Le ondate di calore sono, da un punto di vista sanitario, il rischio meteorologico più grave del nostro Paese. Più delle alluvioni, più dei terremoti, più degli incendi. Ogni estate, quando le temperature restano sopra le medie per giorni, la mortalità aumenta in modo misurabile — soprattutto tra anziani, bambini piccoli e persone con patologie croniche. Prepararsi ora, all’inizio di maggio, significa arrivare alla prima ondata estiva con risposte già pronte.

Cos’è un’ondata di calore

Non è una “giornata calda”. È una sequenza di più giorni consecutivi (tipicamente tre o più) in cui le temperature superano significativamente i valori medi stagionali, anche di notte. Il mancato raffrescamento notturno è il fattore più pericoloso: il corpo non riesce a recuperare, lo stress termico si accumula.

Il Ministero della Salute pubblica ogni giorno, nel periodo estivo, il bollettino sulle ondate di calore per 27 città italiane. Il bollettino usa tre livelli:

LivelloSignificato
Livello 0Nessun rischio
Livello 1Condizioni meteo che precedono un’ondata
Livello 2Ondata di calore in corso con effetti sanitari
Livello 3Ondata prolungata con effetti significativi sui gruppi vulnerabili

Chi sono le persone più a rischio

Il rischio non è uguale per tutti. Le categorie più vulnerabili sono:

  • Anziani soli, soprattutto con patologie cardiovascolari o respiratorie.
  • Bambini nei primi anni di vita, soprattutto in auto o in ambienti chiusi non climatizzati.
  • Persone con malattie croniche (diabete, scompenso cardiaco, insufficienza renale).
  • Persone che assumono farmaci che alterano la termoregolazione (diuretici, neurolettici, antipertensivi).
  • Persone senza fissa dimora o in condizioni di fragilità sociale.
  • Lavoratori esposti al sole (edilizia, agricoltura, manutenzione urbana).

Cosa fare: regole semplici

A casa

  • Chiudi tapparelle e tende nelle ore centrali della giornata.
  • Apri le finestre di notte e nelle prime ore del mattino per far circolare aria fresca.
  • Usa ventilatori e condizionatori con saggezza: un condizionatore a 24-26 °C è sufficiente ed è salutare; 18 °C in piena estate è uno shock termico.
  • Bevi molta acqua anche senza sete: la sete, negli anziani, non è un indicatore affidabile.
  • Evita alcol e bevande zuccherate in eccesso.
  • Mangia leggero: frutta, verdura, pasti freschi.

Fuori casa

  • Evita di uscire tra le 11 e le 17 nei giorni più caldi.
  • Porta sempre una bottiglia d’acqua.
  • Indossa cappello chiaro, occhiali da sole, crema solare.
  • Cerca ombra e luoghi climatizzati (biblioteche, centri commerciali, chiese).
  • Non lasciare mai bambini o animali in auto, nemmeno per pochi minuti: l’abitacolo raggiunge 50 °C in poco tempo.

In famiglia e tra vicini

  • Chiama o passa a trovare gli anziani che vivono soli, soprattutto nei giorni di livello 2 o 3.
  • Controlla la temperatura ambientale della loro casa: se è superiore a 28-30 °C nelle ore centrali, consiglia di spostarsi in un ambiente più fresco.
  • Assicurati che bevano a sufficienza: non una bottiglia al giorno, ma due o tre, poche alla volta.

Segnali di allarme per un colpo di calore

Chiama il 112 se una persona presenta:

  • Temperatura corporea alta (sopra 39-40 °C)
  • Confusione, disorientamento, alterazione della coscienza
  • Pelle calda e secca, anche se prima sudava
  • Nausea, vomito
  • Forte mal di testa
  • Svenimento

Nell’attesa dei soccorsi:

  • Spostala in ambiente fresco e ombreggiato.
  • Bagnala con acqua fresca (non ghiacciata), soprattutto nuca, polsi, inguine.
  • Dalle piccole sorsate di acqua se è cosciente.
  • Non darle farmaci come paracetamolo: in un colpo di calore non servono e possono far male.

Il ruolo del volontariato

In alcune città, durante le ondate di livello 2 e 3, i gruppi di volontariato di Protezione Civile attivano servizi dedicati: chiamate periodiche agli anziani soli, consegna acqua a persone fragili, apertura di punti di rinfresco. Sono attività che richiedono pianificazione e coordinamento con il Comune e con l’ASL.

Conoscere per proteggere

Sulla pagina Ondate di calore del nostro sito trovi una scheda dedicata con i comportamenti di autoprotezione. Farla leggere a un familiare anziano è un gesto concreto.

Per approfondire

Sul nostro sito:

Fonti istituzionali:

Prepararsi alle ondate di calore non è allarmismo: è la differenza, in alcune settimane dell’anno, tra un’estate difficile e un’estate con troppe persone in ospedale.