Il Ministero dell’Interno e le sue Prefetture producono spesso manuali operativi pensati per la formazione del personale interno. Alcuni di questi documenti, però, sono così chiari e ben organizzati da diventare utili anche al cittadino che voglia capire come funziona davvero la protezione civile italiana. È il caso del Vademecum di Protezione Civile pubblicato nel 2024 dalla Prefettura di Isernia e disponibile in forma integrale sul sito del Ministero dell’Interno.

Chi ha scritto il Vademecum e perché

Il documento nasce, come dichiarato nelle prime pagine, su impulso della Prefettura di Isernia, a cura di un Vice Prefetto Aggiunto del VI° Corso per Consiglieri di Prefettura. Ha due scopi dichiarati:

  • formare il personale impiegato presso il Centro di Coordinamento dei Soccorsi (CCS)
  • predisporre la pianificazione di Protezione Civile a livello provinciale

L’approccio scelto dall’autore è divulgativo ma rigoroso: ogni sezione risponde alle domande fondamentali chi, cosa, quando, come e perché di una determinata attività del Sistema di Protezione Civile.

Com’è strutturato

Il Vademecum è un documento di 240 pagine suddiviso in cinque sezioni autonome, consultabili anche separatamente in base alla necessità del momento.

Sezione 1 — Il quadro normativo e operativo

Apre il Vademecum con la fotografia del Sistema nazionale di Protezione Civile:

  • il Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio
  • la Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendio del Ministero dell’Interno
  • le Regioni e le Province Autonome
  • le Prefetture-UTG (Uffici Territoriali del Governo)
  • i Comuni.

Include paragrafi su:

  • competenze dei soggetti istituzionali
  • la Sala Situazione Italia del DPC
  • la DI.COMA.C. — Direzione Comando e Controllo sul territorio colpito
  • il Comitato Operativo Nazionale e la Commissione Nazionale Grandi Rischi
  • procedure di emergenza a livello territoriale
  • il ruolo del Sindaco come autorità di protezione civile comunale

Un focus specifico è dedicato al rischio idrogeologico e idraulico, tema particolarmente rilevante anche per i Castelli Romani.

Sezione 2 — La pianificazione di emergenza

Dedicata a come si scrivono e come si usano i piani di protezione civile, ai diversi livelli (nazionale, regionale, provinciale, comunale). Spiega i criteri di redazione, la struttura tipica, le procedure di aggiornamento. È la sezione più utile per amministratori e volontari che lavorano al fianco delle amministrazioni locali sulla redazione dei piani.

Sezione 3 — Gli scenari di rischio

Una panoramica dei principali rischi del territorio italiano: sismico, vulcanico, idrogeologico, idraulico, incendi boschivi, industriale, sanitario, trasporti. Per ciascun rischio sono descritti gli elementi da considerare nella pianificazione, i riferimenti normativi e le procedure tipiche di gestione.

Sezione 4 — Il CCS (Centro Coordinamento Soccorsi)

Il CCS è l’organismo di coordinamento a livello provinciale che si attiva nelle emergenze di rilievo sovracomunale. Il Vademecum dedica una sezione corposa a:

  • composizione del CCS (rappresentanti di Prefettura, Regione, Provincia, VVF, FFOO, ASL, volontariato, ecc.)
  • attivazione e procedure di convocazione
  • relazioni con i Centri Operativi Misti (COM) e con i Centri Operativi Comunali (COC)
  • gestione della comunicazione pubblica

Sezione 5 — La Prefettura nel Sistema di Protezione Civile

La sezione più specifica per il ruolo dell’Ufficio Territoriale del Governo: quali poteri esercita il Prefetto in emergenza, come si raccorda con il Sindaco e con il Presidente della Regione, quali strutture e risorse della Prefettura si attivano durante una calamità.

Gli allegati operativi

Al termine delle cinque sezioni, il Vademecum include otto allegati con materiale pronto all’uso:

  • Allegato A — Modelli operativi di protezione civile
  • Allegato B — Modelli operativi per il CCS
  • Allegato C — Modello e dati per la redazione del piano generale di protezione civile
  • Allegato D — Modelli di particolari piani di protezione civile (rischi specifici)
  • Allegato E — La sala stampa del CCS (comunicazione ai media)
  • Allegato F — Le aree di ammassamento, accoglienza e attesa
  • Allegato G — Principali attività del Servizio nazionale
  • Allegato H — L’emergenza epidemiologica COVID-19

Gli allegati costituiscono una cassetta degli attrezzi di grande utilità pratica: chi deve redigere un piano o preparare una procedura trova già impostati i modelli di base.

Perché leggerlo, anche se non si è funzionari

Il Vademecum è scritto per personale della Prefettura e degli enti locali. Ma proprio per questo mette in ordine tutto ciò che un cittadino informato dovrebbe sapere sul sistema italiano di protezione civile:

  • chi sono i soggetti istituzionali che compongono il Servizio nazionale
  • quali procedure si attivano quando scatta un’emergenza
  • come si coordinano i diversi livelli (comunale, provinciale, regionale, nazionale)
  • cosa può fare il Sindaco, cosa il Prefetto, cosa il Capo Dipartimento della Protezione Civile
  • come si scrivono i piani di emergenza

Per un volontario di protezione civile, per un amministratore locale, per uno studente di materie giuridiche o sanitarie, per un cittadino interessato alla sicurezza del proprio territorio, il Vademecum è un riferimento divulgativo di alta qualità.

Attenzione al contesto territoriale

Il Vademecum è stato scritto in Molise e fa esempi che talvolta rimandano a quel territorio. Questo non toglie validità all’impianto generale, che si applica a tutte le Prefetture italiane, ma consiglia al lettore di integrare la lettura con le specificità del proprio territorio:

  • per i riferimenti regionali vanno consultati la L.R. Lazio 2/2014 e i documenti dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile
  • per gli aspetti provinciali valgono le procedure della Prefettura di Roma
  • per la dimensione comunale fa riferimento il Piano di Emergenza Comunale di Genzano di Roma

La logica istituzionale, però, è la stessa per tutto il Paese: il Vademecum della Prefettura di Isernia è un buon manuale del Sistema nazionale, utile anche a chi vive nei Castelli Romani.

Per approfondire

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Fonti istituzionali: