Ogni estate i laghi di Nemi e Albano attraggono migliaia di visitatori. Acque fresche, paesaggi suggestivi, relax a due passi da Roma. Ma l’acqua — mare, lago o piscina — è uno degli ambienti in cui si concentra il maggior numero di incidenti estivi. Alcune regole di base rendono più sicura la giornata.

L’annegamento: numeri e cause

Secondo dati ISTAT e Federazione Italiana Nuoto:

  • In Italia muoiono circa 400 persone all’anno per annegamento.
  • Picco in luglio e agosto.
  • Cause principali: malori, sopravvalutazione delle proprie capacità, alcolici, mancanza di sorveglianza sui bambini.
  • Il 30% degli annegamenti avviene in acque interne (laghi, fiumi, piscine).

La maggior parte degli annegamenti è evitabile con comportamenti prudenti.

I laghi dei Castelli

I laghi di Nemi e Albano sono ambienti specifici:

  • Origine vulcanica — formati in crateri spenti.
  • Profondità notevoli (Nemi 33 m, Albano fino a 170 m).
  • Acque fredde anche d’estate sotto il primo metro.
  • Aree sorvegliate limitate a stabilimenti ed eventi.
  • Correnti generalmente assenti, ma vento sul Lago Albano può generare onde.

Regole generali in acqua

Prima di entrare

  • Valuta le tue capacità. Non tutti i nuotatori di piscina reggono in lago profondo.
  • Non fare il bagno da solo. Almeno una persona deve vederti.
  • Non dopo pasti pesanti (1-2 ore di digestione).
  • Non sotto effetto di alcol o farmaci.
  • Entra gradualmente per abituare il corpo al freddo.

In acqua

  • Resta in zone sorvegliate dai bagnini quando possibile.
  • Non sovrastimare la tua resistenza.
  • Torna a riva prima di sentirti stanco.
  • Non nuotare durante temporali o vento forte.
  • Chiedi aiuto subito se senti un crampo o un malore.

Fuori dall’acqua

  • Riposati dopo ogni bagno.
  • Reidratati con acqua (non alcol).
  • Copriti con telo o maglia se senti freddo.
  • Attenzione ai colpi di calore dopo permanenze prolungate al sole.

Bambini: mai soli

Il 50% degli annegamenti infantili avviene quando l’adulto pensa “l’ho visto un attimo fa”. Le regole:

  • Braccioli o ciambella non sostituiscono sorveglianza attiva.
  • Adulto sempre a portata di mano se bambino piccolo.
  • Non affidare la sorveglianza a un altro bambino.
  • Attenzione a tuffi in acque non conosciute.
  • Corsi di nuoto precoci (dalla prima infanzia).

La sorveglianza deve essere attiva: chi guarda il bambino non può leggere il giornale.

Le vipere d’acqua (bisce) dei Castelli

Nei laghi di Nemi e Albano è presente la biscia dal collare (Natrix natrix) e la biscia tassellata (Natrix tessellata): serpenti non velenosi ma che possono spaventare. Si mimetizzano tra piante acquatiche e si allontanano da soli al rumore.

Non toccarli, non aggredirli. Nel caso raro di un morso, lava bene la ferita con acqua e sapone e consulta un medico se hai dubbi.

Crampi, ipotermia, malori

Crampi

  • Resta calmo e mantieni la testa fuori dall’acqua.
  • Mettiti in dorso per galleggiare senza sforzo.
  • Chiama aiuto.
  • Stira il muscolo se ci riesci.

Ipotermia

Anche nei laghi estivi puoi avere ipotermia se resti troppo in acqua. Sintomi:

  • Brividi incontrollabili.
  • Pelle blu o pallida.
  • Confusione.

Esci dall’acqua, copriti, bevi bevande calde se cosciente.

Malori in acqua

Se una persona sviene o si sente male:

  • Chiama subito il 112.
  • Lancia oggetti galleggianti (salvagenti, palloni, taniche vuote).
  • Soccorri in acqua solo se sei un nuotatore esperto e formato al soccorso.
  • Non entrare se non sei addestrato: due persone in difficoltà sono peggio di una.

Tuffi e profondità

Nei laghi dei Castelli molte zone non sono sicure per tuffi:

  • Rocce sommerse non visibili dalla superficie.
  • Profondità che può sembrare grande ma non è.
  • Piante acquatiche possono impigliare piedi.
  • Rive scoscese.

Non tuffarsi in luoghi non conosciuti e autorizzati. In Italia decine di persone all’anno muoiono per traumi cervicali in tuffi sbagliati.

Stabilimenti autorizzati

Sui laghi Albano e Nemi esistono stabilimenti balneari con:

  • Bagnini formati e assistenza di soccorso.
  • Aree delimitate.
  • Servizi igienici e docce.
  • Bar e ristorazione.
  • Affitto attrezzature (ombrelloni, lettini, pedalò).

Scegliere queste strutture riduce molto i rischi rispetto alla balneazione libera.

Balneazione non autorizzata

Alcune sponde dei laghi non sono autorizzate alla balneazione per:

  • Qualità dell’acqua non monitorata.
  • Assenza di bagnini.
  • Accesso difficoltoso per i soccorsi.
  • Rocce pericolose.

ARPA Lazio pubblica le carte della qualità delle acque di balneazione: consultale prima di scegliere.

Pedalò, sup, kayak

Per le attrezzature acquatiche:

  • Salvagente obbligatorio sempre indossato.
  • Non allontanarti troppo dalla riva.
  • Verifica meteo — il vento può sorprendere.
  • Non uscire con temporali in arrivo.
  • Rispetta gli orari di affitto.

Per il kayak è consigliato un corso base se non esperto.

Animali al lago

Se porti il cane:

  • Verifica che i cani siano ammessi (alcune aree vietate).
  • Guinzaglio sulle sponde frequentate.
  • Sorveglia durante il bagno — anche i cani annegano.
  • Acqua potabile (non dare quella del lago come bevanda primaria).
  • Asciuga le orecchie dopo il bagno.

Numeri utili

  • 112 — Unico numero di emergenza (anche per emergenze sui laghi).
  • Bagnini dello stabilimento — primo contatto sul posto.

Per approfondire

I laghi sono un tesoro del territorio. Vederli con rispetto e prudenza vuol dire poterli vivere per una vita intera.