Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 37 del 7 maggio 2026 è stato pubblicato il Regolamento regionale 6 maggio 2026, n. 4, che disciplina il funzionamento della Scuola di Alta Formazione di Protezione Civile (SAFOR-PROCIV). Il regolamento entra in vigore oggi, 8 maggio 2026, il giorno successivo alla pubblicazione (art. 10).
La Scuola era stata istituita dall’articolo 33, comma 2 della Legge regionale 26 febbraio 2014, n. 2 (“Sistema integrato regionale di protezione civile”), ma fino ad oggi mancava il regolamento attuativo che ne definisse organi, funzioni e modalità operative. Il provvedimento è stato adottato dalla Giunta Regionale con la Deliberazione n. 270 del 28 aprile 2026, allegata in fondo a questo articolo insieme al testo integrale del regolamento.
A cosa serve la Scuola
La SAFOR-PROCIV ha la funzione specifica di garantire la formazione e l’aggiornamento delle figure di maggiore specializzazione del Sistema regionale di Protezione Civile, nelle materie della previsione, prevenzione e risposta all’emergenza (DIR — direttiva di riferimento del settore).
Ogni anno la Scuola effettua una ricognizione dei bisogni formativi nelle materie di competenza del Sistema regionale, ed elabora ogni tre anni — con aggiornamento annuale — un programma di attività che integra il Programma Triennale di Protezione Civile previsto all’articolo 13 della stessa legge regionale 2/2014.
Sede e organi
La Scuola ha sede operativa nella Regione Lazio e può articolarsi in non più di una sede per provincia (art. 1, comma 1). I suoi organi sono tre:
- Comitato scientifico e di indirizzo — definisce le linee di indirizzo, propone le attività formative, monitora lo svolgimento dei percorsi;
- direzione — individuata all’interno delle strutture operative della Direzione regionale competente in materia di Protezione Civile;
- segreteria — anch’essa interna alla Direzione regionale.
Composizione del Comitato scientifico
Il Comitato è nominato con decreto del Presidente della Regione, su proposta dell’Assessore competente in materia di Protezione Civile. È composto da:
- l’Assessore con delega alla Protezione Civile (o suo delegato), che lo presiede;
- il Direttore regionale competente in materia di Protezione Civile;
- il Presidente del Comitato Tecnico Consultivo del Volontariato Lazio (CTC) — o, dopo la sua elezione, il Presidente della Consulta prevista all’art. 11 della l.r. 2/2014, che subentra di diritto;
- cinque rappresentanti delle Università del Lazio, designati dalla Conferenza dei Rettori, con specifiche competenze in materia di Protezione Civile;
- cinque rappresentanti del volontariato di Protezione Civile, uno per ogni provincia laziale, individuati dal CTC. La scelta deve ricadere esclusivamente su volontari che abbiano già concluso i percorsi formativi specialistici oggetto delle attività della Scuola;
- il Dirigente dell’Area formazione della Direzione regionale competente;
- un funzionario con funzioni di segretario, senza diritto di voto.
La partecipazione al Comitato è prestata da ciascun componente nell’ambito del proprio ruolo istituzionale ed è a titolo gratuito (art. 3, comma 7).
Strutture riconosciute per la formazione
La Scuola può svolgere direttamente le attività formative oppure riconoscere altre strutture, pubbliche o private, idonee a svolgerle. I requisiti generali per il riconoscimento (art. 6) sono due:
- avere una struttura organizzativa con almeno una sede operativa sul territorio della Regione Lazio;
- effettuare le attività di formazione secondo gli standard formativi riconosciuti (qualificazione dei docenti, programma dei contenuti, metodologie didattiche, periodi di erogazione, verifiche intermedie e finali, spazi e strumenti).
Sono direttamente riconosciute come idonee, purché rispettino gli standard formativi approvati:
- l’Istituto di Studi Giuridici “Carlo Jemolo”;
- le Università pubbliche o private titolari di specifici corsi di studio in materia di Protezione Civile;
- la società LazioCrea S.p.A..
Il riconoscimento ha durata triennale ed è rinnovabile su istanza da presentare almeno sessanta giorni prima della scadenza, a pena di improcedibilità (art. 6, comma 4). La Direzione regionale può effettuare verifiche in ogni momento; in caso di carenza dei requisiti, viene assegnato un termine di trenta giorni per il ripristino, decorso il quale si procede alla revoca.
Standard di qualità dei corsi
L’articolo 7 fissa i criteri minimi di qualità per le attività formative svolte dalle strutture riconosciute:
- prova teorica o teorico-pratica al termine di ogni corso;
- registro presenze conservato per almeno cinque anni dal soggetto proponente;
- nomina di un tutor con funzioni di supporto didattico e controllo amministrativo;
- comunicazione preventiva dei docenti alla Direzione regionale, almeno dieci giorni prima del corso;
- soglia minima di partecipazione dell’80% delle ore per ottenere l’attestato finale (salvo diversa previsione dell’avviso);
- attestato finale che riporta nome della struttura riconosciuta, logo della Regione Lazio, titolo del corso e numero di ore.
Cosa significa per i volontari di Protezione Civile
Il regolamento è una buona notizia per il volontariato organizzato di Protezione Civile della Regione Lazio: dà finalmente cornice formale a un percorso di alta formazione che era atteso da anni e fissa standard chiari di qualità.
Per il Gruppo Comunale di Genzano di Roma — e per tutto il volontariato organizzato di protezione civile (Gruppi Comunali e Organizzazioni di Volontariato) iscritto all’Elenco territoriale regionale ai sensi dell’art. 10 della l.r. 2/2014 — i punti più rilevanti sono:
- arriverà una programmazione triennale di alta formazione per le figure specialistiche (caposquadra, operatori AIB, addetti sala operativa, esperti rischio idrogeologico, ecc.);
- il volontariato avrà cinque seggi nel Comitato scientifico, uno per provincia, riservati a volontari già formati nei percorsi specialistici (la designazione passa per il CTC del Volontariato Lazio);
- i corsi seguiti presso le strutture accreditate produrranno attestati con il logo della Regione, riconosciuti formalmente nel Sistema regionale di Protezione Civile;
- è prevista anche una formazione specifica per Sindaci come autorità territoriali di Protezione Civile (ai sensi dell’art. 136 bis della l.r. 2/2014) e per amministratori e tecnici degli enti coinvolti.
Norma transitoria
Le strutture che alla data di entrata in vigore del regolamento già svolgono attività di formazione per il Sistema regionale di Protezione Civile devono essere verificate sui nuovi requisiti. La determinazione di riconoscimento per tali strutture deve essere adottata entro sei mesi dall’entrata in vigore (art. 9), quindi entro l'8 novembre 2026.
Documenti ufficiali
Il testo integrale del regolamento (10 articoli) e la Deliberazione di Giunta che lo adotta sono allegati a questo articolo, scaricati dal Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 37 del 7 maggio 2026.
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Programma 2026 della Campagna comunicazione PC Lazio.
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- Formazione regionale alla Sala Operativa Lazio.
Fonti istituzionali:




