Il 24 giugno 2026 forti terremoti hanno colpito il Venezuela. Il sistema di protezione civile europeo e internazionale ha risposto. Non è un automatismo: tutto parte da una richiesta di aiuto del Paese colpito.
ℹ️ I dati su vittime e magnitudo sono ancora provvisori e variano tra le fonti delle prime ore. Per i dati sismologici ufficiali consulta l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e lo United States Geological Survey (USGS).
La richiesta e il Meccanismo europeo
Il Venezuela ha attivato il Meccanismo unionale di protezione civile (UCPM), lo strumento con cui l’Unione europea coordina gli aiuti tra i Paesi. A gestire la risposta è il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze (ERCC) della Commissione europea.
Si è attivato anche Copernicus, il programma satellitare europeo. Il suo servizio di mappatura rapida fornisce immagini aggiornate delle aree colpite. Le immagini dall’alto servono a stimare i danni e a indirizzare i soccorsi.

La stima rapida dell’impatto: l’allerta PAGER
Subito dopo una scossa forte, il servizio PAGER dello USGS (l’istituto geologico degli Stati Uniti) calcola una stima rapida dell’impatto. Incrocia l’intensità dello scuotimento con la popolazione e gli edifici esposti, e produce un livello di allerta a colori.
Per i terremoti del 24 giugno PAGER ha emesso un’allerta rossa, il grado più alto. Segnala un evento che con alta probabilità causa molte vittime e danni estesi, oltre la capacità di risposta del solo Paese colpito. È una delle informazioni che orientano la mobilitazione internazionale.

La scheda completa con le stime di vittime e danni è scaricabile in fondo alla pagina (rapporto PAGER USGS, PDF).
Cosa fa l’Italia
Secondo il comunicato del Dipartimento della Protezione Civile del 25 giugno, l’Italia risponde alla richiesta di soccorso internazionale.
Il Dipartimento della Protezione Civile (DPC) e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) hanno predisposto la partenza di un team avanzato. Il team opera con le autorità venezuelane e prepara l’arrivo di un volo con operatori dei Servizi Sanitari Regionali e dei Vigili del Fuoco, coordinati dal DPC.
Un sistema a più livelli
Il soccorso oltre confine funziona per tre livelli. Il livello nazionale: in Italia è il DPC a coordinare la risposta. Il livello europeo: il Meccanismo UCPM coordina gli aiuti tra i Paesi UE. Il livello internazionale: le Nazioni Unite, che in questo caso hanno chiesto una mobilitazione di aiuti.
È lo stesso Servizio Nazionale di cui fa parte anche il nostro Gruppo. La solidarietà tra territori — vicini o lontani — è uno dei principi su cui si fonda la protezione civile.
Per approfondire
Sul nostro sito
- Rischio sismico — cosa fare prima, durante e dopo un terremoto.
- Trenta secondi che contano: smartphone e allerta sismica — l’allerta precoce nello stesso evento.
Fonti istituzionali
- Dipartimento della Protezione Civile — comunicato sul Venezuela.
- Meccanismo unionale di protezione civile (UE) — come l’Unione coordina gli aiuti.
- Copernicus EMS — attivazione EMSR884 «Earthquake in Venezuela» — la mappatura satellitare rapida dei danni.
- USGS — scheda dell’evento M7.5 del 24 giugno 2026 — dati sismologici e stima d’impatto PAGER.
- INGV — Terremoti in tempo reale — i dati sismologici ufficiali.




