La corrente che salta per qualche minuto è un fastidio quotidiano. Un blackout che dura ore o giorni è una vera emergenza. Si blocca il riscaldamento o la climatizzazione, si fermano frigo e congelatori, cellulari si scaricano, ascensori restano bloccati, semafori si spengono. Negli ultimi anni, con eventi meteo più intensi e reti sempre più sollecitate, gli episodi di lunga durata sono diventati più frequenti anche in Italia.
Vediamo come prepararsi, cosa fare durante l’evento e cosa controllare al ripristino.
Perché salta la corrente
Le cause più comuni di un blackout esteso sono:
- Eventi meteo: vento forte che abbatte linee elettriche, neve che carica i cavi, fulmini.
- Incendi che danneggiano sostegni e cavi.
- Guasti di rete su cabine primarie o linee di alta tensione.
- Sovraccarichi legati a picchi di consumo (ondate di calore, ondate di freddo).
- Eventi straordinari come terremoti o alluvioni.
Il gestore della rete elettrica nazionale è Terna. La distribuzione locale è affidata principalmente a E-Distribuzione e ad altri operatori a seconda delle aree.
Prima: come prepararsi
Un minimo di preparazione cambia moltissimo la gestione del blackout:
- Torcia elettrica in un punto fisso e noto di ogni stanza principale. Pile di ricambio.
- Powerbank sempre carico per il cellulare.
- Acqua in bottiglie (anche se l’acqua di rubinetto può continuare a funzionare qualche ora).
- Cibo non deperibile che non richiede cottura.
- Radio a pile o a manovella per ricevere comunicazioni ufficiali.
- Candele solo con contenitori stabili e lontano da tende o carta (ricorda: fiamme libere = rischio incendio).
- Farmaci termolabili: se hai insulina o altri farmaci che vanno in frigo, informati col tuo medico su quanto possono restare fuori frigo in sicurezza.
Numeri utili da salvare:
- 112 per emergenze
- 803 500 segnalazione guasti E-Distribuzione (verificare col tuo fornitore: i numeri cambiano per gestore)
- Comune di Genzano di Roma per segnalazioni locali
Durante il blackout
Nelle prime ore
- Verifica se il guasto è solo a casa tua (controllando il quadro salvavita) o tutto il palazzo/quartiere.
- Stacca i dispositivi elettronici sensibili (computer, TV, console): al ripristino può esserci un picco di tensione.
- Lascia acceso un punto luce: così ti accorgi quando torna la corrente.
- Apri il frigo solo quando serve: un frigo chiuso conserva freddo per 4-6 ore, un congelatore per 24-48 ore.
- Non usare stufe a gas, bracieri o generatori in ambienti chiusi: rischio di avvelenamento da monossido di carbonio.
Se il blackout dura più ore
- Ascolta la radio a pile per le comunicazioni ufficiali.
- Usa il cellulare con parsimonia: quando la rete è sovraccarica e il telefono ha poca carica, risparmiala.
- Controlla familiari anziani o fragili: senza ascensore possono restare bloccati in casa. Portagli acqua, cibo, farmaci.
- Evita di aprire frigo e congelatore se non indispensabile.
- Se fa molto caldo o molto freddo, raggiungi un luogo pubblico climatizzato (centri commerciali, biblioteche) o chiedi ospitalità a parenti con corrente attiva.
Se ci sono persone bloccate in ascensore
- Chiama il 112 e la ditta di manutenzione dell’impianto (il numero è in cabina).
- Rassicura le persone bloccate: gli ascensori moderni hanno ventilazione e aria sufficiente anche per molte ore.
- Non cercare di aprire le porte dall’esterno senza formazione: può far muovere la cabina in modo pericoloso.
Cosa NON fare mai
- Non accendere fornelli a gas per scaldare la casa: rischio di monossido.
- Non usare generatori elettrici in casa: vanno sempre all’esterno, ben ventilati.
- Non lasciare candele accese incustodite.
- Non cercare di “riattivare” da solo contatori manomessi: chiama il gestore.
- Non aprire armadi e congelatori ripetutamente: perdi il freddo utile.
Al ripristino della corrente
Quando la corrente torna:
- Controlla il frigo e il congelatore: gli alimenti scongelati o a rischio vanno valutati con attenzione (formaggi freschi, carne, pesce sono i più sensibili).
- Riaccendi i dispositivi elettronici a scaglioni, non tutti insieme.
- Verifica il quadro elettrico: se è saltato il salvavita ripetutamente, chiama un elettricista.
- Ripristina orologi, timer, sveglie.
- Se abiti in condominio, informa l’amministratore di eventuali danni a impianti comuni.
Il blackout “prolungato”: quando diventa emergenza collettiva
Un blackout esteso che dura molte ore o giorni è un’emergenza di Protezione Civile. In questi casi:
- Il Comune può attivare il Centro Operativo Comunale (COC).
- I Vigili del Fuoco intervengono per soccorsi prioritari (ascensori bloccati, persone in emergenza sanitaria).
- Il Gruppo Comunale Volontari può essere attivato per controllo delle persone fragili, supporto ai punti di accoglienza, assistenza alla popolazione.
- Le ASL coordinano l’assistenza a persone con apparecchi medicali domiciliari (ossigenoterapia, ventilatori, dialisi).
Come cittadino, il contributo più utile è non intralciare e aiutare i vicini fragili, tenendo informate le autorità di situazioni di reale emergenza sanitaria.
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Rischio blackout — pagina operativa.
- Il kit di emergenza domestico.
- Persone fragili: aiutare i vicini anziani in emergenza.
- Allagamenti urbani: cosa fare quando l’acqua entra in casa.
- Check casa prima dell’estate.
- Il piano di emergenza familiare in 5 passi.
- Kit Calamità — Pazienti terapie salvavita.
Fonti istituzionali:
- Terna — gestore della rete elettrica nazionale.
- E-Distribuzione.
- ARERA — Autorità per Reti e Ambiente.
- Dipartimento della Protezione Civile.
Una casa preparata è una casa che attraversa un blackout senza panico. Le regole sono poche, conosciute prima, messe in pratica al momento giusto.




