Il Piano Comunale di Protezione Civile non è solo un documento testuale. Il suo cuore operativo è costituito da carte tematiche che visualizzano i rischi, le aree di emergenza, le vie di accesso. Senza questa cartografia, un piano è astratto. Con essa, diventa uno strumento effettivamente utilizzabile.

Cos’è la cartografia di PC

La cartografia di Protezione Civile è un insieme di mappe tematiche ad uso operativo che rappresentano:

  • Rischi territoriali e loro distribuzione.
  • Aree di emergenza (attesa, accoglienza, ammassamento).
  • Reti di accesso (strade, sentieri, vie d’acqua).
  • Strutture strategiche (ospedali, scuole, depositi).
  • Popolazione vulnerabile per zone.
  • Risorse disponibili (idranti, aree di atterraggio elicotteri).

È realizzata con software GIS (Geographic Information System) che permette di sovrapporre livelli informativi diversi.

Le carte fondamentali del Piano

Carte di base

  • Carta del territorio — confini comunali, strade, centri abitati.
  • Carta topografica — curve di livello, idrografia, vegetazione.
  • Carta catastale — proprietà e destinazioni d’uso.

Carte tematiche di rischio

  • Carta del rischio idrogeologico — frane e alluvioni.
  • Carta del rischio sismico — zonizzazione e microzonazione.
  • Carta del rischio incendi — aree a pericolosità alta, media, bassa.
  • Carta del rischio industriale (se presente nel territorio).
  • Carta del rischio neve/ghiaccio — per emergenze invernali.

Carte operative

  • Carta degli scenari — aree interessate da eventi attesi.
  • Carta delle aree di emergenza — attesa, accoglienza, ammassamento.
  • Carta dei cancelli — punti di chiusura traffico in emergenza.
  • Carta delle risorse — idranti, posti medici, depositi materiali.

Le aree di emergenza

Il Piano identifica tre tipi di aree di emergenza:

  • Aree di attesa — punti di riunione temporanei per la popolazione subito dopo un evento (piazze, parcheggi grandi).
  • Aree di accoglienza — zone attrezzate per ospitare sfollati a medio termine (strutture coperte, tendopoli).
  • Aree di ammassamento — zone per concentrare mezzi e personale di soccorso.

Per Genzano di Roma queste aree sono identificate nel Piano comunale e dovrebbero essere note a tutti i cittadini.

La microzonazione sismica in cartografia

La microzonazione sismica (MS) viene rappresentata con carte che distinguono:

  • Zone stabili — con risposta sismica pari al substrato.
  • Zone di amplificazione — dove il moto sismico è più intenso.
  • Zone di instabilità — con possibili frane, liquefazione, cedimenti.

Queste informazioni condizionano la pianificazione urbanistica e la scelta delle aree di emergenza.

Gli scenari di rischio

Uno scenario di rischio è la rappresentazione cartografica di cosa può succedere in un evento di riferimento. Ad esempio:

  • Alluvione con tempo di ritorno 100 anni → carta delle aree allagate prevedibili.
  • Terremoto di magnitudo attesa → mappa dei danni stimati.
  • Incendio boschivo in condizioni critiche → mappa di propagazione probabile.

Gli scenari guidano la pianificazione: dove posizionare risorse, come evacuare, quanto tempo serve per la risposta.

La cartografia regionale

Oltre al Piano comunale, esistono cartografie regionali:

  • PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) — redatto dai Distretti di Bacino.
  • Piano regionale AIB — per gli incendi boschivi.
  • Carta di pericolosità sismica — INGV.
  • Carta della vegetazione — per scenari incendi.

Queste carte sono consultabili sui siti delle rispettive autorità.

Tecnologia e aggiornamento

Oggi la cartografia di PC si realizza con:

  • QGIS (software libero) o ArcGIS.
  • Dati geospaziali aperti (OpenStreetMap, ISPRA, ISTAT).
  • Immagini satellitari e aeree.
  • Droni per rilievi speditivi in emergenza.
  • WebGIS per pubblicazione online.

Le carte vanno aggiornate periodicamente: urbanizzazione, nuove strade, modifica di uso del suolo cambiano il quadro.

Il ruolo dei volontari

Alcuni Gruppi comunali hanno al proprio interno volontari formati in GIS che supportano:

  • Rilievo sul campo (raccolta punti GPS, foto georeferenziate).
  • Aggiornamento delle carte con informazioni operative.
  • Supporto al Coc in emergenza con mappe speditive.
  • Formazione degli altri volontari sulla lettura delle carte.

La formazione GIS è una delle competenze più richieste nel volontariato moderno di PC.

Dove consultare le carte

Il Piano Comunale di Protezione Civile di Genzano è consultabile:

  • Presso l’Ufficio di PC comunale.
  • Sul sito del Comune (sezione protezione civile).
  • A disposizione di cittadini e professionisti su richiesta.

Gli strumenti cartografici regionali e nazionali sono online:

  • WebGIS Regione Lazio — dati ambientali e di rischio.
  • Geoportale Nazionale — dati a scala nazionale.
  • PCN (Portale Cartografico Nazionale).

Leggere una carta di PC

Alcuni elementi chiave da riconoscere:

  • Leggenda — fondamentale per interpretare simboli e colori.
  • Scala — 1:5.000 o 1:10.000 per uso urbano; 1:25.000 per territorio.
  • Data di redazione e aggiornamento.
  • Autore e ente responsabile.
  • Coordinate di riferimento.

Per approfondire

Una buona carta vale più di mille parole. La cartografia di PC è un patrimonio tecnico che rende possibile la prevenzione e la risposta organizzata.