Con il 15 giugno entriamo nel cuore della stagione delle ondate di calore. Il dato statistico è netto: in Italia, in estate, le morti in eccesso durante ondate prolungate di caldo superano quelle dei terremoti in anni non sismici. Sono decessi spesso invisibili, concentrati tra anziani soli, persone con patologie croniche, bambini piccolissimi. Molti sarebbero evitabili con un po’ di attenzione di rete.
Il ruolo del 15 giugno
Il Ministero della Salute pubblica dal 15 giugno al 15 settembre i bollettini di ondate di calore per 27 città italiane (Roma inclusa). Ogni giorno, alle 10:00, vengono aggiornati tre livelli di rischio:
- Livello 0: condizioni normali.
- Livello 1: temperature elevate che possono essere un rischio per sottogruppi vulnerabili.
- Livello 2: condizioni a rischio per molti sottogruppi, con aumento misurato di mortalità in popolazione fragile.
- Livello 3: condizioni di emergenza; aumento del rischio per popolazione generale.
I Castelli Romani, pur fresche di notte grazie all’altitudine, possono avere diurne simili a Roma. Il bollettino della città di Roma è un buon riferimento.
Chi è fragile rispetto al caldo
I gruppi più vulnerabili:
- Anziani soli sopra i 75 anni, specie se con ridotta mobilità.
- Persone con patologie cardiovascolari o respiratorie.
- Persone in terapia diuretica, anti-ipertensiva, antidepressiva: questi farmaci possono alterare la termoregolazione.
- Persone con demenza o disturbi cognitivi: non sempre riconoscono la sete.
- Neonati e bambini piccolissimi.
- Donne in gravidanza.
- Lavoratori all’aperto (operai edili, agricoli, volontari in esercitazione).
- Persone con problemi di peso significativi.
Segnali di allarme
Un anziano o una persona fragile può non riferire sintomi o minimizzarli. Osserva:
- Pelle calda, arrossata o pallida e sudata.
- Confusione, sonnolenza eccessiva.
- Nausea, vomito, mal di testa persistente.
- Respirazione affannosa.
- Debolezza che non passa con riposo breve.
- Temperatura corporea sopra i 39 °C senza infezione nota.
Se osservi questi segnali, agisci subito.
Cosa fare se sospetti un colpo di calore
- Chiama il 112 subito.
- Sposta la persona in un luogo fresco, all’ombra o con aria condizionata.
- Spoglia la persona dai vestiti in eccesso.
- Bagna con acqua tiepida (non fredda ghiacciata) corpo, polsi, collo, fronte, inguine.
- Fai bere acqua a piccoli sorsi se è cosciente e lucida.
- Non lasciare la persona da sola fino all’arrivo dei soccorsi.
- Raccogli farmaci che prende regolarmente, per consegnarli al personale sanitario.
Abbiamo dedicato un approfondimento ai malori estivi (colpo di calore, ictus).
La prevenzione quotidiana per fragili
- Bere 1,5-2 litri di acqua al giorno anche senza sete.
- Vestiti leggeri, chiari, in fibre naturali.
- Cappello se si esce nelle ore calde.
- Uscire nelle ore meno calde (prima delle 11, dopo le 18).
- Dormire in stanze ventilate; se possibile usare ventilatore o condizionatore alla giusta temperatura (25-27 °C, non troppo freddo).
- Pasti leggeri, frutta e verdura cruda, evitare alcolici e caffè in eccesso.
- Doccia tiepida prima di dormire.
- Controllare le medicine: alcune (es. diuretici) possono essere riviste dal medico in periodi di caldo intenso.
Il valore delle reti di vicinato
Il modello che ha dimostrato di salvare più vite durante le ondate di calore è la rete di vicinato attiva. In molte città europee (Parigi dopo il 2003, Barcellona, molte città italiane):
- Anziani soli sono iscritti in registri comunali con consenso.
- Volontari e vicini telefonano o passano ogni giorno.
- Servizi sociali attivano visite domiciliari in caso di dubbio.
- Cooperative di vicinato organizzano piccole commissioni (farmacia, spesa).
A Genzano di Roma, in caso di allerta rossa, il Comune e i Servizi sociali attivano protocolli dedicati. Come volontari di PC possiamo supportare.
Cosa può fare un cittadino
- Conosci i tuoi vicini fragili. Un passaggio ogni 2-3 giorni fa la differenza.
- Prepara un numero ICE (In Case of Emergency) sul loro telefono.
- Verifica che abbiano acqua fresca, cibo, farmaci.
- Segnala al medico di famiglia o ai Servizi sociali se noti confusione nuova o abbandono.
- Non giudicare: anche una persona che si è sempre bastata da sola può avere bisogno a 85 anni.
Bambini e caldo
- Mai lasciare un bambino (o un animale) in auto al sole. Letale in minuti.
- Idratazione continua in bambini molto piccoli.
- Vestiti freschi, cappellini, ombra.
- Bagnetti frequenti con acqua tiepida.
- Attenzione alle piscine: sorveglianza sempre attiva.
Colpo di calore nel Gruppo
I volontari di PC in servizio estivo sono esposti. Turni più brevi, idratazione continua, pause in ombra, controllo reciproco tra compagni. Se qualcuno presenta sintomi si interrompe l’attività e si chiede supporto sanitario.
Per approfondire
- Articolo: Ondate di calore — prepararsi all’estate
- Articolo: Riconoscere i malori estivi
- Articolo: Persone fragili — aiutare anziani e vicini
- Ministero della Salute — Caldo e salute
- Bollettini ondate di calore
- ISS — Sorveglianza mortalità estiva
Un po’ di attenzione settimanale a chi ci vive vicino, nelle prossime tre settimane, può cambiare la statistica dell’estate. Iniziamo oggi.




