Il vento non è solo il “fastidioso soffio” delle giornate di scirocco o tramontana. Quando raggiunge intensità elevate — raffiche superiori a 60-80 km/h — diventa un rischio serio per persone e cose. Ogni anno, in Italia, si registrano incidenti anche mortali per alberi caduti, cornicioni staccati, tegole scagliate, auto investite da oggetti volanti.
In questo articolo vediamo come prepararsi, cosa fare durante un’allerta vento e cosa controllare dopo.
Quando il vento diventa pericoloso
La scala Beaufort descrive il vento in 13 gradi. Le soglie di attenzione:
| Intensità | Velocità | Effetti |
|---|---|---|
| Vento moderato | 20-29 km/h | Alberi piccoli mossi |
| Vento fresco | 40-50 km/h | Difficoltà a camminare controvento |
| Vento forte | 50-60 km/h | Rami piccoli spezzati, ombrelli capovolti |
| Burrasca | 60-80 km/h | Danni a strutture leggere |
| Burrasca forte | 80-90 km/h | Alberi sradicati, tetti danneggiati |
| Tempesta | > 90 km/h | Danni rilevanti e diffusi |
In Italia il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica e i servizi regionali di protezione civile pubblicano bollettini di vento quando previste raffiche significative. Nel Lazio il riferimento è il Centro Funzionale Regionale.
Prima dell’evento
Quando un’allerta vento è prevista:
Sul balcone e in terrazzo
- Porta in casa vasi di piante, sedie, tavolini, stenditoi, tappeti.
- Fissa stuoie, ombrelloni, tende da sole: se non si fissano, si chiudono.
- Sostituisci i vasi rotti o le piante precarie che potrebbero cadere.
- Controlla tende da sole: se il meccanismo è difettoso possono partire via.
In giardino
- Verifica alberi pericolanti: rami secchi, tronchi inclinati, piante a rischio caduta. Chiamare un agronomo o chiedere una verifica al Comune se il giardino è pubblico.
- Metti al riparo attrezzi, carriole, tavoli da picnic.
- Ritira gli ombrelloni dai plateatici se hai attività commerciali.
In città
- Parcheggia l’auto lontano da alberi grandi o edifici con cornicioni storici.
- Verifica la stabilità di insegne, targhe, tendaggi commerciali (chi gestisce attività ha responsabilità civile).
Durante l’evento
Se sei in casa
- Resta in casa finché l’allerta persiste.
- Chiudi tapparelle e persiane per proteggere i vetri.
- Allontànati dalle finestre, specialmente quelle grandi o verso il lato da cui soffia il vento.
- Non uscire in balcone per “vedere” o per “mettere sicurezza” oggetti: di quelli si può fare a meno, della sicurezza no.
Se sei all’aperto
- Allontànati da alberi, specialmente alti o con rami secchi.
- Allontànati da edifici storici con cornicioni, tegole, balconi aggettanti.
- Non sostare sotto impalcature o cartelloni pubblicitari.
- Non parcheggiare sotto alberi o grandi insegne.
- Non usare ombrelli con vento forte: rischi di perdere l’equilibrio e ferirti.
Se sei in auto
- Riduci la velocità.
- Aumenta la distanza da mezzi pesanti: un camion può essere spinto da raffiche laterali.
- Presta attenzione ai ponti e ai tratti esposti (aperture nelle montagne, cavalcavia): le raffiche lì sono più forti.
- Se necessario, accosta in luogo sicuro e aspetta.
Se sei in bici o moto
- Meglio scendere. Con raffiche forti, due ruote diventano instabili.
- Se sei in uscita di gruppo, annulla l’uscita: non è un fallimento, è buon senso.
Dopo l’evento
- Controlla la tua proprietà: alberi, recinzioni, tegole, cavi elettrici caduti.
- Non toccare cavi elettrici caduti o penzolanti: chiama il 112 e il gestore.
- Segnala al Comune alberi caduti su strade pubbliche o in aree aperte al pubblico.
- Documenta i danni con foto per assicurazione e per eventuali pratiche amministrative.
- Aiuta i vicini se vedi situazioni di difficoltà.
Il 112 è per le emergenze
Chiama il 112 se:
- Albero caduto su persone, auto, cavi elettrici
- Cornicione o struttura pericolante sopra passaggio pubblico
- Persona ferita
- Incendio innescato (linee elettriche danneggiate possono scintillare)
Per segnalazioni non urgenti (albero caduto in strada senza feriti, ma blocca la viabilità), usa i canali del Comune o la Sala Operativa Regionale 803 555.
Il ruolo del volontariato
In caso di allerta vento rossa o arancione, il Gruppo Comunale Volontari può essere attivato per:
- Monitoraggio del territorio in coordinamento con Polizia Locale.
- Supporto ai Vigili del Fuoco negli interventi di rimozione alberi.
- Assistenza a persone fragili in caso di black out legati al vento (linee abbattute).
- Transennamento di aree con oggetti pericolanti in attesa di tecnici.
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Vento forte: cosa fare prima, durante, dopo: pagina operativa di riferimento.
- Zone di allerta del Lazio.
- Allerte meteo del nostro territorio.
Fonti istituzionali:
- Centro Funzionale Regionale Lazio.
- Servizio Meteorologico dell’Aeronautica.
- Dipartimento della Protezione Civile — bollettini di vigilanza meteorologica.
Il vento forte non è uno “spettacolo della natura” da ammirare dalla finestra: è un rischio da gestire. Con poche attenzioni prima e con comportamenti calmi durante, si attraversa senza conseguenze.




