I boschi dei Castelli Romani — querceti, castagneti, faggete in quota — sono uno dei tesori naturali della nostra area, tutelati dal Parco Regionale dei Castelli Romani. Sono anche meta di tantissime persone: escursionisti, famiglie, fungaioli, ciclisti. Ogni anno, in Italia, i Vigili del Fuoco e il Soccorso Alpino attivano ricerche per persone che si perdono nei boschi. La maggior parte si risolve bene, ma una preparazione minima riduce enormemente i rischi.
Perché ci si perde
Le cause più comuni sono:
- Uscire dal sentiero per curiosare, inseguire funghi, cercare una scorciatoia.
- Sottovalutare la distanza o la difficoltà dell’itinerario.
- Partire troppo tardi e rimanere al buio.
- Cambio meteo improvviso che riduce la visibilità.
- Segnaletica assente o danneggiata.
- Affidamento eccessivo al GPS del telefono (senza carica, senza copertura, non è utile).
Prima di partire
Pianifica
- Studia l’itinerario su una mappa cartacea, non solo su app.
- Calcola i tempi con margini (chi va in montagna ricorda: 3-4 km/h in piano, 300-400 m di dislivello in salita all’ora).
- Informa qualcuno: a che ora parti, dove vai, a che ora pensi di rientrare.
- Controlla il meteo del giorno e del giorno dopo.
Porta con te
- Mappa cartacea del sentiero e dell’area.
- Bussola (e sappi come si usa — basta un’ora di video per i fondamentali).
- Cellulare carico + powerbank.
- Cartina cartacea anche se hai l’app: le app possono spegnersi o perdere il GPS.
- Fischietto (ne abbiamo parlato anche nel kit di emergenza).
- Frontalino a LED con pile cariche.
- Acqua (almeno 1 litro a persona per escursione breve, di più d’estate).
- Cibo leggero (frutta secca, barrette).
- Giacca a vento o mantella impermeabile.
- Coperta termica salvavita (argentata, occupa pochissimo spazio).
- Piccolo kit di primo soccorso.
- Coltello multiuso.
- Indumenti adatti: pantaloni lunghi, calze, scarpe da escursionismo.
Vestiti giusti
- Pantaloni lunghi: proteggono da rovi, ortiche, zecche.
- Scarpe chiuse e robuste: scarpe da tennis non sono sufficienti su sentieri sconnessi.
- Calze tecniche (no cotone: se si bagna, provoca vesciche).
- Cappello e occhiali.
- Colori chiari o vivaci: ti rendi più visibile in caso di ricerca.
Durante l’escursione
Regole base
- Non staccarti dal gruppo, specialmente se sei con persone meno esperte.
- Resta sui sentieri segnalati: le scorciatoie sono spesso più lunghe (e più pericolose).
- Fermati ogni tanto e guarda indietro: come “vedi” il sentiero al ritorno? I riferimenti visivi al ritorno sono diversi da quelli all’andata.
- Rispetta l’orario: se non puoi completare l’itinerario entro il buio, torna indietro.
- Porta via tutti i rifiuti: anche bucce e fazzoletti.
Se perdi il sentiero
Le statistiche del soccorso in montagna dicono che la maggior parte degli incidenti gravi avviene dopo la prima ora di disorientamento, quando le persone, in panico, fanno scelte sbagliate.
La regola d’oro: “STOP”
- S = Stop, fermati. Non correre, non continuare alla cieca.
- T = Think, pensa. Da dove vengo? Dove vorrei andare?
- O = Observe, osserva. Cosa vedo intorno? Sento un rumore (torrente, strada, campane)?
- P = Plan, pianifica. Faccio una scelta ragionata.
Se non trovi il sentiero
- Fermati e resta dove sei se non hai riferimenti chiari.
- Chiama il 112 il prima possibile, finché hai batteria e copertura. Descrivi la tua posizione (punti di riferimento, cartelli visti prima, percorso fatto).
- Non spostarti continuamente: chi ti cerca ti trova meglio se resti fermo in un punto conosciuto.
- Rendi la tua posizione visibile: indumenti colorati in vista, telo argentato su un albero.
- Fai rumore periodicamente: fischietto, colpi sui tronchi, urla. In un bosco, ogni 10-15 minuti.
- Risparmia batteria del telefono: spegni app non necessarie, riduci luminosità. Rimanda chiamate non essenziali.
- Cerca riparo se fa freddo o piove: sotto un albero grande, appoggiato a una roccia. Evita letti di torrenti (piogge a monte possono farli crescere rapidamente).
Se è buio e non hai trovato il sentiero
- Non tentare di muoverti di notte in bosco senza torcia e senza sentiero: il rischio di cadute è altissimo.
- Attiva il frontalino periodicamente per segnalare la posizione.
- Accendi un piccolo fuoco di segnalazione solo se sai farlo in sicurezza e non c’è rischio di incendio.
- Copriti con la coperta termica.
- Aspetta la luce del giorno, salvo che i soccorsi ti abbiano dato indicazioni diverse.
Se sei testimone di qualcuno che si è perso
- Chiama il 112.
- Non avviarti da solo a cercare, senza informare i soccorsi.
- Fornisci dettagli: ultima posizione nota, abbigliamento, condizioni di salute.
Il Soccorso Alpino e Speleologico
Le ricerche in aree boschive e montane sono coordinate dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) insieme ai Vigili del Fuoco. I gruppi di Protezione Civile possono essere attivati per supporto logistico, battute di ricerca coordinate, presidio di punti. Tutti i volontari impiegati nelle ricerche sono formati specificamente.
Per approfondire
Sul nostro sito:
Fonti istituzionali:
- Parco Regionale dei Castelli Romani.
- CAI — Club Alpino Italiano.
- Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
- Vigili del Fuoco.
Il bosco è uno spazio meraviglioso e sicuro se rispettato. Chi si prepara bene, torna a casa con un bel ricordo; chi si prepara male, rischia di trasformare una gita in un’emergenza.




