Il 2 giugno si celebra la Festa della Repubblica Italiana, nell’anniversario del referendum del 1946 con cui gli italiani scelsero la forma repubblicana. Richiama i principi della Costituzione — tra cui uno particolarmente vicino alla Protezione Civile: l’articolo 2, sulla solidarietà politica, economica e sociale.

Il Gruppo alla cerimonia di Genzano di Roma

Quest’anno il Gruppo Comunale di Protezione Civile ha partecipato attivamente alla cerimonia per la Festa della Repubblica a Genzano di Roma. I volontari hanno preso parte alla commemorazione al monumento ai caduti, accanto alla corona d’alloro tricolore e alla bandiera italiana.

Gruppo di persone in fila davanti al monumento ai caduti di Genzano di Roma: a sinistra agenti della Polizia Locale in alta uniforme con cordoni dorati, al centro volontari di Protezione Civile con pantalone arancione e giacca scura e un rappresentante istituzionale con fascia tricolore, a destra militari in alta uniforme. La bandiera italiana sventola sull'asta, la corona d'alloro tricolore è alla base del monumento.
Il Gruppo alla cerimonia del 2 giugno al monumento ai caduti di Genzano di Roma, insieme alle autorità civili e militari. Foto: Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma.

Alla commemorazione erano presenti l’Amministrazione comunale, la Polizia Locale e l’Arma dei Carabinieri. La partecipazione del Gruppo conferma il legame tra volontariato di Protezione Civile e istituzioni, nel segno dei valori repubblicani.

Gruppo di persone in fila davanti al monumento ai caduti, con obelisco e bandiera italiana sull'asta: a sinistra volontari di Protezione Civile con pantalone arancione e giacca scura, al centro un rappresentante istituzionale con fascia tricolore e agenti della Polizia Locale in alta uniforme con cordoni dorati, a destra un agente con berretto della Polizia Locale. La corona d'alloro tricolore è visibile alla base del monumento.
Volontari del Gruppo e rappresentanti delle istituzioni davanti al monumento durante la Festa della Repubblica. Foto: Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma.

Volontariato e Costituzione

La Costituzione non nomina esplicitamente la Protezione Civile, ma ne costruisce le fondamenta. Tre articoli in particolare ne delineano lo spirito:

  • Articolo 2 — la Repubblica riconosce i diritti inviolabili dell’uomo e richiede l’adempimento dei doveri di solidarietà.
  • Articolo 3 — uguaglianza formale e sostanziale: rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena partecipazione dei cittadini.
  • Articolo 118, ultimo comma — la Repubblica favorisce l’autonoma iniziativa dei cittadini per attività di interesse generale (principio di sussidiarietà orizzontale).

Il volontariato di Protezione Civile è uno degli esempi più diretti di questa sussidiarietà. Cittadini organizzati che svolgono un servizio pubblico accanto alle istituzioni.

Dal 1946 a oggi: una continuità

Il Sistema nazionale di Protezione Civile, nella forma che conosciamo, nasce dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980 e si consolida con la legge 225/1992 e con il Codice del 2018 (D.Lgs. 1/2018). La cultura della solidarietà che lo sostiene affonda le radici nel patto costituzionale del dopoguerra: nessuno resta indietro, la comunità si prende cura dei suoi membri.

Le esercitazioni nazionali, i campi di accoglienza, le colonne mobili regionali: dietro ogni mezzo operativo c’è un’idea di Stato come cura.

Un paracadutista discende nel cielo azzurro dispiegando una grande bandiera tricolore italiana, con il verde, il bianco e il rosso ben distesi al vento.
Un momento delle celebrazioni nazionali del 2 giugno: il lancio con il tricolore. Foto: Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma.

Genzano di Roma: una storia di quarant’anni

Il Gruppo comunale di Genzano di Roma compie nel 2026 45 anni di attività. La nostra storia si intreccia con le grandi emergenze nazionali — dall’Irpinia al Centro Italia 2016 — e con il quotidiano lavoro di prevenzione e formazione sul territorio.

Il Gruppo nasce come espressione della comunità locale: volontari che dedicano tempo, competenze e attrezzature al servizio degli altri, in forma non retribuita e non gerarchica verso i cittadini.

Festeggiare, ma anche riflettere

La Festa della Repubblica è un’occasione per ricordare che:

  • La libertà si difende ogni giorno, anche in contesti apparentemente “tecnici” come quello dell’emergenza.
  • La solidarietà non è carità: è un dovere costituzionale per chi può.
  • La partecipazione cambia i territori. Il volontariato è una forma matura di cittadinanza attiva.
  • Nessuna istituzione, da sola, basta. Servono cittadini informati e organizzati.

Come si entra nel Gruppo

Diventare volontari di Protezione Civile richiede:

  • Avere compiuto 18 anni.
  • Partecipare al corso base per volontari.
  • Essere disponibili a turni e attivazioni, anche inaspettate.
  • Frequentare formazione continua (antincendio, logistica, radio, primo soccorso).
  • Rispettare un codice di condotta: sobrietà, riservatezza, lealtà alle istituzioni.

I dettagli sono nella pagina Diventa Volontario.

Un giorno da ricordare

Il 2 giugno è festa nazionale. Ma per chi fa Protezione Civile è anche un promemoria operativo: la Repubblica esiste perché c’è chi se ne prende cura. Le istituzioni, certo. Ma anche i cittadini organizzati, che nei momenti difficili fanno la differenza.

Buona Festa della Repubblica a tutti.

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