Nel sistema di Protezione Civile le radiocomunicazioni sono ancora oggi uno strumento fondamentale. In emergenza — terremoti, alluvioni, blackout — la rete cellulare può saturarsi o interrompersi. La radio resta funzionante perché indipendente da infrastrutture vulnerabili. Ogni volontario dovrebbe conoscerne almeno le basi.
Perché la radio resta insostituibile
La rete cellulare dipende da:
- Antenne sul territorio (vulnerabili a sisma e vento).
- Alimentazione elettrica costante.
- Dorsali a fibra ottica.
- Capacità finita per utente simultaneo.
La radio tra due o più apparati portatili/veicolari invece:
- Non dipende da infrastrutture esterne (comunicazione diretta).
- Funziona a batteria per ore.
- Permette comunicazione simultanea (chiamata di gruppo).
- È efficace anche con ponti radio dedicati.
In una grande emergenza la radio può essere l’unico mezzo di contatto tra squadre sul campo e sala operativa.
Le bande in uso nella PC
Il Dipartimento di Protezione Civile e le Regioni assegnano frequenze specifiche:
- VHF (Very High Frequency) — 144-146 MHz o 170-175 MHz. Portata media, buona penetrazione in urbano.
- UHF (Ultra High Frequency) — 430-440 MHz. Portata minore ma migliore in edifici.
- HF (High Frequency) — 3-30 MHz. Portata continentale, usata per collegamenti a lunga distanza in emergenza.
Alcuni Gruppi operano anche su banda radioamatoriale (con patentino IK0/IZ0 dei singoli volontari) per collegamenti emergenziali di backup.
La RNRE — Rete Nazionale di Radiocomunicazioni in Emergenza
Il DPC coordina una rete nazionale di radiocomunicazioni in emergenza (RNRE) che collega:
- Sala Operativa Nazionale (Sala Italia) a Roma.
- Sale Operative Regionali.
- Centri Operativi Comunali (COC) delle aree colpite.
- Squadre sul campo.
La rete è attiva permanentemente e si attiva in emergenza con schemi di collegamento predefiniti.
Radioamatori e Protezione Civile
I radioamatori (OM) italiani sono integrati nel sistema di PC attraverso:
- ARI-RE (Radioamatori Italiani — Radiocomunicazioni d’Emergenza).
- Gruppi radioamatori di PC istituiti a livello regionale o comunale.
- Ponti radio di backup.
La Commissione ARI-RE è riconosciuta dal DPC come risorsa nazionale per le radiocomunicazioni d’emergenza.
Apparati in dotazione al volontario
Un Gruppo comunale tipicamente dispone di:
- Radio veicolari (su mezzi operativi).
- Radio portatili (in dotazione per squadre in servizio).
- Radio base (in sala operativa comunale).
- Apparati di backup.
Le radio hanno un canale di servizio dedicato al Gruppo e canali condivisi per coordinamento con altri enti (VVF, Polizia Locale).
Procedura radio base
Per comunicare in radio in modo efficace:
Prima di trasmettere
- Ascolta per verificare che il canale sia libero.
- Pensa al messaggio prima di parlare.
- Premi il pulsante PTT (push-to-talk) e aspetta mezzo secondo prima di iniziare a parlare.
Durante la trasmissione
- Identifica te stesso: “Qui [nominativo], chiamo [destinatario]”.
- Parla chiaro, non urlare, a velocità normale.
- Usa frasi brevi e dirette.
- Ripeti numeri e parole critiche (“Squadra due, squadra TWO, cambio”).
Dopo la trasmissione
- Termina con “cambio” (attendi risposta) o “chiudo” (fine comunicazione).
- Rilascia il PTT.
L’alfabeto fonetico NATO
Per compitare lettere e sigle in modo inequivocabile:
- A = Alfa — B = Bravo — C = Charlie — D = Delta — E = Echo — F = Foxtrot — G = Golf — H = Hotel — I = India — J = Juliet — K = Kilo — L = Lima — M = Mike — N = November — O = Oscar — P = Papa — Q = Quebec — R = Romeo — S = Sierra — T = Tango — U = Uniform — V = Victor — W = Whiskey — X = X-ray — Y = Yankee — Z = Zulu.
Esempio: “Sosta in via Roma, via ROMEO-OSCAR-MIKE-ALFA, cambio”.
Le prosigle radio più usate
- “Q” — interrogativo (“QRU” = hai qualcosa da comunicare?).
- “QRM” — interferenza in corso.
- “QRZ” — chi mi chiama?
- “QSL” — ricevuto e confermato.
- “10-4” — ricevuto (informale).
- “Stand-by” — attendi.
I Gruppi comunali definiscono le prosigle standard del proprio protocollo operativo.
Esercitazioni e test radio
I Gruppi mantengono efficienza con:
- Chiamate di controllo giornaliere o settimanali.
- Esercitazioni di comunicazione tra squadre.
- Test copertura e portata in diverse condizioni.
- Simulazioni di emergenza con traffico radio.
Un volontario che non ha mai usato la radio in esercitazione difficilmente sarà efficace in vera emergenza.
La patente di radiooperatore
Per operare su bande amatoriali serve il patentino di radiooperatore rilasciato dal Ministero dello Sviluppo Economico dopo esame.
Per operare sulle frequenze della PC non serve un patentino personale: la licenza è del Gruppo e il volontario è autorizzato come operatore dell’ente.
Il Gruppo radio di Genzano di Roma
Il Gruppo comunale di Protezione Civile di Genzano ha in dotazione apparati per comunicazioni operative sul territorio comunale e collegamenti con la Sala Operativa Regionale.
I volontari interessati alle radiocomunicazioni seguono:
- Formazione interna sull’uso delle radio.
- Corsi regionali di specializzazione.
- Esercitazioni coordinate con altri Gruppi e Associazioni.
Se interessa questa specializzazione, segnalalo al responsabile del Gruppo.
Per approfondire
- Articolo: Diventa volontario
- Articolo: Corso base volontari PC
- ARI — Associazione Radioamatori Italiani
- DPC — Rete radio nazionale
- MIMIT — Radiocomunicazioni
La radio è un linguaggio antico e moderno allo stesso tempo. Impararlo è un’ottima forma di competenza civica.




