Il 22 maggio è la Giornata internazionale della Biodiversità proclamata dalle Nazioni Unite. Può sembrare una ricorrenza distante dal lavoro di Protezione Civile. In realtà, la biodiversità è una delle infrastrutture più importanti per la sicurezza dei territori: boschi sani trattengono terreno, fiumi liberi assorbono piene, suoli vivi riducono dissesto e siccità.
In questo articolo vediamo il legame concreto tra natura sana e rischio ridotto.
Cosa significa “biodiversità”
La biodiversità è la varietà della vita sulla Terra: specie, geni, ecosistemi. Un bosco con 30 specie di alberi è più ricco di biodiversità di un bosco con una specie sola. Un fiume con molte specie di pesci e piante è più ricco di un fiume canalizzato e ripulito di tutto.
Più biodiversità = più resilienza: l’ecosistema resiste meglio alle perturbazioni (siccità, incendi, parassiti), si riprende più rapidamente dopo un evento.
Biodiversità e rischio idrogeologico
Un versante collinare con:
- Alberi vivi e diversi (radici a diverse profondità)
- Sottobosco vario (arbusti, erbacee, felci)
- Suolo fertile (humus, organismi viventi che creano porosità)
ha coesione molto maggiore di un versante:
- Monocoltura
- Senza sottobosco
- Con suolo compattato o eroso
Durante piogge intense, il primo versante trattiene l’acqua e il suolo; il secondo le perde, con effetti di erosione, ruscellamento, fino a frane superficiali.
Biodiversità e rischio incendi
Un bosco in salute ecologica presenta:
- Più specie, con diversa infiammabilità.
- Separazioni naturali (radure, torrenti, dislivelli) che funzionano da barriere.
- Maggiore presenza di umidità nel sottobosco.
Un bosco degradato (monocoltura, abbandonato, invaso da specie infiammabili come canna comune) brucia più facilmente e propaga il fuoco più rapidamente.
Per questo la gestione forestale e gli interventi di ripristino ecologico sono forme di prevenzione incendi strutturale.
Biodiversità e rischio idraulico
I fiumi e i torrenti con golene ampie, alvei non cementificati, vegetazione riparia intatta, hanno una capacità di assorbire le piene molto superiore rispetto a corsi d’acqua canalizzati e ristretti. La “rinaturalizzazione fluviale” è oggi considerata una delle strategie più efficaci per ridurre il rischio alluvioni.
Biodiversità e ondate di calore
Anche il rischio ondate di calore è legato alla biodiversità urbana. Una città con:
- Molti alberi, di specie diverse, in buona salute.
- Parchi collegati da corridoi verdi.
- Tetti e pareti verdi.
- Suoli permeabili al posto dell’asfalto continuo.
registra temperature anche 3-5 °C inferiori rispetto a quartieri interamente cementificati. Il fenomeno è chiamato “isola di calore urbana”: in un’estate sempre più calda, la vegetazione urbana è infrastruttura sanitaria.
Il territorio dei Castelli Romani
Il nostro territorio è un mosaico particolare:
- Boschi misti di querce, castagni, faggi in quota.
- Laghi vulcanici (Nemi, Albano) con ecosistemi specifici.
- Agricolture tradizionali (vigneti, frutteti, colture miste).
- Fauna di pregio (rapaci, piccoli mammiferi, insetti impollinatori).
Il Parco Regionale dei Castelli Romani tutela una parte significativa dell’area, ma la qualità del territorio dipende anche da scelte private (proprietari di terreni, aziende agricole, cittadini).
Cosa può fare un cittadino
Non serve essere esperti di ecologia per contribuire:
A casa
- Piante native nel giardino, al posto di specie esotiche invasive.
- Acqua e ricoveri per uccelli, ricci, insetti utili.
- Limitare i pesticidi chimici.
- Compostaggio dei rifiuti organici.
Sul territorio
- Rispettare sentieri e aree protette.
- Non raccogliere fiori, piante, animali in aree del Parco.
- Non abbandonare rifiuti: sono la prima causa di impoverimento biologico dei corsi d’acqua.
- Segnalare abbandoni e degrado.
Nelle scelte collettive
- Sostenere la gestione forestale sostenibile e le politiche di rinaturalizzazione.
- Partecipare ad attività di volontariato ambientale (pulizie, piantumazioni, censimenti).
- Informarsi e informare sui legami tra biodiversità e sicurezza.
Una ricorrenza che parla di futuro
La Giornata della Biodiversità non è nostalgica. È un promemoria politico e civico: il Paese che vogliamo ereditare dai nostri figli deve avere territori vivi. I territori vivi sono territori più sicuri — contro il dissesto, contro gli incendi, contro le ondate di calore, contro la scarsità d’acqua.
In questo senso, la Protezione Civile e la tutela ambientale sono alleate naturali.
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Giornata della Terra: clima ed eventi estremi nei Castelli Romani.
- Sciami d’api in estate: tutela degli impollinatori.
- Rischio idrogeologico: pagina operativa.
- Rischio incendio: pagina operativa.
Fonti istituzionali:
- ONU — Convenzione sulla Biodiversità.
- Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
- ISPRA — Biodiversità.
- Parco Regionale dei Castelli Romani.
Buona Giornata della Biodiversità. Un territorio che conosce, protegge e rigenera la sua biodiversità è un territorio più sicuro per tutti.




