Quando la Regione Lazio emette un’allerta meteo, il bollettino non parla dell’intera regione in modo uniforme. La divide in zone di allerta, ognuna con le proprie caratteristiche di territorio e di rischio. Sapere in quale zona si trova Genzano e come leggere il bollettino è la competenza minima per capire cosa sta succedendo e cosa fare.

In questo articolo spieghiamo come funziona il sistema a zone.

Perché dividere la regione in zone

Una stessa pioggia non produce gli stessi effetti ovunque. Cento millimetri in pianura non sono come cento millimetri in montagna. Un temporale sulla costa ha effetti diversi da un temporale nell’entroterra. Per questo il sistema di allertamento italiano ha diviso l’intera penisola in zone omogenee, ciascuna con caratteristiche geomorfologiche e idrografiche simili.

Il principio: raggruppare i territori su cui gli stessi fenomeni producono effetti comparabili.

Le sette zone di allerta del Lazio

Con la DGR 865 del 26 novembre 2019 la Regione Lazio ha suddiviso il proprio territorio in sette zone di allerta, numerate da A a G. Ogni zona raggruppa comuni con caratteristiche simili in termini di:

  • Bacini idrografici di appartenenza
  • Esposizione a eventi marittimi
  • Tipologia di rilievi e versanti
  • Storicità degli eventi

Le sette zone, secondo l’allegato ufficiale alla DGR 865/2019, sono:

CodiceNome zonaCaratteristiche
ABacini Costieri NordCosta tirrenica settentrionale (Viterbese, litorale a nord di Roma)
BBacino Medio TevereValle del Tevere centrale (Sabina, alto Lazio interno)
CAppennino di RietiRilievi appenninici del Reatino
DBacini di RomaRoma e parte dei Castelli Romani (Frascati, Marino, Grottaferrata, Ciampino)
EAnieneValle dell’Aniene (Tivoli, Subiaco, monti Prenestini)
FBacini Costieri SudLazio meridionale tirrenico, Pontino, Castelli Romani meridionali (incluso Genzano)
GBacino del LiriFrosinone, Cassinate, valle del Liri-Sacco

Genzano di Roma ricade nella Zona F — Bacini Costieri Sud, insieme ad Ariccia, Lanuvio, Lariano, Nemi, Velletri e ai comuni della pianura pontina.

La denominazione e la perimetrazione delle zone può essere aggiornata dalla Regione. Per la fonte ufficiale aggiornata consulta sempre il sito del Centro Funzionale Regionale.

Il bollettino di criticità: come si legge

Il bollettino pubblicato ogni giorno entro le 14:00 con validità 24-36 ore contiene, per ogni zona di allerta:

  • Un colore per ciascun tipo di rischio (idrogeologico, idraulico, temporali)
  • Una descrizione sintetica dei fenomeni attesi
  • Eventuali note operative

I colori, come ricordato nell’articolo Previsioni meteo e bollettini di allerta: come funziona il sistema, sono quattro:

ColoreSignificato generale
VerdeNessuna criticità
GialloCriticità ordinaria
ArancioneCriticità moderata
RossoCriticità elevata

Una stessa zona può avere colori diversi per rischi diversi: per esempio Arancione per temporali e Giallo per idrogeologico, perché gli effetti attesi sono diversi.

Un esempio pratico

Supponiamo un bollettino che indichi, per la Zona F:

  • Rischio temporali: Arancione
  • Rischio idrogeologico: Giallo
  • Rischio idraulico: Verde

Come si interpreta?

  • Sono previsti temporali intensi con effetti rilevanti su persone e infrastrutture: evitare spostamenti non necessari, non sostare in aree all’aperto (piazze, parchi, spiagge), prestare attenzione a lampi e raffiche.
  • Il rischio idrogeologico è moderato: attenzione su versanti e zone franose, possibili allagamenti localizzati.
  • Il rischio idraulico (piene di corsi d’acqua principali) è ordinario: nessuna criticità attesa.

In questo caso la situazione da gestire con attenzione è il temporale, non l’allagamento del Tevere.

Dove consultare il bollettino

  • Sito ufficiale del Centro Funzionale Lazio: protezionecivile.regione.lazio.it
  • Sito del Comune di Genzano di Roma: riprende e rilancia le comunicazioni della Regione.
  • Sito e social del Gruppo Comunale Volontari: trovi le allerte nella pagina Allerte Meteo.

Cosa fare in caso di allerta Arancione o Rossa in zona F

  1. Limita spostamenti non necessari nelle ore di previsto evento.
  2. Porta in sicurezza oggetti su balconi, terrazze, giardini (vasi, mobili da esterno, teloni).
  3. Non parcheggiare in zone basse, sottopassi, aree che si allagano.
  4. Segui i canali ufficiali: evita di fidarti di previsioni non istituzionali.
  5. Informa vicini e familiari fragili.
  6. Chiama il 112 solo per emergenze reali, non per informazioni meteo.

Cosa NON fare

  • Non ignorare un bollettino Giallo: “solo” giallo non significa “nulla”: significa criticità ordinaria, con possibili disagi.
  • Non uscire a vedere un temporale da luoghi esposti (spiaggia, alture, campi aperti): il fulmine cerca il punto più alto.
  • Non guadare un torrente o attraversare una strada allagata.
  • Non diffondere informazioni non verificate in chat e sui social: in emergenza, la chiarezza salva vite.

Per approfondire

Sul nostro sito:

Fonti istituzionali:

Un bollettino, letto correttamente, vale più di una consultazione rapida di un’app meteo. Il sistema di allertamento italiano è uno dei migliori al mondo: imparare a usarlo è un investimento in sicurezza personale e familiare.