I laghi di Nemi e di Albano sono un patrimonio naturale unico dei Castelli Romani. Conche vulcaniche profonde, con acque fredde anche d’estate, sponde ricche di vegetazione. Con l’arrivo del caldo cresce la frequentazione e, con essa, la necessità di conoscere le regole di sicurezza specifiche di questi ambienti.
Caratteristiche dei due laghi
Lago di Nemi
- Profondità massima: circa 33 metri.
- Superficie: circa 1,67 km².
- Quota: 316 metri s.l.m.
- Origine: caldera vulcanica.
Lago di Albano
- Profondità massima: circa 170 metri (uno dei laghi più profondi d’Italia).
- Superficie: circa 6 km².
- Quota: 293 metri s.l.m.
- Origine: caldera vulcanica complessa.
Entrambi sono molto profondi in prossimità delle sponde: bastano pochi metri dalla riva per trovare acque alte. Questa è la prima cosa da sapere.
I rischi specifici in acqua
Sbalzo termico
Anche in agosto, la temperatura superficiale dei laghi raramente supera i 22-24 °C. In profondità scende rapidamente. Entrare in acqua in una giornata calda, dopo esposizione al sole, può causare un’idrocuzione (shock termico): crampi, perdita di coordinazione, nei casi gravi arresto cardiaco.
Prevenzione: entrare gradualmente, bagnandosi prima viso, nuca, polsi. Non immergersi di corsa.
Profondità improvvisa
Chi non conosce il lago può non rendersi conto che a pochi metri dalla riva il fondo scende rapidamente. Bambini e nuotatori poco esperti possono trovarsi in difficoltà senza preavviso.
Prevenzione: nuotare in zone conosciute o segnalate. Mai lasciare bambini in acqua senza sorveglianza continua.
Alghe e vegetazione sommersa
In alcune aree, specialmente nella stagione calda, si formano zone di vegetazione acquatica che possono ostacolare il nuoto. Una gamba impigliata in alghe può scatenare il panico.
Prevenzione: se ti ritrovi tra alghe, non dimenarti, nuota calmo lateralmente fino a uscirne.
Barche, canoe, attività nautiche
Dove sono consentite attività nautiche (verifica sempre i regolamenti comunali), le collisioni tra natanti e nuotatori sono un rischio reale. Nuotatori con cuffia chiara e gavitello di segnalazione sono più visibili.
Fulmini e temporali
Un temporale estivo può svilupparsi in 20 minuti. Essere in acqua durante un temporale è estremamente pericoloso: l’acqua conduce, e il lago è un bersaglio naturale.
Prevenzione: se senti tuoni o vedi nuvole temporalesche in arrivo, esci dall’acqua e allontanati dalla riva.
I rischi specifici a terra
Sentieri scoscesi
Le sponde dei laghi sono spesso caratterizzate da versanti ripidi e sentieri non sempre manutentati. Escursioni vanno fatte con scarpe adatte, possibilmente in gruppo, con scorta di acqua.
Piante pericolose
- Tasso barbasso e altre piante tossiche possono essere scambiate per commestibili.
- Rami secchi possono cadere con vento forte: non sostare sotto alberi grandi in giornate ventose.
Animali
- Vipere possono essere presenti in zone calde e assolate: camminare con scarpe chiuse, non infilare mani in buchi o sotto sassi.
- Zecche frequenti in erba alta: dopo escursioni, ispezionare pelle e vestiti.
- Pappataci e zanzare vettori di piccole patologie: usare repellenti.
Incendi
In estate il rischio di incendio boschivo è alto. Le aree attorno ai laghi hanno vegetazione continua. Vale la regola del 112: se vedi fumo o fiamme, chiama subito.
Regole di buon comportamento
A chi frequenta le sponde per balneazione
- Rispetta le zone balneabili individuate dal Comune. Le aree non balneabili non lo sono per motivi di sicurezza o di qualità dell’acqua.
- Porta via tutto: bottiglie di vetro e plastica in un’area protetta sono rifiuti e rischio di incendio.
- Non accendere fuochi: in molte aree è proibito, ovunque è sconsigliato.
- Non fare rumore: i laghi sono anche siti di nidificazione di uccelli acquatici protetti.
A chi pratica sport acquatici
- Verifica il regolamento comunale: ogni lago ha limiti specifici su motori, sport, velocità.
- Usa dispositivi di sicurezza: giubbotti salvagente, corde di sicurezza, radio se previsto.
- Non sottovalutare le correnti sotterranee e gli sbalzi termici.
A chi fa escursioni
- Informa qualcuno del percorso e dell’orario di rientro previsto.
- Porta cellulare carico e cartina cartacea (la copertura in aree vallive può essere scarsa).
- Rispetta i sentieri segnalati.
- Non accendere fuochi in bosco.
Se qualcuno è in difficoltà
In acqua
- Non buttarti a soccorrere se non sei esperto: il rischio è che abbiate bisogno di soccorso entrambi.
- Chiama il 112 e indica con precisione il luogo.
- Lancia un oggetto galleggiante (salvagente, bottiglia chiusa, tavola): dà a chi è in difficoltà qualcosa a cui aggrapparsi.
- Se puoi, avvicinati via terra fino al punto più vicino e tira la persona con un oggetto (ramo, asciugamano, fune).
A terra
- Applica le regole di primo soccorso viste nell’articolo Primo soccorso: le cinque regole di base.
- Chiama il 112 e indica la posizione con precisione (sentiero, cartello più vicino, coordinate GPS se possibile).
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Primo soccorso: le cinque regole di base.
- Kit di emergenza domestico.
- Cartografia del territorio di Genzano di Roma.
Fonti istituzionali:
I laghi sono un privilegio del nostro territorio: preservarli e frequentarli con rispetto è la prima forma di Protezione Civile ambientale.




