Giovedì 30 aprile 2026 si è svolta la 499ª esercitazione della Rete Zamberletti, la rete di radiocomunicazioni alternative di emergenza coordinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Vi hanno preso parte numerose Prefetture italiane e altre Istituzioni dello Stato in collegamento radio.

Che cos’è la Rete Zamberletti

La Rete Zamberletti prende il nome da Giuseppe Zamberletti, considerato il padre della Protezione Civile italiana. È un sistema di radiocomunicazioni alternative di emergenza: serve a garantire i collegamenti fra Prefetture, Sale Operative e Istituzioni anche quando le reti ordinarie (telefono, internet, cellulare) sono interrotte da un evento catastrofico.

Le esercitazioni periodiche servono a:

  • mantenere allenati gli operatori
  • verificare l’efficienza degli apparati radio
  • testare le procedure di collegamento fra enti diversi
  • inserire in rete nuove sedi e nuovi operatori

L’esercitazione del 30 aprile 2026

L’attività è iniziata alle 18:00 UTC con prove in modalità digitale PSK31, seguite da una lunga sessione in fonia. I collegamenti hanno utilizzato una porzione di banda assegnata al Ministero della Difesa, con la deroga prevista dall’articolo 141 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche e in coerenza con le normative internazionali ITU recepite dall’ordinamento italiano.

In rete sono stati collegati:

  • diverse Prefetture in turno
  • una Nave di Squadra della Marina Militare in navigazione nel settore sud-orientale del Mediterraneo
  • altre Istituzioni dello Stato

L’occasione ha segnato anche l’ingresso ufficiale nella rete del Centro TLC Sicilia 2 dei Vigili del Fuoco di Catania, accompagnato in radio dai radioamatori dell’ARI Sezione di Catania (Associazione Radioamatori Italiani).

Cinque persone in una sala radio: tre radioamatori in abito civile e due Vigili del Fuoco in uniforme operativa, con apparato radio HF in primo piano e microfono in mano. Loghi ARI Associazione Radioamatori Italiani e Vigili del Fuoco Servizio TLC visibili.
Foto: ARI Sezione di Catania. I radioamatori di ARI Catania insieme ai colleghi del Centro TLC Sicilia 2 dei Vigili del Fuoco durante la 499ª esercitazione della Rete Zamberletti.

Perché è importante per i cittadini

Le radiocomunicazioni di emergenza sono una infrastruttura silenziosa ma essenziale. Quando un terremoto, un’alluvione o un blackout interrompono le comunicazioni ordinarie, la possibilità di mantenere i collegamenti fra Prefetture, Sale Operative e soccorritori dipende proprio da reti come la Zamberletti.

Il lavoro dei radioamatori volontari, dei Centri TLC dei Vigili del Fuoco e degli operatori delle Prefetture rappresenta un presidio tecnico continuo, che si attiva nelle emergenze ma si allena tutto l’anno.

Per approfondire

Sul nostro sito:

Fonti istituzionali:

Notizia ripresa dal post pubblico dell’ARI Sezione di Catania del 1° maggio 2026.