Il 2 giugno si celebra la Festa della Repubblica Italiana, nell’anniversario del referendum del 1946 con cui gli italiani scelsero la forma repubblicana. Richiama i principi della Costituzione — tra cui uno particolarmente vicino alla Protezione Civile: l’articolo 2, sulla solidarietà politica, economica e sociale.
Il Gruppo alla cerimonia di Genzano di Roma
Quest’anno il Gruppo Comunale di Protezione Civile ha partecipato attivamente alla cerimonia per la Festa della Repubblica a Genzano di Roma. I volontari hanno preso parte alla commemorazione al monumento ai caduti, accanto alla corona d’alloro tricolore e alla bandiera italiana.

Alla commemorazione erano presenti l’Amministrazione comunale, la Polizia Locale e l’Arma dei Carabinieri. La partecipazione del Gruppo conferma il legame tra volontariato di Protezione Civile e istituzioni, nel segno dei valori repubblicani.

Volontariato e Costituzione
La Costituzione non nomina esplicitamente la Protezione Civile, ma ne costruisce le fondamenta. Tre articoli in particolare ne delineano lo spirito:
- Articolo 2 — la Repubblica riconosce i diritti inviolabili dell’uomo e richiede l’adempimento dei doveri di solidarietà.
- Articolo 3 — uguaglianza formale e sostanziale: rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena partecipazione dei cittadini.
- Articolo 118, ultimo comma — la Repubblica favorisce l’autonoma iniziativa dei cittadini per attività di interesse generale (principio di sussidiarietà orizzontale).
Il volontariato di Protezione Civile è uno degli esempi più diretti di questa sussidiarietà. Cittadini organizzati che svolgono un servizio pubblico accanto alle istituzioni.
Dal 1946 a oggi: una continuità
Il Sistema nazionale di Protezione Civile, nella forma che conosciamo, nasce dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980 e si consolida con la legge 225/1992 e con il Codice del 2018 (D.Lgs. 1/2018). La cultura della solidarietà che lo sostiene affonda le radici nel patto costituzionale del dopoguerra: nessuno resta indietro, la comunità si prende cura dei suoi membri.
Le esercitazioni nazionali, i campi di accoglienza, le colonne mobili regionali: dietro ogni mezzo operativo c’è un’idea di Stato come cura.

Genzano di Roma: una storia di quarant’anni
Il Gruppo comunale di Genzano di Roma compie nel 2026 45 anni di attività. La nostra storia si intreccia con le grandi emergenze nazionali — dall’Irpinia al Centro Italia 2016 — e con il quotidiano lavoro di prevenzione e formazione sul territorio.
Il Gruppo nasce come espressione della comunità locale: volontari che dedicano tempo, competenze e attrezzature al servizio degli altri, in forma non retribuita e non gerarchica verso i cittadini.
Festeggiare, ma anche riflettere
La Festa della Repubblica è un’occasione per ricordare che:
- La libertà si difende ogni giorno, anche in contesti apparentemente “tecnici” come quello dell’emergenza.
- La solidarietà non è carità: è un dovere costituzionale per chi può.
- La partecipazione cambia i territori. Il volontariato è una forma matura di cittadinanza attiva.
- Nessuna istituzione, da sola, basta. Servono cittadini informati e organizzati.
Come si entra nel Gruppo
Diventare volontari di Protezione Civile richiede:
- Avere compiuto 18 anni.
- Partecipare al corso base per volontari.
- Essere disponibili a turni e attivazioni, anche inaspettate.
- Frequentare formazione continua (antincendio, logistica, radio, primo soccorso).
- Rispettare un codice di condotta: sobrietà, riservatezza, lealtà alle istituzioni.
I dettagli sono nella pagina Diventa Volontario.
Un giorno da ricordare
Il 2 giugno è festa nazionale. Ma per chi fa Protezione Civile è anche un promemoria operativo: la Repubblica esiste perché c’è chi se ne prende cura. Le istituzioni, certo. Ma anche i cittadini organizzati, che nei momenti difficili fanno la differenza.
Buona Festa della Repubblica a tutti.




