Sabato 20 giugno 2026 il sistema di allarme pubblico IT-alert fa un test nelle Marche. Lo scenario simulato è il collasso della Diga di Castreccioni, tra le province di Ancona e Macerata. Il Dipartimento della Protezione Civile ha programmato l’invio del messaggio di prova alle 11:20. Il messaggio riguarda l’area che un’eventuale onda di piena potrebbe raggiungere.

Dove arriva il messaggio

L’area del test comprende 14 comuni:

  • in provincia di Macerata: Apiro, Cingoli, Recanati, Porto Recanati e Montefano;
  • in provincia di Ancona: Staffolo, Filottrano, Jesi, Santa Maria Nuova, Osimo, Castelfidardo, Loreto, Numana e Sirolo.

Il testo del messaggio si apre e si chiude con le parole «TEST TEST». Dichiara che è un messaggio di test e che è simulato il collasso di una diga nella zona. Poi rimanda al sito di IT-alert. Lì si legge il messaggio previsto in caso di pericolo reale e si compila un questionario. Il Dipartimento invita a rispondere anche chi, nei comuni coinvolti, non riceve il messaggio.

A che cosa servono i test

Secondo il Dipartimento, i test periodici controllano due cose. La prima è che le celle telefoniche della zona garantiscano la copertura necessaria. La seconda è che funzionino le comunicazioni previste dal Documento di protezione civile e dal Piano di emergenza diga (PED).

Il collasso di una grande diga è uno dei quattro rischi per cui IT-alert è operativo dal 13 febbraio 2024. Nel Lazio un test dello stesso tipo si è svolto martedì 6 febbraio 2024 alla Diga di Collemezzo. Ha riguardato i comuni di Ceprano, Arce e San Giovanni Incarico, in provincia di Frosinone.

Che cosa insegna

  • IT-alert usa il cell broadcast: il messaggio arriva ai telefoni accesi e con campo collegati alle celle della zona. Non è un SMS, non serve un’app e non va attivata nessuna impostazione.
  • Il cell broadcast funziona anche con poco campo o con la rete telefonica satura. Ai telefoni spenti o senza campo il messaggio non arriva. In modalità silenziosa arriva, ma il suono può non partire.
  • IT-alert non tratta alcun dato personale di chi riceve il messaggio.
  • IT-alert da solo non basta: serve conoscere i rischi del proprio territorio e i comportamenti da tenere in emergenza.
  • In caso di pericolo chiama il 112.

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