I bambini piccoli e i neonati sono tra le categorie più vulnerabili al caldo estivo. Ma non solo: in estate aumentano anche i rischi legati all’esposizione ai raggi solari (UV), all’ozono nelle aree urbane, agli incendi boschivi e alla contaminazione degli alimenti. Il loro sistema di termoregolazione non è ancora maturo, la pelle è più delicata, l’apparato respiratorio è in sviluppo.
Il Ministero della Salute, insieme al Dipartimento di Epidemiologia (DEP) Lazio — ASL Roma 1 e al Gruppo Pediatri per un mondo possibile (ACP), ha pubblicato l’opuscolo “Estate in salute: come proteggere i vostri bambini”. Ne riassumiamo in questa pagina le raccomandazioni principali, fedeli al documento originale.
Perché i bambini sono più a rischio
Rispetto all’adulto, il bambino piccolo:
- ha una capacità di termoregolazione ridotta: la temperatura corporea si alza rapidamente e la sudorazione porta facilmente a disidratazione
- ha la pelle più delicata e sottile, con cellule che producono melanina meno reattive rispetto agli adulti: più suscettibile a scottature e danni da raggi UV
- ha un apparato respiratorio ancora immaturo: più sensibile a ozono, fumi e inquinanti
- è più vulnerabile alla disidratazione in caso di febbre, vomito o diarrea
- dipende dall’adulto per bere, mettersi all’ombra, mettersi al riparo
Ondate di calore: cosa fare
- Offri al bambino acqua da bere spesso, anche se non la chiede
- Allatta i neonati più frequentemente: il latte materno è perfettamente bilanciato anche con il caldo
- Scegli un’alimentazione ricca di frutta e verdura, con alto contenuto di liquidi e sali minerali
- Controlla la temperatura corporea dei lattanti e dei bambini piccoli; rinfresca il corpo con una doccia tiepida e, quando possibile, lascia aperto il pannolino per favorire la dispersione del calore
- Mantieni freschi i locali dove si trova il bambino
Riconoscere i sintomi
L’opuscolo distingue tre livelli di gravità:
| Sintomi lievi | Sintomi moderati | Sintomi gravi |
|---|---|---|
| nausea, vomito, debolezza muscolare, affaticamento, mal di testa | disidratazione (urine ridotte, sete intensa, mucose asciutte, pelle fredda, spossatezza, irritabilità) | stress da calore, colpo di calore (pressione bassa, polso accelerato, febbre, convulsioni, perdita di coscienza) |
In caso di sintomi lievi: tieni il bambino all’ombra, rinfrescalo con acqua, lascia ampie parti del corpo scoperte.
In caso di sintomi moderati o gravi: contatta immediatamente il pediatra o il 112.
Mai lasciare un bambino da solo in auto
L'abitacolo raggiunge velocemente temperature molto elevate. Non lasciare mai i bambini da soli in macchina, nemmeno per brevi soste, nemmeno con i finestrini socchiusi o il veicolo parcheggiato all'ombra.
Esposizione ai raggi solari (UV)
- I bambini sotto i sei mesi non devono mai essere esposti al sole diretto
- Applica crema solare ad alta protezione (SPF 50+) prima di uscire e riapplicala ogni due ore e dopo il bagno in piscina o al mare
- Proteggi le labbra e le orecchie del bambino
- Usa occhiali da sole con lenti con filtri UV
- Tieni i bambini all’ombra nelle ore più calde
Sintomi da sovraesposizione solare
Eritema solare, scottature, ustioni, desquamazione cutanea, reazioni di fototossicità e fotoallergia, fotocheratite e fotocongiuntivite (infiammazioni di cornea e congiuntiva dopo esposizione prolungata).
In caso di eritemi o piccole scottature: usa impacchi freddi e creme emollienti. Se il problema persiste, contatta il pediatra o portalo in pronto soccorso.
L’esposizione a raggi UV in età pediatrica è associata a un aumento del rischio di tumori della pelle e di cataratta in età adulta. La prevenzione inizia dai primi anni di vita.
Ozono
L’ozono troposferico aumenta in estate, soprattutto nelle aree urbane, in presenza di alte temperature e forte irraggiamento solare. È un potente irritante delle vie respiratorie, particolarmente nei bambini più piccoli.
- Pianifica le attività all’aperto al mattino, quando i livelli di ozono sono più bassi
- Evita le ore di maggior irraggiamento solare
- Nelle aree urbane, evita le zone molto trafficate nelle ore di punta
- Nei giorni molto caldi, evita le aree verdi: è lì che si registrano le maggiori concentrazioni di ozono
Sintomi
Dispnea, respiro affannoso, tosse, irritazione a occhi, naso e gola, aumentata suscettibilità a infezioni respiratorie, bronchiti, peggioramento dell’asma o di altre patologie respiratorie preesistenti.
Nei bambini con patologie respiratorie, monitora lo stato di salute e contatta il pediatra nei casi più gravi per eventuali terapie farmacologiche.
Incendi boschivi
Siccità, vento forte e condizioni meteo particolari aumentano il rischio di incendi boschivi. I bambini hanno bisogno di aiuto per fronteggiare l’emergenza: sono più esposti ai fumi di combustione e alle possibili conseguenze su un apparato respiratorio ancora immaturo.
In casa
- Chiudi finestre, porte e prese d’aria per evitare l’esposizione ai fumi
- Metti panni umidi intorno a finestre e porte
- Chiudi il gas
All’aperto
- Allontanati velocemente identificando una via di fuga
- Sosta in un’area con poca vegetazione
- Non avvicinarti mai al fuoco
- Cerca una sorgente d’acqua dove poterti immergere o bagnare
- Evita di lasciare parti del corpo scoperte
- Proteggi i polmoni respirando attraverso un panno umido
In caso di ordinanza di evacuazione
Indossa indumenti e calzature protettive contro scintille e ceneri, bagnandoli esternamente.
Sintomi
Irritazione agli occhi, infezioni alle vie respiratorie e polmonari, problemi respiratori (tosse, congestione nasale, respiro affannoso), ustioni di vario grado, vertigini o stordimento per intossicazione da fumo, panico e disorientamento.
Numero unico di emergenza
Per segnalare un incendio o qualsiasi emergenza, nel Lazio chiama il 112: la Centrale Unica smista l'intervento ai Vigili del Fuoco, alle squadre antincendio boschivo (AIB) e al soccorso sanitario. Fornisci con chiarezza il luogo e la tua posizione, tenendo conto della direzione del vento e dell'incendio per identificare una via di fuga sicura. Monitora lo stato di salute del bambino e contatta il pediatra in caso di necessità.
Sicurezza alimentare
Le temperature elevate favoriscono la contaminazione degli alimenti e aumentano il rischio di gastroenteriti e intossicazioni alimentari. L’attenzione è particolarmente importante per i bambini, a maggior rischio di disidratazione in caso di febbre, vomito o diarrea.
- Cuoci bene i cibi di origine animale
- Non lasciare cibi deperibili (latte, latticini, carne, pesce) fuori dal frigorifero
- Lava accuratamente frutta e verdure consumate crude
- Lavati le mani frequentemente e incoraggia i bambini a fare altrettanto
- Lava bene gli utensili usati per preparare un alimento, prima di riutilizzarli
- Segui le norme di igiene domestica nella manipolazione, conservazione e preparazione dei cibi
Sintomi
Nausea, diarrea e/o vomito, crampi addominali, febbre, dolori articolari, dolori alla schiena, stanchezza.
In caso di diarrea
- Reintegra i liquidi persi facendo bere quantità adeguate di soluzione reidratante orale, a piccoli sorsi se c’è anche vomito
- Evita cibi molto grassi, bevande molto zuccherate, integratori per lo sport, succhi di frutta
- Se il problema persiste, consulta il pediatra, evitando di somministrare medicine senza il suo parere
Il numero 1500 del Ministero
Il Ministero della Salute attiva ogni estate il numero gratuito 1500 “Proteggiamoci dal caldo”, con informazioni e consigli per la popolazione e le categorie a rischio.
In caso di emergenza, il numero da chiamare resta sempre il 112.
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Proteggere cani e gatti dal caldo.
- Ondate di calore: prepararsi ora.
- Piano nazionale prevenzione caldo.
- Malori estivi: colpo di calore, ictus, infarto.
- Manovre antisoffocamento pediatrico.
- Festa della Mamma: piano emergenza neonati e bambini.
- Kit Calamità — Bambini.
- Kit Calamità — Neonati.
- Primo soccorso nei bambini e nei neonati.
Fonti istituzionali:
- Opuscolo “Estate in salute: come proteggere i vostri bambini” (PDF) — DEP Lazio + ACP + Ministero della Salute.
- Ministero della Salute — Tema Ondate di calore.
- Società Italiana di Pediatria (SIP).
- Associazione Culturale Pediatri (ACP).




