Un Gruppo di Protezione Civile non esiste come isola. Fa parte di un sistema nazionale che opera attraverso collaborazione tra territori: gemellaggi, colonne mobili, scambi di esperienze. Dopo ogni grande evento — terremoto, alluvione, incendio — il sistema si attiva in solidarietà: Gruppi di altre regioni arrivano a supporto di quelli colpiti. È una dimensione importante e poco conosciuta del volontariato di Protezione Civile.

La solidarietà come pilastro

Il Codice della Protezione Civile (D.Lgs. 1/2018) enuncia espressamente il principio di solidarietà:

  • Tra cittadini (volontariato).
  • Tra livelli istituzionali (Comune, Provincia, Regione, Stato).
  • Tra territori (un territorio aiuta un altro territorio in difficoltà).
  • Tra Paesi (Meccanismo UE di Protezione Civile).

Questa solidarietà non è ideologica: è operativa, inserita nelle norme, garantita da risorse organizzate.

La colonna mobile nazionale

Il DPC coordina una colonna mobile nazionale composta da:

  • Risorse regionali aggregate (quelle attivate dal DPC).
  • Associazioni nazionali (CRI, ANPAS, Misericordie, Vigili del Fuoco volontari).
  • Organizzazioni tecniche specializzate.

Quando una regione viene colpita da un grande evento, il DPC attiva la colonna mobile di altre regioni per supportare. I volontari si muovono con mezzi, tende, cucine, moduli sanitari, squadre di montaggio.

Esempi recenti

Alcuni eventi in cui la colonna mobile nazionale è stata attivata:

  • Terremoto centro Italia 2016 — migliaia di volontari da tutta Italia.
  • Alluvioni Emilia-Romagna 2023 — colonne mobili da oltre 10 regioni.
  • Incendi del sud 2017 e 2021 — mezzi aerei e squadre da tutta Italia.
  • Eventi in Europa — Italia ha inviato mezzi in Grecia, Portogallo, Turchia.

Ogni volta la logistica è complessa ma funziona per la pianificazione a monte.

I gemellaggi tra Gruppi

Al di là delle attivazioni emergenziali, molti Gruppi comunali costruiscono relazioni permanenti con altri Gruppi:

  • Scambi di esperienze su procedure, formazione, equipaggiamenti.
  • Esercitazioni congiunte per testare compatibilità operativa.
  • Visite reciproche per conoscenza delle aree operative.
  • Supporto in eventi locali.

Queste relazioni non sono “gemellaggi formali” come quelli tra città, ma legami operativi che in emergenza diventano decisivi.

Il ruolo dei Comuni dei Castelli

I Gruppi dei Comuni dei Castelli Romani — Genzano, Albano, Ariccia, Velletri, Nemi, Lariano, Rocca di Papa e altri — hanno un territorio naturale di collaborazione:

  • Parco Regionale condiviso.
  • Incendi che attraversano confini comunali.
  • Eventi turistici di interesse sovracomunale.
  • Sagre e feste che richiedono squadre extra.

La collaborazione è quotidiana, non solo in emergenza.

Esperienza di gruppo in “trasferta”

Partecipare a un’attivazione fuori Comune è una delle esperienze formative più intense per un volontario:

  • Contesto diverso e sfidante.
  • Lavoro con colleghi mai visti.
  • Procedure coordinate ma locali.
  • Stress logistico (distanza da casa, condizioni di bivacco).
  • Senso di servizio ampliato.

Molti volontari maturi sono stati formati in grandi attivazioni fuori territorio (terremoti, alluvioni).

Le organizzazioni nazionali

Alcune strutture organizzano volontari su scala nazionale:

Croce Rossa Italiana (CRI)

La più grande rete di volontariato sanitario e di Protezione Civile in Italia. Opera in tutti i contesti di emergenza con squadre sanitarie, logistica, assistenza alla popolazione.

ANPAS — Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze

Federazione di pubbliche assistenze che gestisce trasporti sanitari ordinari e interventi di Protezione Civile. Oltre 1000 associazioni aderenti.

Misericordie

Rete storica di organizzazioni caritative con forte coinvolgimento in PC (soprattutto in Toscana e centro-sud).

VAB — Vigilanza AIB

Associazione specializzata in antincendio boschivo con ampia presenza nel centro Italia.

Vigili del Fuoco Volontari

Corpi volontari coordinati con i VVF nazionali, particolarmente presenti in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto.

Il volontariato come rete civile

Il volontariato italiano di Protezione Civile è una delle reti civili più importanti del Paese:

  • Oltre 300.000 volontari formati.
  • Migliaia di Gruppi comunali e associazioni.
  • Copertura capillare del territorio nazionale.
  • Integrazione con tutti i livelli istituzionali.

Negli eventi internazionali il volontariato italiano è spesso citato come esempio.

Partecipazione a eventi fuori territorio

Per un volontario partecipare a un’attivazione fuori territorio richiede:

  • Disponibilità personale (il lavoro consente assenza).
  • Autorizzazione del Gruppo di appartenenza.
  • Formazione adeguata al contesto dell’emergenza.
  • Assicurazione estesa a fuori Regione.
  • Materiali specifici (kit individuale, DPI).

Le attivazioni fuori regione passano attraverso la Regione del Gruppo, non per iniziativa individuale.

La comunità dei volontari

Partecipare a grandi eventi permette di conoscere volontari da tutta Italia:

  • Scambio di contatti e nascita di amicizie.
  • Comunità online che restano attive negli anni.
  • Esercitazioni congiunte negli anni successivi.
  • Visite reciproche anche fuori dai contesti di emergenza.

Questa comunità è uno dei capitali sociali più forti del Paese.

Gemellaggi internazionali

Alcuni Gruppi italiani hanno sviluppato gemellaggi con organizzazioni di PC di altri Paesi:

  • Francia (Protection Civile française).
  • Germania (BBK — Bundesamt für Bevölkerungsschutz und Katastrophenhilfe).
  • Altri Paesi UE attraverso il Meccanismo Unionale di Protezione Civile.

Questi scambi consolidano interoperabilità in ottica di emergenze transfrontaliere.

Come partecipare

Se sei volontario del Gruppo di Genzano di Roma e ti interessa la dimensione sovracomunale:

  • Segnala disponibilità per attivazioni fuori territorio.
  • Segui formazioni di colonna mobile regionale.
  • Partecipa a esercitazioni congiunte.
  • Coltiva relazioni con volontari di altre zone.

Per approfondire

Il volontariato italiano di PC è una delle più grandi reti di solidarietà civile in Europa. Farne parte significa appartenere a una comunità molto più grande del proprio Comune.