L’8 maggio è la Giornata mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, nel giorno della nascita di Henry Dunant, fondatore del movimento. Nato nel 1863 dopo la battaglia di Solferino, il movimento oggi riunisce 192 società nazionali e 16 milioni di volontari nel mondo, uniti da sette principi universali: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontariato, unità, universalità.
Un movimento nato dall’orrore
Nel 1859 Dunant, imprenditore svizzero di passaggio, assisté alla battaglia di Solferino. Vide 40.000 uomini feriti o morenti, abbandonati senza cure su un campo di battaglia. Organizzò soccorsi con i civili del luogo e scrisse Un souvenir de Solferino, il libro che pose le basi del diritto umanitario moderno e del movimento internazionale.
Da quell’idea sono nati:
- Le Convenzioni di Ginevra (1864 e successive), fondamento del diritto internazionale umanitario.
- La Croce Rossa Internazionale (Comitato Internazionale, Federazione e Società Nazionali).
- Il principio della neutralità dei soccorsi sanitari in conflitto.
La Croce Rossa Italiana
La Croce Rossa Italiana (CRI) è una delle società nazionali più antiche (fondata nel 1864). Oggi opera in ambito sanitario (118 in molte regioni), soccorso in emergenza, assistenza alla popolazione, formazione, cooperazione internazionale. È parte integrante del sistema di Protezione Civile in Italia.
Croce Rossa e Protezione Civile
Quando un territorio vive un’emergenza, CRI e gruppi di volontariato di Protezione Civile lavorano insieme con ruoli distinti ma complementari:
- CRI copre spesso l’assistenza sanitaria, il soccorso con ambulanze, il sostegno psicologico, l’accoglienza.
- Gruppi comunali di Protezione Civile coprono logistica, supporto ai cittadini, sorveglianza del territorio, comunicazioni.
- Vigili del Fuoco e forze dell’ordine coprono l’intervento tecnico urgente e l’ordine pubblico.
Nessuno, da solo, può coprire tutto. La collaborazione tra enti è il cuore di un sistema che funziona.
I sette principi, oggi
I sette principi fondamentali non sono una cornice retorica: sono la ragione per cui il movimento riesce a operare anche in contesti di guerra e conflitto.
- Umanità: proteggere vita, salute, dignità dell’essere umano.
- Imparzialità: nessuna distinzione di nazionalità, razza, religione, classe, opinioni politiche.
- Neutralità: non prendere parte ai conflitti.
- Indipendenza: autonomia dalle autorità politiche.
- Volontariato: non cercare profitto.
- Unità: una sola società nazionale per Paese, aperta a tutti.
- Universalità: uguali diritti e doveri per tutte le società nazionali.
Un invito
L'8 maggio è occasione per dire grazie a tutte le volontarie e i volontari della Croce Rossa. E per ricordare che il movimento è aperto a chiunque voglia metterci tempo, competenza e cura degli altri. Le società locali organizzano corsi, attività sociali, servizi sanitari sul territorio.
Per informazioni sulla CRI Lazio e sui comitati locali, consulta il sito ufficiale.
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Primo soccorso: cinque regole base.
- Giornata mondiale della salute: primo soccorso alla portata di tutti.
- Il Gruppo riceve un defibrillatore dalla Regione Lazio.
- Giornata Nazionale della Protezione Civile.
- Diventa volontario.
Fonti istituzionali:
- Croce Rossa Italiana.
- CRI Lazio.
- IFRC — Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.
- ICRC — Comitato Internazionale della Croce Rossa.
- Storia della CRI.
Buona Giornata della Croce Rossa a chi, ogni giorno, tiene viva l’idea di umanità di Henry Dunant.




