorie

Se hai uno di questi animali in casa, la prevenzione deve essere ancora più attenta.

Le 10 regole del Ministero per prevenire il colpo di calore

  1. Mantieni in casa una temperatura costante, intorno a 22-24 °C. Attenzione a non esporre l’animale direttamente al getto dell’aria condizionata.
  2. Abbassa tapparelle e chiudi le tende nelle ore più calde della giornata.
  3. Non confinare l’animale in una stanza chiusa, senza ricambio d’aria.
  4. Lascia sempre a disposizione acqua fresca, cambiandola più volte al giorno.
  5. Posiziona la cuccia nella zona più fresca, ventilata e ombreggiata della casa. Sollevala di qualche centimetro da terra: l’assenza di contatto diretto col pavimento favorisce la circolazione dell’aria.
  6. Crea un’area di comfort fresca, per esempio con tappetini refrigeranti o una borsa del ghiaccio avvolta in un panno.
  7. Rinfresca l’animale strofinando collo, testa, ascelle e inguine con un panno umido. Mai usare ghiaccio o acqua ghiacciata: lo shock termico peggiora la situazione.
  8. No alle passeggiate nelle ore più calde. L’asfalto rovente causa ustioni ai polpastrelli. Esci al mattino presto e dopo il tramonto. Porta sempre con te una bottiglietta di acqua non ghiacciata.
  9. Non tosare l’animale. Il mantello ha una funzione termoregolatrice e filtra i raggi solari. Preferisci spazzolature frequenti per rimuovere il sottopelo.
  10. Non lasciarlo mai solo in auto, nemmeno pochi minuti. Non basta lasciare i finestrini aperti, né parcheggiare all’ombra: l’abitacolo si riscalda in pochissimi minuti e diventa una trappola mortale.

Il test dell’asfalto

Per capire se la passeggiata è sicura, appoggia il dorso della mano sull’asfalto per 7 secondi. Se bruci, bruceranno anche i polpastrelli del tuo cane. Aspetta l’orario in cui la temperatura scende.

Riconoscere un colpo di calore

Secondo il Ministero, i segnali di allarme sono:

  • Affanno e respirazione rapida e difficoltosa
  • Letargia, scarsa reattività, sonnolenza eccessiva
  • Barcollamento, difficoltà a mantenersi in piedi
  • Bava abbondante, lingua e mucose arrossate
  • Vomito o diarrea
  • Nei casi gravi: convulsioni, perdita di coscienza

Cosa fare in caso di colpo di calore

Se il tuo animale mostra uno di questi segni, contatta subito il veterinario. Nell’attesa:

  1. Sposta rapidamente l’animale in un ambiente fresco e ventilato
  2. Raffredda con acqua fredda ma non ghiacciata: bagna delicatamente zampe e corpo
  3. Applica panni bagnati al collo, alla testa, alle ascelle e alla regione inguinale
  4. Offri acqua fresca a piccole quantità, senza forzare l’animale a bere
  5. Porta l’animale dal veterinario appena possibile, anche se sembra riprendersi
  6. Monitora la situazione per le successive 24-48 ore: il colpo di calore può avere conseguenze ritardate

Il gatto: qualche attenzione in più

I gatti, se liberi di muoversi in casa, cercano in autonomia le zone più fresche. Alcuni accorgimenti specifici:

  • Metti ciotole d’acqua in più punti della casa, non una sola
  • Attenzione ai balconi e alle finestre aperte: il gatto cerca l’aria ma può cadere o fuggire
  • Offri acqua corrente (fontanelle per gatti) se il tuo animale beve poco: tendono a preferirla a quella ferma
  • Controlla la pelliccia: il gatto si pulisce molto, in caso di caldo eccessivo passa più tempo a farlo. Spazzolalo tu per alleggerire il lavoro

Il numero di pubblica utilità 1500

Il Ministero della Salute attiva ogni estate il numero 1500Proteggiamoci dal caldo” per informazioni e consigli sulle ondate di calore, rivolto a persone e animali. Il servizio è gratuito ed è attivo nei mesi estivi.

Per chi ha dubbi su condizioni sanitarie specifiche del proprio animale, il riferimento resta sempre il medico veterinario di fiducia.

Per approfondire

Sul nostro sito:

Fonti istituzionali: