L’estate non è solo vacanze: è anche una stagione in cui aumentano alcuni malori gravi. Il caldo mette sotto stress il sistema cardiocircolatorio, accentua la disidratazione e può peggiorare le condizioni di chi ha patologie croniche. Un cittadino non deve fare diagnosi, ma può riconoscere rapidamente i segnali d’allarme e chiamare i soccorsi.

Questo articolo è un promemoria pratico. Non sostituisce la formazione di primo soccorso e non invita a somministrare farmaci o a fare manovre sanitarie non apprese in un corso.

Il principio di base

Davanti a una persona che sta male, osserva tre cose semplici:

  1. È cosciente? Risponde quando le parli? Reagisce se la chiami?
  2. Respira normalmente? Il torace si muove in modo regolare?
  3. La situazione peggiora o ci sono segnali gravi? Dolore al petto, difficoltà a parlare, confusione, svenimento, convulsioni o respiro anomalo.

Se la persona è incosciente, non respira normalmente o presenta sintomi gravi, chiama subito il 112 e segui le istruzioni dell’operatore. Non perdere tempo a cercare il polso: per un cittadino non formato è facile sbagliare valutazione.

Colpo di calore

Si presenta d’estate, con temperature elevate, soprattutto in persone anziane, bambini, chi lavora all’aperto e chi vive in ambienti molto caldi.

Locandina del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma sul colpo di calore: prevenzione (bere acqua, evitare sole 11-18, abiti leggeri, rinfrescare casa), segnali (pelle calda e arrossata, mal di testa, nausea, vertigini, debolezza, crampi, confusione, svenimento), cosa fare subito (spostare in luogo fresco, rinfrescare con acqua, far bere se cosciente, chiamare il 112 se confusione o svenimento). Attenzione speciale per anziani, bambini, persone fragili e animali: mai lasciarli in auto.
Riconoscere e prevenire il colpo di calore può salvare una vita. Scarica e stampa la locandina, condividila con familiari fragili.

Segnali

  • Temperatura corporea molto alta, talvolta oltre 39-40 °C.
  • Pelle molto calda; la sudorazione può essere ridotta o assente.
  • Confusione, disorientamento, difficoltà a parlare.
  • Nausea, vomito, mal di testa intenso.
  • Battito accelerato, debolezza marcata.
  • Nei casi gravi: perdita di coscienza o convulsioni.

Cosa fare

  1. Chiama subito il 112: il colpo di calore può essere un’emergenza.
  2. Sposta la persona in un luogo fresco, all’ombra o al chiuso.
  3. Togli vestiti in eccesso, se possibile.
  4. Raffredda gradualmente: panni freschi su collo, ascelle e inguine; acqua nebulizzata sulla pelle; ventilazione se disponibile.
  5. Fai bere acqua a piccoli sorsi solo se la persona è cosciente, vigile e non vomita.
  6. Non mettere ghiaccio direttamente sulla pelle e non forzare la persona a bere.

Ictus

L’ictus è un’interruzione del flusso di sangue al cervello. Il tempo è cervello: ogni minuto perso può aumentare i danni. Il riconoscimento segue l’acronimo internazionale FAST:

  • F — Face (viso): chiedi alla persona di sorridere. La bocca è storta? Un lato del viso scende?
  • A — Arms (braccia): chiedile di alzare le braccia. Un braccio cade o non si alza?
  • S — Speech (parola): chiedile di ripetere una frase semplice. Parla male, non trova le parole o non comprende?
  • T — Time (tempo): se uno di questi segnali è presente, chiama subito il 112. Segna l’ora esatta in cui sono iniziati i sintomi: è un’informazione importante per i sanitari.

Altri segnali

  • Debolezza improvvisa su un lato del corpo.
  • Mal di testa intenso e anomalo.
  • Disturbi visivi improvvisi.
  • Vertigini, perdita di equilibrio.

Cosa fare

  • Chiama il 112 e segui le istruzioni.
  • Non dare acqua o cibo: può essere pericoloso se la persona ha difficoltà a deglutire.
  • Non somministrare farmaci, nemmeno aspirina o farmaci che la persona ha in casa.
  • Tieni la persona in posizione sicura e comoda, evitando sforzi.
  • Resta vicino e parla con calma fino all’arrivo dei soccorsi.

Infarto

L’infarto è l’ostruzione di un’arteria del cuore. Anche in questo caso il fattore tempo è decisivo.

Segnali

  • Dolore al petto oppressivo, come un peso, che dura più di alcuni minuti.
  • Dolore che può irradiarsi al braccio, alla mandibola, al collo, alla schiena o allo stomaco.
  • Sudorazione fredda, pallore.
  • Difficoltà a respirare.
  • Nausea, vertigini, forte debolezza.
  • Sensazione di malessere intenso e improvviso.

Nelle donne i sintomi possono essere meno tipici: stanchezza marcata, nausea, dolore allo stomaco o alla schiena. Non vanno trascurati.

Cosa fare

  • Chiama subito il 112.
  • Fai sedere o sdraiare la persona in posizione comoda; spesso la posizione semiseduta aiuta la respirazione.
  • Allenta vestiti stretti.
  • Mantieni la calma e rassicura la persona.
  • Se perde conoscenza e non respira normalmente, segui le istruzioni del 112: avvia la rianimazione cardiopolmonare se sai farla o se l’operatore ti guida, e manda qualcuno a prendere un defibrillatore (DAE).

Le onde di calore e le persone a rischio

D’estate alcune categorie sono più esposte:

  • Anziani over 75, specialmente se soli.
  • Lattanti e bambini piccoli.
  • Persone con patologie croniche (cuore, diabete, reni, polmoni).
  • Persone che assumono farmaci che possono influire su sudorazione, pressione o idratazione.
  • Persone che lavorano all’aperto nelle ore calde.

Per queste persone, prevenire è la chiave: bere regolarmente, stare al fresco nelle ore più calde, evitare sforzi fisici intensi e mangiare cibi freschi e leggeri. In caso di dubbi su farmaci o patologie, il riferimento resta il medico curante.

Il DAE — defibrillatore automatico

Nei luoghi pubblici si trovano sempre più defibrillatori automatici esterni (DAE). In caso di arresto cardiaco:

  • Chiama il 112 e manda qualcuno a prendere il DAE più vicino.
  • Avvia le compressioni toraciche se sai farle o se l’operatore del 112 ti guida.
  • Accendi il DAE appena arriva: la macchina fornisce istruzioni vocali e guida l’intervento.

La mappa dei DAE può essere disponibile su app e piattaforme regionali. In emergenza, però, la prima azione resta sempre chiamare il 112.

La formazione che fa la differenza

Questo articolo è un promemoria, non un corso. Chi vuole essere davvero utile può frequentare:

  • Corsi BLS-D (Basic Life Support with Defibrillation).
  • Corsi di primo soccorso aziendali e comunali.
  • Corsi pediatrici PBLS per chi ha bambini.

I corsi sono offerti da Croce Rossa Italiana, ANPAS, Misericordie, servizi sanitari regionali e molte associazioni locali. È una competenza che si porta con sé per tutta la vita.

Per approfondire

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Fonti istituzionali:

Riconoscere un malore in tempo può salvare una vita. Non serve fare diagnosi: servono attenzione, prontezza e un numero — il 112.