Maggio o giugno, una mattina qualunque a Genzano di Roma. Ti affacci al balcone e vedi, attaccata a un ramo di un albero del giardino, una massa scura grande quanto un pallone da rugby. Si muove. Vibra. Decine di migliaia di api si muovono in coordinazione attorno a un cuore comune. È uno sciame: una delle scene più ordinarie e meno comprese della primavera italiana.
Negli ultimi anni il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma riceve regolarmente chiamate dei cittadini per il recupero di sciami d’api — soprattutto fra maggio e luglio, nel periodo di sciamatura naturale. Il servizio operativo non lo svolgiamo noi. In Italia il recupero sciami è di competenza dei Vigili del Fuoco e degli apicoltori professionisti convenzionati o iscritti all’Albo Apicoltori Regionale. Questa pagina spiega che cos’è uno sciame, perché non devi spaventarti e chi devi chiamare in base alla situazione.
Il 20 maggio: Giornata Mondiale delle Api
Il 20 maggio è stato proclamato dalle Nazioni Unite, nel 2017, Giornata Mondiale delle Api (World Bee Day). La data ricorda la nascita di Anton Janša (1734), apicoltore sloveno considerato il padre dell’apicoltura moderna. Lo scopo della giornata è semplice: ricordare che un terzo del cibo che mangiamo dipende, direttamente o indirettamente, dall’impollinazione delle api.

Senza api, non solo niente miele: niente mele, ciliegie, mandorle, fragole, zucche, pomodori, girasoli. La FAO stima che il valore economico globale dell’impollinazione operata dagli insetti — di cui le api sono i principali agenti — sia tra 235 e 577 miliardi di dollari l’anno.
Per questo le api sono protette dalla legge italiana e dalle direttive europee. Uccidere uno sciame è vietato (vedi Legge 313/2004 sulla disciplina dell’apicoltura, Codice Penale art. 727 sui maltrattamenti, e regolamenti regionali specifici).
Cos’è uno sciame e perché si forma
Lo sciame è il momento riproduttivo della colonia. Quando l’alveare diventa troppo affollato — di solito in primavera-estate, fra aprile e luglio — la vecchia regina lascia il nido portando con sé metà delle api operaie (anche 15.000-30.000 esemplari). Vola via in cerca di un nuovo posto dove ricostruire una colonia. Nel nido di partenza nasce una nuova regina e la colonia continua.
Durante questo viaggio, lo sciame si ferma temporaneamente — quasi sempre per qualche ora, raramente fino a 2-3 giorni — su un appiglio qualsiasi: un ramo, un cornicione, una persiana, una grondaia, una recinzione. Le api si raggruppano attorno alla regina formando un grappolo compatto mentre alcune api esploratrici cercano la sede definitiva (un albero cavo, un sottotetto, un tronco).
Uno sciame in fase di trasloco è la situazione più tranquilla in cui puoi trovare delle api. Sono cariche di miele (per il viaggio), non hanno un nido da difendere, sono concentrate sulla regina. Difficilmente pungono se non vengono direttamente disturbate. Il fronte sciame-cittadino è quasi sempre pacifico, se entrambe le parti si lasciano in pace.
Sciame vs nido stabilito: due cose diverse
È importante distinguere:
| Sciame in trasloco | Nido stabilito |
|---|---|
| Grappolo compatto, di solito appeso (ramo, parete, cornicione) | Api che entrano ed escono da un foro, da una crepa, da un cassone |
| Presenza temporanea: ore o pochi giorni | Presenza stabile: settimane, mesi, anni |
| Api calme, in transito | Api difensive del nido |
| Si recupera “a pacchetto” (relativamente semplice) | Va smontato il manufatto che lo ospita |
| Tipico di primavera-estate | Tipico di edifici, sottotetti, cassonetti tapparelle |
Lo sciame si recupera. Il nido stabilito è un intervento più complesso che richiede manodopera specializzata — di norma un apicoltore esperto in collaborazione con un manutentore.
Cosa fare se vedi uno sciame
In ordine di importanza:
- Mantieni la distanza. Non ti avvicinare a meno di 3-4 metri. Non agitarti, non urlare, non tirare oggetti, non fotografare con il flash a un metro di distanza.
- Tieni lontani bambini e animali dalla zona. Non per terrore, per prudenza: un cane che abbaia o un bambino che corre sotto lo sciame può innervosire le api.
- Chiudi finestre e porte della zona se lo sciame è vicino a casa.
- Non spruzzare insetticida, non gettare acqua, non avvicinare fiamme. Oltre a essere illegale (le api sono protette), peggiori la situazione: lo sciame diventa difensivo.
- Chiama il 112 se la situazione è critica (sciame in luogo molto frequentato, scuola, ospedale, area allergici nota): la Centrale smista ai Vigili del Fuoco. Se la situazione è gestibile (sciame in giardino, in basso, lontano da affollamento) contatta direttamente un apicoltore professionista di zona (vedi sotto).
- Aspetta. Spesso lo sciame se ne va da solo entro qualche ora. Se hai pazienza, è la soluzione più naturale.
Chi recupera uno sciame: i due interlocutori giusti
A Genzano di Roma — e in generale in Italia — il recupero sciami è competenza di due soggetti professionisti, mai del volontariato di Protezione Civile:
Prima opzione — Vigili del Fuoco (chiama il 112)
Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è il riferimento istituzionale per il recupero sciami in Italia. Interviene soprattutto quando la situazione richiede strumenti di accesso (autoscala, posizioni in altezza, sciami su tetti, cornicioni, antenne, alberi alti) o quando c’è un’urgenza per la sicurezza pubblica. La chiamata si fa al 112 (NUE), che smista al comando VVF competente. I VVF lavorano spesso in collaborazione con apicoltori di zona convenzionati, ai quali consegnano lo sciame catturato.
Seconda opzione — apicoltori professionisti di zona
Per situazioni non urgenti (sciame in giardino, in basso su un ramo, su una recinzione), la via più rapida ed efficace è contattare direttamente un apicoltore professionista del territorio. A Genzano di Roma e nei Castelli Romani esistono diversi apicoltori iscritti all’Albo Apicoltori Regionale del Lazio (ai sensi della L.R. Lazio 25 ottobre 2022, n. 17 sull’apicoltura). Un apicoltore di zona di solito recupera lo sciame gratuitamente o con un piccolo rimborso spese: non è un disturbo, è un alveare in più per la sua produzione.
Trovi gli apicoltori della zona nell’Albo Regionale del Lazio (link in fondo all’articolo) o tramite le associazioni di categoria locali.
E il Gruppo Comunale Volontari?
Il nostro Gruppo non svolge il servizio di recupero sciami. Riceviamo regolarmente segnalazioni di cittadini perché siamo l’unico riferimento di Protezione Civile visibile sul territorio, ma il servizio operativo spetta ai professionisti (VVF e apicoltori). Quando ci scrivi possiamo solo:
- Confermarti la specie (sciame d’api vs nido di calabroni/vespe — distinzione importante, vedi sezione dedicata)
- Orientarti verso il numero giusto da chiamare (112 per i VVF) o verso un apicoltore di zona
- Ricordarti i comportamenti corretti in attesa dell’intervento
Per qualunque richiesta di orientamento: segreteria@protezionecivilegenzano.it (allega foto della scena e indirizzo). Non aspettarti che intervenga un nostro volontario sul posto: questo non è un servizio che il Gruppo svolge.
Perché le api sono un tema di Protezione Civile
Recuperare sciami non è un servizio “minore” né folkloristico. Rientra nella missione di Protezione Civile per tre motivi concreti:
- Sicurezza pubblica: uno sciame in luogo affollato (mercato, scuola, ospedale, parco) può creare panico ingiustificato e situazioni a rischio per le persone allergiche al veleno di api (anafilassi). Recuperarlo subito previene incidenti.
- Tutela ambientale: le api sono specie protetta e bioindicatore della salute dell’ecosistema. Salvare uno sciame significa preservare biodiversità sul territorio. Una colonia abbandonata a sé stessa in un sottotetto urbano spesso non sopravvive all’inverno; ricollocata in un apiario, diventa una popolazione produttiva e monitorata.
- Cultura del rischio: la corretta gestione di uno sciame è educazione civica. Insegnare a un bambino che le api non sono il nemico — anzi, sono l’opposto — è esattamente il tipo di formazione che la Protezione Civile dovrebbe dare al cittadino.
Quando NON è uno sciame d’api
Una nota: spesso ci viene segnalato uno “sciame d’api” che in realtà è un nido di calabroni (Vespa crabro) o di vespe (Vespula germanica). Sono insetti diversi:
- Calabroni: corpo grande (3 cm), giallo-rossiccio, costruiscono nidi a struttura cartacea (a “cipolla”). Più aggressivi se disturbati.
- Vespe: corpo allungato, giallo-nero netto, nidi più piccoli. Vive in colonie meno numerose.
- Api: corpo più rotondo, peloso, marrone-giallastro. Quando in sciame, formano una massa compatta e immobile.
I nidi di calabroni e vespe non sono protetti come le api e si rimuovono con disinfestazione professionale. Se hai dubbi, manda una foto prima di muoverti: il volontario apicoltore riconosce la specie in due secondi.
Cosa NON fare, mai
Riassumendo per chiarezza:
- Non spruzzare insetticida: è inutile contro uno sciame e illegale (le api sono protette).
- Non innaffiare con la pompa: lo sciame si scompone e diventa più pericoloso, non meno.
- Non bruciare: peggiora tutto, può causare incendio.
- Non colpire con scope o getti d’aria: api innervosite = punture.
- Non chiamare il disinfestatore: si farebbe pagare per un intervento illegale.
- Non rimanere troppo vicino “per vedere”: 3-4 metri di distanza minima.
In sintesi: chi chiamare e in che ordine
- Situazione urgente (sciame in luogo affollato, scuola, ospedale, persone allergiche presenti, sciame in altezza) → chiama subito il 112. La Centrale smista ai Vigili del Fuoco.
- Situazione gestibile (sciame fuori, in basso, lontano da affollamento) → contatta un apicoltore professionista di zona iscritto all’Albo Regionale (link in fondo). Recupera lo sciame gratuitamente o con piccolo rimborso spese.
- Hai dubbi sulla specie (sciame d’api o nido di calabroni/vespe?) → manda una foto a segreteria@protezionecivilegenzano.it. Ti rispondiamo con la specie e ti orientiamo al servizio giusto.
- Vuoi solo orientamento su chi chiamare → scrivici una mail con foto e indirizzo: ti diamo le indicazioni, ma il servizio operativo lo svolgono VVF o apicoltori professionisti.
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Giornata della biodiversità: territori resilienti.
- Zanzara tigre e arbovirosi: prevenzione.
- Anniversario nascita Protezione Civile (Vermicino 1981).
- Kit Calamità — Animali.
Fonti istituzionali:
- FAO — World Bee Day: celebrazione annuale del 20 maggio.
- Albo Apicoltori della Regione Lazio: elenco apicoltori iscritti per provincia.
- Legge 313/2004: Disciplina dell’apicoltura italiana.
- Vigili del Fuoco: per recupero sciami chiamare il 112.
Approfondimenti scientifici (Geopop):
- Perché le api sono così importanti per la vita sulla Terra e per l’ambiente: il valore ecologico delle api e dell’impollinazione.
- La società delle api: regina, operaie e fuchi: come è organizzata una colonia, utile per capire cos’è uno sciame.
- Il linguaggio delle api: la danza per comunicare: come le api esploratrici comunicano e scelgono la nuova casa durante la sciamatura.
Le api non sono un nemico. Sono uno dei servizi ecosistemici più preziosi che esistano. Quando ne incontri uno sciame, hai davanti decine di migliaia di lavoratrici stagionali che chiedono solo di passare un’ora e poi andarsene. Lasciale fare, oppure chiamaci: in un modo o nell’altro, si trasferiscono in un posto migliore.
Buona Giornata Mondiale delle Api a chi le custodisce, le studia e le rispetta.




