Il 7 giugno è la Giornata mondiale della sicurezza alimentare di OMS e FAO. In condizioni ordinarie il tema riguarda filiere e controlli sanitari. Dal punto di vista della Protezione Civile tocca un aspetto pratico e domestico: come conservare e gestire il cibo quando l’emergenza cambia le regole del gioco.
Cosa succede al cibo in emergenza
Immagina uno scenario: blackout di 48 ore dopo un evento meteo. Frigorifero e congelatore spenti, impossibile uscire a fare la spesa, acqua potabile razionata. Non è uno scenario fantascientifico: è successo in diverse città italiane dopo gelate, alluvioni, trombe d’aria.
In queste situazioni il cibo:
- può deteriorarsi rapidamente per interruzione della catena del freddo;
- può diventare contaminato se l’acqua per prepararlo è compromessa;
- deve essere razionato perché non si sa quanto durerà la situazione.
Scorta alimentare: quanto e cosa
Le linee guida del Dipartimento Protezione Civile e della Croce Rossa suggeriscono una scorta per 3-7 giorni. Composizione ideale:
- Acqua potabile: 3 litri a persona al giorno (per bere e igiene minima). Per una famiglia di 4 persone per 3 giorni sono circa 36 litri.
- Alimenti non deperibili: scatolette di legumi, tonno, carne, pasta secca, riso, crackers, gallette, zucchero, sale.
- Cibi pronti: minestroni UHT, zuppe pronte, frutta in scatola, biscotti.
- Alimenti speciali per esigenze specifiche: latte in polvere per lattanti, pappe liofilizzate, alimenti celiaci, alimenti per animali domestici.
- Bevande caloriche: succhi UHT, latte UHT.
- Integratori calorici: barrette ai cereali, frutta secca, cioccolato.
Conservazione
- Tieni le scorte in un luogo fresco, asciutto, buio.
- Controlla le date di scadenza ogni 6 mesi. Ruota le scorte usando quello che sta per scadere nei pasti quotidiani.
- Etichetta i barattoli con data di acquisto.
- Tieni tutto separato dai prodotti chimici (detersivi, insetticidi).
- Considera che in estate una dispensa può superare i 30 °C: verifica che le tue scorte lo tollerino.
Il frigorifero in blackout
Durante un blackout:
- Non aprirlo se non strettamente necessario. Un frigo chiuso mantiene il cibo sicuro per 4-6 ore.
- Un congelatore pieno mantiene temperatura sicura per 24-48 ore.
- Se il blackout dura oltre 6-8 ore, considera spostare cibi deperibili in una borsa termica con ghiaccio (se ne hai).
- Butta via carne, pesce, uova, latticini, piatti pronti se sono stati sopra i 4 °C per più di 2 ore.
Il Ministero della Salute pubblica schede sintetiche sulla conservazione alimentare.
Preparare cibo senza corrente
- Fornelletto a gas da campeggio + bombolette monouso. Usalo SOLO in luoghi ventilati.
- Attenzione al monossido di carbonio: mai cucinare con fuochi aperti in ambienti chiusi.
- Alimenti “pronti al consumo”: latte UHT, tonno in scatola, frutta, biscotti. Non richiedono cottura.
- Acqua calda senza gas: borse termiche per scaldare biberon se hai un thermos con acqua calda.
Acqua: l’elemento critico
Se l’acqua del rubinetto non è potabile:
- Bevi solo acqua in bottiglia o precedentemente bollita per 3 minuti e poi raffreddata.
- Usa disinfettanti certificati per acqua (pastiglie a base di cloro, seguendo istruzioni).
- Non lavare verdura con acqua non sicura; preferisci cibi in scatola o pelabili.
- Per l’igiene personale puoi usare salviettine umidificate.
Allergie e intolleranze
Chi ha allergie alimentari (arachidi, latte, glutine, ecc.) deve avere scorte specifiche e una scorta di farmaci (antistaminici, autoiniettore di adrenalina se prescritto).
Un volontario di PC che arriva in aiuto potrebbe offrire cibo non adatto senza saperlo: etichetta la tua dispensa di emergenza o tieni una lista rapida leggibile.
Animali domestici
Non dimenticare cibo e acqua per i tuoi animali: almeno 3-7 giorni di scorta. Contenitori chiusi, cibo secco di lunga conservazione, acqua separata dalla famiglia.
Sicurezza e sprechi
In un mondo in cui un miliardo di persone non mangia abbastanza ogni giorno, parlare di scorte alimentari non è accumulare: è responsabilità. Ruotare le scorte — cioè mangiarle e rimpiazzarle — evita sprechi e garantisce cibo fresco quando serve.
Il Gruppo e la sicurezza alimentare
Nei campi di accoglienza e nelle emergenze il Gruppo può distribuire pasti forniti dalle mense comunali o dalle colonne mobili regionali. Tutto avviene secondo protocolli sanitari. La preparazione personale domestica resta comunque il primo livello di sicurezza.
Per approfondire
- Articolo: Kit di emergenza domestico
- Articolo: Blackout — cosa fare
- OMS — World Food Safety Day
- Ministero della Salute — Sicurezza alimentare
- DPC — Come prepararsi
La sicurezza alimentare parte dalla dispensa di casa. Oggi è un buon giorno per darle un’occhiata.




