La Regione Lazio ha avviato la campagna antincendio boschivo (AIB) 2026. La Direzione Regionale Emergenza, Protezione Civile e Numero Unico Europeo 112 ha inviato a tutte le organizzazioni di volontariato (ODV) iscritte all’Elenco Territoriale Regionale gli adempimenti operativi per la stagione estiva. Il riferimento è la nota prot. U.0609788 del 13 giugno 2026.

Il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma è una di queste organizzazioni e opera nella Zona AIB 9 — Castelli Romani. Riportiamo qui le indicazioni principali, perché aiutano i cittadini a capire come lavorano i volontari durante l’emergenza incendi.

Cosa chiede la Regione alle squadre

Le indicazioni nascono dalla riunione del Comitato Tecnico di Consuntivo del 10 giugno 2026. La Regione chiede a ogni organizzazione di verificare prima dell’avvio della campagna l’efficienza di mezzi, attrezzature e strumenti di comunicazione. In sintesi:

  • Controllare i dispositivi di protezione individuale, le attrezzature operative e i mezzi assegnati.
  • Verificare il funzionamento delle radio regionali e dell’applicazione AlerTeam.
  • Segnalare in modo formale all’area regionale competente i mezzi o le attrezzature non utilizzabili perché guasti.

Radio regionale e app AlerTeam

Da questa campagna, la maggior parte delle comunicazioni operative passa dalla rete radio regionale. Le squadre devono tenere la radio accesa e restare in ascolto durante tutte le attività. Ogni giorno dalle ore 8:30 la Sala Operativa effettua prove radio in orari diversi. La Sala Operativa registra le mancate risposte.

L’app AlerTeam, installata sui dispositivi mobili dei volontari, serve a inviare segnalazioni complete e documentazione fotografica degli eventi. Le immagini trasmesse sono un elemento essenziale per valutare l’incendio e decidere come impiegare le risorse in sicurezza.

La sicurezza viene prima di tutto

La Regione richiama tutto il personale al rigoroso rispetto delle norme di sicurezza. La tutela della propria incolumità e di quella della squadra è una priorità assoluta e un presupposto per ogni attività di spegnimento.

Durante le operazioni le squadre mantengono un collegamento radio costante con la Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP), la sala regionale che coordina avvistamenti, mezzi aerei e squadre AIB. I volontari comunicano: orario di partenza, arrivo sul posto, fine dell’intervento e qualsiasi cambiamento delle condizioni di sicurezza.

Quando le squadre intervengono e quando no

L’intervento di una squadra di volontariato è sempre attivato e coordinato dalla Sala Operativa, mai deciso in autonomia. Quando la squadra arriva su un incendio in assenza dei Vigili del Fuoco, descrive lo scenario alla Sala Operativa. La Sala Operativa valuta e autorizza lo spegnimento solo se le condizioni di sicurezza lo consentono. All’arrivo del Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) o della squadra boschiva dei Vigili del Fuoco, i volontari passano sotto il loro coordinamento.

La comunicazione regionale indica anche i casi in cui le squadre non vengono attivate per lo spegnimento:

  • incendi di sterpaglie lungo strade ad alta percorrenza, in assenza della polizia stradale;
  • aree private industriali o produttive, salvo la sola fornitura di acqua ai Vigili del Fuoco a distanza di sicurezza;
  • interventi ad alto rischio (sede ferroviaria, autostradale o sotto linee ad alta tensione) senza la presenza del DOS.

Sono limiti precisi che mettono al primo posto la sicurezza degli operatori e dei cittadini.

Cosa significa per i cittadini

Il messaggio per la popolazione resta semplice e non cambia: se avvisti un incendio, chiama subito il 112, il Numero Unico Europeo per le emergenze. La Centrale Unica smista la chiamata ai Vigili del Fuoco e alle squadre antincendio. I volontari di Protezione Civile non si attivano su chiamata diretta dei cittadini: intervengono solo quando li attiva la Sala Operativa regionale.

Nel periodo di massima pericolosità (di norma da giugno a settembre) bastano pochi comportamenti per ridurre il rischio: non bruciare residui vegetali nelle giornate ventose, non abbandonare rifiuti o mozziconi, tenere puliti i terreni vicino alle abitazioni.

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