Il 17 maggio è la Giornata mondiale delle telecomunicazioni e della società dell’informazione, istituita dall’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU). Ricorda il giorno del 1865 in cui fu fondata la ITU a Parigi, per standardizzare la telegrafia internazionale. Oggi quella stessa organizzazione coordina gli standard globali della telefonia, di internet, delle comunicazioni satellitari.

Per il sistema di Protezione Civile, le telecomunicazioni sono infrastruttura critica: se cadono, l’emergenza diventa più difficile da gestire.

Un’infrastruttura che diamo per scontata

Quando facciamo una videochiamata, mandiamo un messaggio, consultiamo una mappa, migliaia di componenti lavorano insieme:

  • Smartphone e router di casa
  • Antenne e ripetitori locali
  • Fibre ottiche sottomarine e dorsali terrestri
  • Satelliti in orbita
  • Data center distribuiti nel mondo
  • Protocolli internazionali condivisi

La rete è così affidabile nella normalità che dimentichiamo quanto sia complessa — e quanto possa fallire in emergenza.

Cosa succede alle reti in emergenza

In caso di evento grave le reti possono:

  • Saturarsi per troppo traffico simultaneo.
  • Restare senza corrente: gli apparati di rete hanno batterie tampone di poche ore.
  • Subire danni fisici: antenne cadute, fibra ottica tagliata, ripetitori bruciati.
  • Essere attaccate in scenari di cyber-conflitto (oggi sempre più rilevante).

Un’infrastruttura resiliente prevede ridondanze: più percorsi, più operatori, più tecnologie. Ma anche la migliore resilienza ha un limite: nei minuti/ore successivi a un evento grande, parte della rete può non funzionare.

Il sistema di allertamento pubblico IT-Alert

L’Italia ha adottato il sistema IT-Alert, basato sulla tecnologia cell broadcast. Un messaggio con suono distintivo e testo ad alta priorità raggiunge tutti i cellulari connessi in un’area geografica, senza bisogno di rubrica o iscrizione. È stato attivato dal Dipartimento di Protezione Civile ed è in fase di graduale estensione e consolidamento.

Caratteristiche:

  • Non dipende dal traffico voce: usa canali tecnici separati.
  • Copre l’area geografica indipendentemente dall’operatore mobile del cittadino.
  • È gratuito e non richiede app.
  • Può essere attivato per tipologie specifiche di rischio: maremoto, eventi vulcanici, alcuni rischi industriali, grandi emergenze.

Come cittadini possiamo verificare che il cellulare riceva IT-Alert (le impostazioni variano per modello) e non disattivare gli avvisi di emergenza.

La ridondanza: internet, telefono, radio

Un sistema resiliente non affida tutto a un solo canale. Per un gruppo di Protezione Civile, ad esempio:

  • Internet e rete dati per comunicazioni ordinarie, mappe, coordinamento.
  • Rete telefonica per contatti uno-a-uno.
  • Radio VHF/UHF per coordinamento di gruppo quando le reti commerciali cadono.
  • Radioamatori per comunicazioni a lunga distanza e su apparati autonomi.
  • Canali satellitari (terminali portatili) per aree completamente isolate.

Nessuno di questi canali è “superato”: ciascuno ha un ruolo specifico.

Il cittadino cosa può fare

Alcune buone pratiche:

  • Tieni il telefono carico e un powerbank disponibile.
  • Abilita gli avvisi di emergenza sul tuo smartphone.
  • Segui i canali ufficiali del Comune e della Protezione Civile.
  • Non intasare linee telefoniche durante eventi gravi: usa SMS e messaggi di stato brevi.
  • Conosci alternative: se internet cade, sai chi chiamare o come ricevere informazioni?
  • Una radio a pile in casa è sempre un investimento saggio.

La “censura del rumore”: un concetto chiave

In emergenza il volume di informazioni in circolazione è enorme. Social, gruppi WhatsApp, passa-parola, notizie non verificate. Il cittadino deve imparare a filtrare:

  • Le informazioni ufficiali hanno precedenza su quelle non verificate.
  • Un post non è una fonte: controlla chi lo ha scritto.
  • Le catene e i “passaparola” distorcono le informazioni molto rapidamente.
  • Non ritrasmettere messaggi di cui non sei certo.

In emergenza, meno messaggi e più verificati è meglio di molti messaggi e confusi.

Per approfondire

Sul nostro sito:

Fonti istituzionali:

Le telecomunicazioni sono la sala macchine silenziosa del nostro mondo: funzionano così bene che raramente ci accorgiamo di loro, ma sono la spina dorsale di ogni sistema di protezione civile moderno. Buona Giornata delle Telecomunicazioni.