Ogni anno i Vigili del Fuoco intervengono per migliaia di incendi domestici in Italia. La cucina e gli impianti elettrici sono le due cause principali. Con poche attenzioni, quasi tutti si possono evitare.

Le cause più comuni

1. Friggere e cucinare senza sorveglianza

Olio caldo lasciato sul fuoco, pentole dimenticate, forni accesi e “poi vado un attimo a fare altro”: la distrazione è la prima causa di incendio domestico. Bastano pochi minuti perché l’olio raggiunga il punto di autoaccensione.

2. Sovraccarico di prese elettriche

Ciabatte con troppi apparecchi collegati, specialmente con potenze elevate (stufe, asciugacapelli, fornelli elettrici): i cavi si surriscaldano e possono bruciare.

3. Elettrodomestici difettosi o vecchi

Frigoriferi e congelatori con cavi usurati, asciugatrici non pulite dai residui di filato, lavatrici con problemi di impianto: sono cause frequenti di corto circuito.

4. Fiamme libere non sorvegliate

Candele vicino a tende o tessuti, caminetti con scintille senza parascintille, incenso o diffusori accesi quando si esce di casa.

5. Sigarette

Mozziconi non spenti, ceneriere svuotate troppo presto, fumare a letto.

6. Impianti a gas non revisionati

Caldaie, stufette a gas, bombole non controllate: il gas può accumularsi e incendiarsi.

Prevenzione: un check-up casa

Fai questi controlli almeno una volta all’anno:

  • Controlla i cavi degli elettrodomestici principali: nessuna abrasione, nessun collegamento improvvisato.
  • Pulisci il filtro dell’asciugatrice dopo ogni uso.
  • Verifica le ciabatte: non devono ricevere più potenza di quella dichiarata.
  • Fai la manutenzione annuale della caldaia: è obbligatoria per legge.
  • Non lasciare bombole di gas al sole o vicino a fonti di calore.
  • Sostituisci i rilevatori di fumo ogni 10 anni.
  • Tieni una coperta antifiamma in cucina: costa pochi euro e si trova nei supermercati.

Rilevatori di fumo: investimento piccolo, utilità grande

Un rilevatore di fumo a pile costa 10-20 euro, si attacca al soffitto con una vite, suona quando percepisce fumo. È particolarmente utile di notte: svegliarsi con dieci secondi di anticipo può salvare la vita. In molti paesi europei è obbligatorio nelle abitazioni: in Italia non lo è, ma è fortemente raccomandato.

Cosa fare se parte un incendio

Principio di incendio piccolo (padella, tostapane, asciugacapelli)

  1. Spegni la fonte di calore (fornello o spina).
  2. Copri con un coperchio o una coperta antifiamma per soffocare la fiamma.
  3. Non gettare acqua su olio o su apparecchi elettrici.
  4. Ventila il locale solo quando la fiamma è spenta.
  5. Se non controlli la fiamma in pochi secondi, chiama subito il 112.

Incendio in cucina con olio in fiamme

  • Non gettare acqua: provoca un’esplosione di olio bollente.
  • Non spostare la pentola: sposti la fiamma e ti scotti.
  • Spegni il fornello se è sicuro avvicinarsi.
  • Copri con un coperchio o una coperta antifiamma.
  • Chiama il 112 se la fiamma ha raggiunto altri materiali.

Incendio di elettrodomestico

Incendio esteso

  • Esci subito con la famiglia, senza prendere nulla.
  • Chiudi le porte alle tue spalle: rallentano la propagazione del fuoco.
  • Non aprire una porta se la senti calda: oltre c’è fuoco o fumo denso.
  • Avvisa i vicini battendo alle porte mentre scendi.
  • Se c’è molto fumo, procedi a carponi: l’aria respirabile è a 30-40 cm da terra.
  • Se rimani bloccato in una stanza: chiudi la porta, tappa gli spiragli con un panno bagnato, affacciati alla finestra e segnala la tua posizione.
  • Chiama il 112 appena sei in luogo sicuro.
  • Non rientrare per nessun motivo.

Cosa non fare mai

  • Non usare l’ascensore durante un incendio.
  • Non rientrare per oggetti, animali o documenti.
  • Non aprire una porta calda al tocco: oltre c’è fuoco o fumo denso.
  • Non gettare acqua su olio o su apparecchi elettrici.
  • Non usare alcol o altri liquidi infiammabili per tentare di spegnere una fiamma.

I fumi sono il primo killer

In un incendio domestico muoiono più persone per intossicazione da fumi che per ustioni. I fumi sono caldi, tossici, veloci a saturare gli ambienti. Se senti l’odore di plastica o materia organica bruciata, non restare per capire: esci.

Dopo l’incendio

  • Non rientrare finché i Vigili del Fuoco non danno l’ok.
  • Non riaccendere la corrente o il gas senza verifica tecnica.
  • Fai controllare struttura e impianti prima di tornare a vivere in casa.
  • Documenta i danni con foto per assicurazione e per eventuali comunicazioni al Comune.

Per approfondire

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Fonti istituzionali:

Poche abitudini quotidiane riducono drasticamente il rischio: non lasciare cibo sul fuoco, non sovraccaricare le prese, non tenere candele vicino ai tessuti. Non servono tecnologie avanzate: serve attenzione.