La stagione degli incendi boschivi, nel Lazio, si concentra tra giugno e settembre. Ma la prevenzione non comincia a giugno: comincia adesso, in primavera, quando le sterpaglie sono ancora verdi e i terreni si possono pulire senza rischio. Ogni proprietario di un terreno che confina con boschi, strade o case ha una responsabilità civile e penale sulla sicurezza del proprio fondo.
In questo articolo riassumiamo cosa prevede la legge, cosa si deve fare e come farlo correttamente.
Perché la primavera è il momento giusto
I mesi da marzo a maggio hanno tre caratteristiche ideali per intervenire:
- La vegetazione è ancora verde: contiene umidità, brucia difficilmente, si taglia facilmente.
- Le temperature sono moderate: il rischio di scintille accidentali da attrezzi meccanici è più basso.
- Gli uccelli nidificano da maggio: è meglio intervenire prima o adottare cautele per non disturbare la fauna.
Arrivare a giugno con il terreno sporco significa trovarsi con erba secca alta, rami morti accumulati e materiale infiammabile nel periodo peggiore dell’anno.
Cosa dice la legge
La normativa nazionale sugli incendi boschivi è la Legge quadro 21 novembre 2000, n. 353. A livello regionale il Lazio aggiorna ogni anno il piano antincendi boschivi (AIB) e i sindaci dei comuni interessati emanano ordinanze specifiche.
Gli obblighi principali per i proprietari di terreni sono:
- Pulizia dei fondi incolti da erba secca, rovi, sterpi e rifiuti vegetali.
- Mantenimento di fasce di rispetto lungo strade, ferrovie, linee elettriche e confini con aree boscate.
- Divieto di abbruciamento di residui vegetali nei periodi ad alto rischio (in genere dal 15 giugno al 30 settembre).
- Cura di alberi pericolanti che potrebbero cadere o propagare fiamme.
Chi non rispetta queste regole può essere sanzionato e, in caso di incendio partito dal proprio terreno, può rispondere dei danni causati.
Come si pulisce un terreno correttamente
Taglio dell’erba
Passare con decespugliatore o trattore quando l’erba non è ancora alta troppo riduce moltissimo il materiale combustibile. L’erba tagliata va rimossa dal terreno, non lasciata sul posto ad accumularsi.
Pulizia del sottobosco
Nei terreni alberati va eliminato il materiale morto a terra (rami caduti, foglie accumulate in spessore), mantenendo invece gli alberi sani.
Potatura degli alberi
La potatura dei rami bassi (fino a circa due metri da terra) è una misura importante: impedisce che un incendio a terra salga rapidamente in chioma.
Fasce di protezione
Lungo il confine con boschi, strade o abitazioni è utile creare una fascia pulita larga almeno due o tre metri. Funziona come interruzione della continuità di combustibile e può fermare o rallentare un fronte di fiamma.
Smaltimento del materiale
I residui vegetali vanno portati nei centri di raccolta o nei punti di compostaggio comunali. Non vanno bruciati se non nei periodi e nei modi consentiti dall’ordinanza del sindaco.
Cosa NON fare mai
- Mai bruciare sterpaglie con vento forte, anche nei periodi in cui è consentito.
- Mai lasciare fuochi incustoditi, nemmeno per pochi minuti.
- Mai abbandonare mozziconi di sigaretta: una singola sigaretta può innescare un incendio devastante.
- Mai usare attrezzi meccanici (decespugliatori, motoseghe) nelle ore più calde: una scintilla su erba secca è sufficiente a partire un rogo.
- Mai accendere barbecue fuori dalle aree attrezzate segnalate.
Se vedi un incendio: chiama il 112
Nel Lazio, dal 2017, l’unico numero di emergenza per il cittadino è il 112, il Numero Unico Europeo. La centrale di ricezione smista la chiamata a vigili del fuoco e squadre antincendio boschivo. Quando chiami:
- Indica dove stai vedendo il fuoco (strada, località, riferimenti visibili).
- Descrivi cosa stai vedendo: dimensione del fumo, colore, se ci sono case o persone vicine.
- Non cercare di spegnere un incendio già sviluppato: mettiti al sicuro e lascia lavorare i soccorritori.
Il ruolo del volontariato
Il Gruppo Comunale Volontari di Genzano di Roma partecipa, con altri gruppi dei Castelli Romani, alle attività di sorveglianza antincendio nel periodo estivo. È un’attività che si impara con la formazione, si svolge in squadra e ha un’utilità pubblica grande: molti incendi restano piccoli proprio perché qualcuno li ha segnalati in tempo.
Se ti interessa partecipare, trovi le informazioni nella pagina Diventa volontario.
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Rischio incendio boschivo — pagina operativa.
- Triangolo del fuoco: capire come nasce un incendio.
- Antincendio boschivo: triangolo del fuoco e attrezzature.
- Esercitazione antincendio boschivo.
- Giornata senza tabacco: mozziconi e rischio incendi.
- Diventa volontario.
- Numeri utili.
Fonti istituzionali:
- Vigili del Fuoco.
- Carabinieri Forestali — competenti su incendi boschivi.
- Regione Lazio — Protezione Civile.
- Dipartimento Protezione Civile — Rischio incendi.
La sicurezza dei nostri boschi e dei nostri paesi comincia da un gesto banale: un terreno pulito, a primavera. È un piccolo lavoro che, moltiplicato per tutti i proprietari, riduce in modo enorme il rischio collettivo.




