Parliamo sempre di kit di emergenza domestico. Ma molte persone passano al lavoro 8-10 ore al giorno, talvolta più che a casa. Un kit di emergenza specifico per l’ufficio è una misura di sicurezza personale e per i colleghi, poco costosa e ad alto impatto.
Perché serve
Scenari reali in cui un kit in ufficio è decisivo:
- Terremoto durante orario di lavoro: polveri, evacuazione di scale, attesa in piazzale.
- Incendio: fumi, corse su scale, possibile trauma.
- Blackout prolungato: buio in corridoi, ascensori bloccati.
- Evento meteo estremo: impossibilità di rientrare subito a casa.
- Emergenza sanitaria di un collega (malore, trauma).
- Attacco (pur rarissimo) con necessità di rifugio.
In nessuno di questi scenari il cassetto vuoto ti aiuta. Un piccolo kit di 30-50 euro fa la differenza.
Contenuto del kit ufficio
Essenziali
- Acqua: 500-750 ml in bottiglia UHT o borraccia.
- Snack non deperibili: barrette, frutta secca, crackers sottovuoto.
- Fischietto: per farti sentire se sotto macerie o in fumo.
- Piccola torcia a LED con batterie di scorta o dynamo.
- Telefono portatile powerbank carico.
Sanitari
- Kit di primo soccorso minimo: cerotti, disinfettante, garze sterili, paracetamolo, guanti monouso.
- Farmaci personali se ne prendi regolarmente (3-7 giorni di scorta).
- Occhiali di scorta se li porti.
- Mascherina FFP2 (per fumi o polveri).
- Fischietto.
Orientamento e comunicazione
- Fotocopia documento d’identità.
- Lista contatti di emergenza su foglio (se telefono scarico).
- Mappa del quartiere con indicate vie di evacuazione e punti di raccolta.
- Penna e blocchetto piccolo.
Abbigliamento
- Un paio di scarpe comode chiuse (se porti tacchi o sandali al lavoro).
- Felpa o giacca leggera anche d’estate (gli edifici climatizzati sono freddi).
- Calzettoni di scorta.
Per donne
- Assorbenti igienici.
Opzionali ma utili
- Fischietto colorato.
- Piccolo coltellino multi-uso (verifica regolamento aziendale).
- Poncho impermeabile leggero.
- Coperta termica (quella sottile in mylar).
Dove riporlo
- In un cassetto chiuso ma facilmente raggiungibile.
- In una borsa compatta (tipo marsupio o piccolo zaino pieghevole).
- Alcuni preferiscono una busta plastica trasparente per vedere tutto d’un colpo.
- Non nel computer o in armadietti con chiave che potrebbe mancare.
Etichetta: “KIT EMERGENZA — non rimuovere”.
Piano di evacuazione
Oltre al kit, informati sul piano di emergenza aziendale:
- Dove sono le vie di fuga?
- Dove è il punto di raccolta dopo evacuazione?
- Chi è il responsabile dell’emergenza per il tuo reparto?
- Hai fatto una prova di evacuazione recente?
- Dove sono estintori e idranti?
- Il tuo edificio ha un defibrillatore? Sai dove?
Se queste informazioni non ti sono chiare, chiedile al tuo ufficio HR o al RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione).
Il ruolo del lavoratore
Il D.Lgs 81/2008 definisce obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza. Ma anche il lavoratore ha doveri:
- Seguire le istruzioni ricevute.
- Usare correttamente attrezzature e DPI.
- Segnalare anomalie.
- Partecipare a corsi formativi.
- Non rimuovere dispositivi di sicurezza.
Un kit personale si aggiunge a queste misure, non le sostituisce.
Kit e squadre di emergenza aziendali
In molte aziende esistono squadre antincendio e di primo soccorso composte da lavoratori volontari e appositamente formati. Se il tuo lavoro te lo consente, candidati: la formazione è utile nella vita e nelle attività di volontariato.
Post-evento: cosa fare
Dopo un’emergenza aziendale:
- Segnala al responsabile di sicurezza cosa hai osservato.
- Proponi miglioramenti al piano.
- Aggiorna il tuo kit con quanto mancato.
- Fai rete con colleghi: in emergenza la conoscenza reciproca è una risorsa.
Il volontariato di PC e il posto di lavoro
Per i volontari di Protezione Civile, l’articolo 39 del Codice della PC garantisce:
- Permesso retribuito per attivazioni disposte dall’autorità.
- Conservazione del posto di lavoro durante l’assenza.
- Rimborso al datore degli oneri economici sostenuti.
Molti datori apprezzano avere volontari di PC tra i dipendenti: sono persone con formazione su emergenze, capaci di tener testa a imprevisti e gestire lo stress.
Per approfondire
- Articolo: Kit di emergenza domestico
- Articolo: Zaino del volontario per attivazione
- Ministero del Lavoro — Sicurezza
- INAIL — Prevenzione
- DPC — Codice della Protezione Civile
Prepara un kit leggero, fallo di 30 euro, tieni d’occhio le scadenze. È un piccolo gesto che può contare molto, un giorno.




