Un terremoto alle tre di notte. Un’alluvione quando i figli sono a scuola. Un blackout di un intero quartiere. In questi momenti, sapere cosa fare e dove ritrovarsi cambia tutto. Il piano di emergenza familiare è un documento semplice che ogni famiglia può scrivere in un’ora e aggiornare una volta all’anno.
In questo articolo vediamo i cinque passi per scriverlo.
Passo 1 — Conoscere i rischi del territorio
Il primo passo è sapere a cosa siamo esposti. Non tutti i comuni hanno gli stessi rischi. Per Genzano di Roma e i Castelli Romani i principali sono:
- Rischio idrogeologico (frane, allagamenti dopo piogge intense)
- Rischio incendi boschivi (specialmente in estate)
- Rischio sismico (il Lazio è una regione a sismicità media)
- Ondate di calore (sempre più frequenti e lunghe)
- Blackout e interruzioni prolungate di servizi
Nella pagina rischi e prevenzione trovi una scheda per ciascuno.
Passo 2 — Decidere come comunicare in famiglia
Durante un’emergenza le reti mobili possono essere sovraccariche. Le chiamate vocali spesso non passano, gli SMS arrivano con ritardo. È utile avere regole semplici concordate prima:
- Un messaggio di stato: ogni membro della famiglia, al primo momento utile, manda un breve messaggio di testo per dire “sto bene, sono qui”.
- Un contatto fuori zona: parente o amico che vive lontano, al quale tutti fanno riferimento se non riescono a contattarsi tra loro. Spesso le linee a lunga distanza funzionano quando quelle locali sono sature.
- Una chat di famiglia dedicata all’emergenza, da usare solo per questo.
- Una radio portatile a pile a casa, per ricevere comunicazioni ufficiali se internet e telefono non funzionano.
Passo 3 — Scegliere due punti di ritrovo
Serve avere due luoghi noti a tutti dove incontrarsi se la casa non è raggiungibile:
- Punto di ritrovo vicino: appena fuori casa, in un luogo sicuro (un piazzale, un parco, un cortile aperto). Serve in caso di evacuazione rapida.
- Punto di ritrovo lontano: al di fuori del quartiere, a casa di un parente o in un luogo pubblico ben identificabile. Serve se la prima zona non è accessibile.
Spiega ai bambini dove sono e mostraglieli fisicamente. Il giorno in cui servirà non sarà il momento di farseli indicare su una mappa.
Passo 4 — Preparare il kit e i documenti
Lo zaino di emergenza domestico è parte integrante del piano. Ricordati di includere:
- Acqua (3 litri al giorno per 3 giorni, per ogni persona)
- Alimenti non deperibili
- Torcia, radio, powerbank, pile
- Farmaci personali e kit di primo soccorso
- Fotocopie dei documenti
- Indumenti di ricambio e coperta termica
- Piccola somma in contanti
Controlla lo zaino due volte l’anno: quando cambia l’ora, primavera e autunno.
Passo 5 — Conoscere i numeri giusti e i canali ufficiali
Nel Lazio il numero unico di emergenza è il 112. È l’unico da comunicare in famiglia: non serve insegnare ai bambini una lista di numeri diversi per ogni tipo di emergenza.
Accanto al 112, tieni in agenda:
- Il numero del Comune di Genzano di Roma (orari normali)
- Sala Operativa Protezione Civile Lazio (segnalazioni non urgenti): 803 555
- Il medico curante
- Un parente di riferimento fuori zona
I canali ufficiali da seguire in emergenza:
- Sito del Comune
- Regione Lazio — Centro Funzionale
- Sito e social del nostro Gruppo Comunale
- Dipartimento della Protezione Civile
Evita di affidarti a chat e a post non verificati: in emergenza, un’informazione sbagliata può far più danno del silenzio.
Scarica il modello stampabile
La pagina Piano familiare del nostro sito contiene un modello di piano pronto da compilare e stampare. Un foglio solo, in famiglia, in un’ora. È uno dei gesti più concreti di prevenzione che una famiglia possa fare.
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Piano familiare — il modello stampabile interattivo.
- Il kit di emergenza domestico.
- Il Piano di Emergenza Familiare digitale citato da Abili a proteggere.
- Giornata delle famiglie: il piano di emergenza insieme.
- Persone fragili: aiutare i vicini anziani in emergenza.
- Terremoto: cosa fare durante e dopo la scossa.
- Festa della Mamma: piano emergenza neonati e bambini.
- Hub Kit Calamità per situazioni vulnerabili.
Fonti istituzionali:




