Domenica mattina 24 maggio una squadriglia del gruppo scout AGESCI di Genzano di Roma ci ha fatto visita. I ragazzi stanno preparando un’impresa di squadriglia sul tema della protezione civile. Sono venuti a conoscere da vicino mezzi, attrezzature e modo di lavorare del nostro Gruppo.

Un’impresa scout sul tema della protezione civile

Cinque persone in posa davanti a un grande autocarro bianco con la scritta "Regione Lazio - Protezione Civile / Colonna Mobile - Volontariato" e "Città di Genzano di Roma". A sinistra un adulto con cappellino e maglia scura, poi un ragazzo scout in tenuta scura, due ragazzi in maglia azzurra, a destra un adulto in polo scura con pantaloni operativi a bande rosse riflettenti.
La squadriglia davanti al Mercedes Actros del Gruppo, autobotte antincendio da 14.000 litri della Regione Lazio. Foto: Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma.

L’impresa di squadriglia è il progetto autogestito della branca Esploratori e Guide (12-16 anni). I ragazzi lo ideano e lo portano avanti in piccolo gruppo, con il supporto dei loro capi. Il metodo è quello della tradizione scout: scegliere un tema, studiarlo, provarlo sul campo, restituirlo alla propria comunità.

Questa squadriglia ha scelto la protezione civile. Ha deciso di incontrare i volontari del territorio per capire come si lavora durante un’emergenza reale, non solo sui libri.

AGESCI è l’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani, una delle realtà educative giovanili più diffuse sul territorio nazionale.

Cosa hanno visto e provato

Il punto di partenza è stato il deposito dei mezzi. I ragazzi sono saliti sul Mercedes Actros del Gruppo, l’autobotte antincendio della Regione Lazio con impianto da 14.000 litri. Hanno visto come è organizzato il mezzo e a cosa serve in caso di intervento.

I volontari hanno mostrato le attrezzature per l’antincendio boschivo (AIB) che il Gruppo utilizza ogni estate nella campagna AIB regionale:

  • moduli antincendio con serbatoio acqua, motopompa e manichette;
  • attrezzi manuali per il controllo del fuoco a terra (flabelli, battifuoco, pale);
  • dispositivi di protezione individuale (casco, tuta ignifuga, guanti, occhiali);
  • apparati radio per il coordinamento sul posto.

L’incontro ha toccato anche altri rischi tipici del nostro territorio: il dissesto idrogeologico dei Castelli Romani, le ondate di calore estive, i fenomeni meteo intensi (vento forte, temporali, grandinate). Per ciascuno i volontari hanno spiegato come prepararsi, cosa fare durante l’evento e quale ruolo ha il Gruppo nel Servizio Nazionale della Protezione Civile.

I ragazzi hanno fatto molte domande: sulla logistica dei mezzi, sulle scelte operative, sul rapporto con la Sala Operativa regionale e sul ruolo degli altri enti coinvolti (Vigili del Fuoco, Polizia Locale, 112).

Perché questi incontri contano

Il Codice della Protezione Civile (D.Lgs. 1/2018) riconosce la diffusione della cultura di protezione civile come compito istituzionale del Servizio Nazionale. Incontrare i ragazzi nel loro contesto educativo — con il loro metodo e i loro tempi — è un modo concreto per costruirla.

Chi conosce i rischi del proprio territorio e i comportamenti corretti riduce la propria vulnerabilità in caso di emergenza. E può aiutare la propria famiglia e la propria comunità a fare lo stesso.

Lo scoutismo ha una tradizione lunga di servizio e di attenzione al territorio. L’autoprotezione, la vita all’aria aperta, il lavoro in squadra sono temi familiari al metodo scout. Il dialogo con il volontariato di protezione civile è naturale e arricchisce entrambe le parti.

Ringraziamo la squadriglia per la visita e la curiosità. Aspettiamo di sapere come racconteranno la loro impresa al resto del Reparto.

Per approfondire

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Fonti istituzionali: