Il Lazio è una regione a sismicità media. Non è un territorio a rischio estremo come l’Appennino centrale, ma eventi percepibili avvengono regolarmente e in passato il territorio ha vissuto scosse significative. Conoscere i comportamenti corretti prima della scossa è fondamentale: quando il terremoto arriva, non c’è tempo per pensarci.

In questo articolo riassumiamo le indicazioni ufficiali del Dipartimento della Protezione Civile.

Durante la scossa

Un terremoto dura pochi secondi, al massimo qualche decina. La regola d’oro è non correre: i movimenti improvvisi sono la causa principale degli infortuni.

Se sei in un edificio

  1. Ripàrati sotto un tavolo o un letto robusti, oppure sotto l’architrave di una porta interna o contro un muro portante.
  2. Allontànati da mobili pesanti, librerie, quadri, finestre, specchi, oggetti che possono cadere.
  3. Non uscire di corsa in strada: le scale sono il punto più pericoloso; gli oggetti possono cadere da finestre e balconi sopra di te.
  4. Non usare l’ascensore, mai, nemmeno nei piani alti.

Se sei all’aperto

  1. Allontànati da edifici, alberi, cornicioni, lampioni e linee elettriche.
  2. Cerca uno spazio aperto, lontano da cose che possono cadere.
  3. Se sei in auto, accosta e fermati lontano da ponti, sottopassi e edifici. Aspetta che la scossa finisca prima di ripartire.

Se sei in un negozio o luogo pubblico

Segui le indicazioni del personale addestrato. Non affollarti verso le uscite.

Subito dopo la scossa

Il momento più delicato è nei minuti successivi, quando si rischia di prendere decisioni sbagliate.

  1. Controlla che tutti in famiglia stiano bene. Chi non risponde va cercato subito.
  2. Fai uscire tutti dall’edificio con calma, usando le scale, senza correre. Indossa scarpe chiuse: ci saranno cocci di vetro ovunque.
  3. Non rientrare a prendere oggetti: anche scosse di replica meno intense possono far crollare parti già danneggiate.
  4. Chiudi il gas e la corrente (se sai farlo in sicurezza).
  5. Raggiungi il punto di ritrovo concordato con la famiglia (vedi il piano di emergenza familiare).
  6. Libera le linee telefoniche: non fare chiamate se non strettamente necessario. Manda un breve SMS di stato.
  7. Ascolta la radio a pile e segui solo i canali ufficiali. Non dare credito a messaggi allarmistici non verificati.

Il 112 è per chi è in pericolo reale

Dopo un terremoto il numero unico di emergenza 112 riceve un volume altissimo di chiamate. Usa il 112 solo se ci sono persone ferite, incastrate, in evidente pericolo. Per avere informazioni sul sisma, usa i canali ufficiali del Dipartimento, dell’INGV e del Comune.

Nelle ore successive

  1. Non avvicinarti a edifici danneggiati: anche se “sembrano” ancora stabili, possono crollare.
  2. Fai verificare la tua abitazione dai tecnici del Comune o dai Vigili del Fuoco prima di rientrare se ci sono stati danni visibili.
  3. Rispetta le aree interdette e le ordinanze sindacali.
  4. Segui le disposizioni delle autorità sulle aree di accoglienza e i punti informativi.

Prima che succeda: la prevenzione strutturale

La vera protezione dal rischio sismico è la qualità degli edifici. L’Italia ha una normativa antisismica obbligatoria per le nuove costruzioni, ma una grande parte del patrimonio edilizio è precedente. Il Sismabonus è lo strumento fiscale per ridurre la vulnerabilità degli edifici esistenti. Parlarne con un tecnico di fiducia è un’azione di prevenzione concreta.

Conoscere il rischio nella nostra zona

Sulla pagina Rischio sismico trovi la classificazione del Lazio e indicazioni specifiche per il territorio comunale.

Per approfondire

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Fonti istituzionali:

La prevenzione sismica non è paura: è preparazione. Due minuti di conversazione in famiglia oggi possono risparmiare molti rischi domani.