Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha un portale di dati aperti: opendata.vigilfuoco.it. Pubblica in formato libero le informazioni sugli interventi e sulle attività di soccorso del Corpo. Chiunque può scaricarne i dati, senza registrazione, e scoprire come lavorano i Vigili del Fuoco e quanto incidono sulla sicurezza del Paese.

Due vigili del fuoco in tuta protettiva scura, con caschi e bande catarifrangenti gialle e argento, manovrano una manichetta antincendio con lancia rossa; sulla destra è visibile il getto d'acqua nebulizzato
L’immagine di apertura del portale Open Data dei Vigili del Fuoco. Foto: Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco — opendata.vigilfuoco.it.

Cosa sono gli open data

Gli open data (dati aperti) sono informazioni pubbliche rese disponibili in un formato che chiunque può scaricare, leggere e riutilizzare gratuitamente. Non servono permessi né registrazioni.

A differenza di una notizia o di un grafico già pronto, il dato aperto è la materia prima. Chi lo scarica può analizzarlo, confrontarlo e costruirci sopra mappe, ricerche o nuovi servizi.

Cosa si trova sul portale dei Vigili del Fuoco

Il portale raccoglie i dati che raccontano l’attività operativa del Corpo Nazionale, in particolare:

  • le statistiche degli interventi di soccorso (incendi, dissesti, soccorso a persone, incidenti);
  • i dati sulle attività e sui mezzi impiegati;
  • le serie storiche che permettono di seguire l’andamento negli anni.

L’elenco completo e aggiornato dei dataset, con i formati disponibili, è consultabile direttamente sul portale. I dati sono aperti e riutilizzabili, secondo i principi degli open data della Pubblica Amministrazione.

A cosa servono e chi può usarli

I dati aperti del soccorso sono utili a molte persone diverse:

  • cittadini curiosi di capire quanto e come intervengono i Vigili del Fuoco;
  • studenti e docenti, per lavori didattici sulla sicurezza e sul rischio;
  • ricercatori e giornalisti, per analisi serie e verificabili;
  • enti, Comuni e gruppi di volontariato, per inquadrare i dati locali nel contesto nazionale.

Conoscere i numeri reali del soccorso aiuta a capire i rischi del territorio e a costruire una cultura della prevenzione fondata sui fatti, non sulle impressioni.

Il quadro normativo

Pubblicare i dati aperti non è una scelta isolata: risponde a un quadro normativo preciso.

  • Il D.Lgs. 36/2006 (“Codice di riutilizzo dell’informazione del settore pubblico”) stabilisce che i dati della Pubblica Amministrazione possano essere riutilizzati.
  • La Direttiva (UE) 2019/1024 sui dati aperti rafforza questo principio a livello europeo.

In questo quadro, ogni amministrazione pubblica è incoraggiata ad aprire i propri dati in modo trasparente e accessibile.

Anche noi pubblichiamo i nostri dati

Lo stesso principio guida il nostro Gruppo. Anche il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma pubblica i dati delle proprie attività. Li trovi in formato aperto (CSV e JSON), riutilizzabili sotto licenza Creative Commons.

Trovi i nostri dataset — tra cui le aree di emergenza del Piano comunale con le coordinate verificate sul campo — nella pagina Open data del Gruppo. I dati nazionali dei Vigili del Fuoco e i nostri dati locali si completano. Insieme permettono di leggere il sistema di soccorso dal livello del quartiere a quello del Paese.

Per approfondire

Sul nostro sito:

Fonti istituzionali:

I dati aperti servono a conoscere e prevenire. In emergenza, però, il riferimento resta uno solo: 112.