Il Dipartimento della Protezione Civile ha firmato il 21 gennaio 2026 il decreto del Capo del Dipartimento n. 167, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2026. Il titolo è chiaro: “Indicazioni operative concernenti le attività di protezione civile in materia di soccorso e assistenza agli animali”.
È la prima volta che il Sistema Nazionale di Protezione Civile detta regole operative dedicate agli animali in emergenza. Fino a oggi gli animali erano citati nei piani comunali, ma senza un quadro nazionale comune.
Cosa dice il decreto
Il decreto si compone di tre allegati:
- Allegato 1 — le indicazioni operative generali: principi, obiettivi, modalità di soccorso e assistenza agli animali nelle attività di protezione civile.
- Allegato 2 — la fase di pianificazione: le azioni da fare prima che si verifichi l’emergenza, con l’indicazione degli enti responsabili e degli enti concorrenti per ogni obiettivo.
- Allegato 3 — la fase di emergenza: le azioni da fare durante e subito dopo l’evento, sempre con la chiara attribuzione delle responsabilità.
La distinzione tra le due fasi non è formale. È il riconoscimento che gli animali, come le persone, vanno protetti soprattutto prima dell’evento, con piani scritti e prove vere.
Chi è coinvolto
Il decreto cita una rete ampia di soggetti che dovranno parlarsi:
- Ministero della Salute e Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
- Commissione Protezione Civile e Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
- ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), perché molte azioni operative ricadono sui Comuni.
- Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che interviene nei soccorsi tecnici.
- Responsabile del servizio veterinario regionale, figura chiave nel coordinamento sanitario.
A Genzano di Roma, il punto di contatto del Sistema Sanitario Nazionale è il servizio veterinario della ASL Roma 6.
Quattro categorie di animali
Il decreto non fa di tutta l’erba un fascio. Distingue quattro categorie, ciascuna con il proprio quadro normativo di riferimento:
| Categoria | Norma richiamata | Esempi |
|---|---|---|
| Animali d’affezione | L. 281/1991 | Cane, gatto, coniglio domestico |
| Animali negli allevamenti | D.Lgs. 146/2001 | Bovini, ovini, equini, suini, avicoli |
| Fauna selvatica ed esotica | D.Lgs. 135/2022 | Cinghiali, volpi, rettili, animali esotici detenuti |
| Animali terrestri | Reg. UE 2016/429, 2019/2035 | Quadro sanitario europeo trasversale |
Ogni categoria ha bisogno di un piano diverso. Un cane non si soccorre come una mucca, e una mucca non si gestisce come un cinghiale ferito sulla strada.
Perché interessa una famiglia di Genzano
Il decreto è una norma nazionale, ma cambia cose concrete anche a Genzano.
- I piani comunali di protezione civile dovranno dedicare un capitolo agli animali, con riferimenti precisi alle aree di accoglienza che possono ospitare cani e gatti dei nuclei familiari evacuati.
- Il servizio veterinario della ASL Roma 6 sarà coordinato a livello regionale e nazionale: nessun cittadino dovrà più sentirsi rispondere “non sappiamo cosa fare del suo animale”.
- Le aziende agricole e gli allevamenti del territorio avranno un riferimento normativo chiaro per pianificare l’evacuazione del bestiame.
- I falsi miti crollano: “nei centri non li accolgono” non è più la norma. Oggi è il contrario: il Sistema Nazionale ha l’obbligo di prevedere l’assistenza agli animali.
Per ogni famiglia con un animale, resta la responsabilità di prepararsi prima: microchip aggiornato, trasportino familiare, kit dedicato, carta d’identità dell’animale da tenere con i documenti di casa.
Sul nostro sito
Sul sito del Gruppo trovi già materiale operativo coerente con il nuovo decreto:
- Kit calamità per animali domestici — guida operatori, carta d’identità animale, checklist evacuazione 7 giorni in formato A4 stampabile.
- Kit di emergenza familiare — la sezione “adattamenti per animali” si integra ora con il nuovo decreto.
- Cani e gatti, caldo e ondate di calore — articolo dedicato alla stagione estiva.
- Persone con necessità specifiche — anche gli animali rientrano nella pianificazione per nuclei familiari fragili.
- Glossario — sigle e termini di protezione civile spiegati semplici.
Nei prossimi mesi pubblicheremo articoli di approfondimento dedicati: emergenze animali in autunno (novembre), sicurezza negli allevamenti del territorio (novembre), capodanno e petardi (dicembre), caldo estivo per i nostri amici a quattro zampe (luglio e agosto).
Fonti istituzionali
- Decreto CD n. 167 del 21 gennaio 2026 — pagina ufficiale DPC (con i tre allegati scaricabili in PDF).
- Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2026.
- Codice della Protezione Civile (D.Lgs. 1/2018) — base normativa generale.
- L. 281/1991 — animali d’affezione e prevenzione del randagismo.
- D.Lgs. 146/2001 — protezione degli animali negli allevamenti.
- D.Lgs. 134/2022, 135/2022, 136/2022 — identificazione animali, sanità animale, fauna selvatica.
- Ministero della Salute — Anagrafe canina e microchip.




