La Festa della Mamma è una buona occasione per mettere ordine nelle cose pratiche di casa. Una di queste è il piano di emergenza familiare: per neonati e bambini piccoli servono attenzioni in più, perché hanno bisogni specifici, non sanno spiegare cosa sentono e dipendono dagli adulti.

Questa guida raccoglie indicazioni pratiche per chi ha figli piccoli in casa.

Il kit aggiuntivo per bambini

Oltre al kit di emergenza domestico standard, per una famiglia con bambini piccoli è utile avere:

Per neonati (0-12 mesi)

  • Latte in polvere o liquido a lunga conservazione, oppure accessori per l’allattamento (tiralatte manuale, contenitori).
  • Acqua sterilizzata in bottigliette piccole.
  • Pannolini (almeno per 3-5 giorni).
  • Salviette umidificate.
  • Biberon e tettarelle già pulite e conservate in contenitore chiuso.
  • Crema da cambio e prodotti essenziali.
  • Coperta leggera e una più pesante.
  • Fasciatoio portatile o un telo pulito.

Per bambini 1-3 anni

  • Pannolini, se ancora non tolti.
  • Acqua e cibo a misura loro (frutta in vasetto, omogeneizzati a lunga conservazione, biscotti).
  • Cambio di vestiti (almeno 2-3 completi, adatti alla stagione).
  • Un gioco piccolo, un peluche preferito: in emergenza, un oggetto familiare è un ancoraggio.
  • Scarpe chiuse comode.

Per bambini 4-10 anni

  • Come sopra, più:
  • Libro, matite, quaderno: distraggono dallo stress dell’attesa.
  • Crema solare e cappello se serve stare fuori a lungo.
  • Una piccola torcia loro, che conoscono.

La scheda del bambino

È utile preparare una scheda con:

  • Nome e cognome, data di nascita
  • Gruppo sanguigno se noto
  • Allergie
  • Farmaci abituali
  • Vaccinazioni in regola
  • Contatti dei genitori (cellulare, lavoro)
  • Contatto del pediatra

Tieni la scheda dentro lo zaino, in un contenitore impermeabile. In emergenza, un soccorritore ha informazioni cruciali in due secondi.

Cosa fare in caso di emergenza improvvisa

In ogni emergenza che mette a rischio la vita o la salute, il numero da chiamare è 112 (Numero Unico Emergenze). Non chiamare il pediatra prima del 112: dopo, sì, sempre.

Se sei sola/o con un neonato

  • Mantieni la calma: i bambini sentono lo stato emotivo di chi li accudisce.
  • Tieni il neonato vicino a te con una fascia porta-bebè o in braccio se devi spostarti.
  • Copri le vie respiratorie del neonato con un panno leggero se c’è polvere (tipo dopo una scossa).
  • Non lasciare il bambino incustodito nemmeno per pochi minuti in emergenza.

Se hai bambini piccoli

  • Spiega cosa sta succedendo con parole semplici: “C’è un’allerta, mamma/papà è qui, andiamo insieme”.
  • Non cercare di nascondergli quello che accade: i bambini capiscono più di quanto sembri e la verità rassicura più del silenzio.
  • Assegna loro piccoli compiti se l’età lo permette: “Aiutami a portare il tuo zainetto”. Dà un senso di partecipazione.
  • Evita discussioni e panico davanti a loro.

Se sei in evacuazione

  • Conta i bambini spesso: in situazioni confuse è facile perdersi.
  • Fai ripetere ai bambini il tuo nome e il tuo numero di telefono prima di uscire. Se si separano, sapranno cosa dire a chi li aiuta.
  • Metti un foglietto in tasca a ogni bambino con: nome del bambino, numero del genitore, allergie o condizioni mediche se ci sono.

Dopo l’emergenza

I bambini reagiscono allo stress in modi diversi:

  • Sonno disturbato, incubi
  • Regressione (ricominciare a fare pipì a letto, succhiarsi il pollice)
  • Pianto inspiegabile o rifiuto di staccarsi dai genitori
  • Nei più grandi, silenzio o aggressività anche a distanza di giorni

Queste reazioni sono normali. Ciò che aiuta:

  • Ristabilire le routine (pasti, sonno, gioco) il prima possibile.
  • Parlare dell’accaduto quando è il bambino a chiederlo, senza evitare ma senza insistere.
  • Abbracci e presenza fisica.
  • Se i sintomi persistono settimane, parlane con il pediatra o chiedi una valutazione psicologica al servizio territoriale ASL.

La Giornata della Mamma come promemoria

Dedica oggi un’ora a preparare il kit dei bambini, a scrivere la scheda personale, a spiegare in famiglia il piano di emergenza. È un gesto di cura concreto che va oltre il fiore o la cena fuori.

Per approfondire

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Fonti istituzionali:

Buona Festa della Mamma. A tutte le madri, e a tutti coloro che ogni giorno accudiscono i più piccoli: preparare un piano di emergenza è una delle forme più concrete di cura.