Ogni estate in Italia si registrano decessi per complicazioni da caldo estremo in anziani soli. Spesso si tratta di persone che abitano accanto a noi: alla porta di fronte, al piano di sotto, nell’appartamento con le persiane sempre chiuse. Un piccolo gesto di cura di vicinato può davvero fare la differenza. E non serve essere operatori sanitari.

Il problema in numeri

Secondo dati Istituto Superiore di Sanità (ISS):

  • Nell’estate 2022 si stimarono oltre 18.000 decessi in eccesso in Italia associati al caldo.
  • Gran parte sopra i 75 anni.
  • Principali cause mediche: scompenso cardiaco, insufficienza renale, colpi di calore diretti.
  • Fattori di rischio: patologie croniche, solitudine, condizioni abitative difficili, farmaci particolari.

Non sono decessi “naturali inevitabili”: sono in larga parte prevenibili con attenzione.

Chi è “anziano a rischio” in estate

Non tutti gli anziani sono ugualmente a rischio. Sono particolarmente vulnerabili:

  • Oltre 75 anni soli in casa.
  • Con patologie cardiovascolari, renali, respiratorie, diabete.
  • Che assumono diuretici, antidepressivi, ansiolitici, betabloccanti.
  • Con scarso supporto familiare (figli lontani o non presenti).
  • Abitanti in case ai piani alti senza schermature.
  • Con mobilità ridotta (non possono uscire da soli).
  • Con demenza o deficit cognitivi.

Come individuare un anziano a rischio nel tuo palazzo

Non serve essere invadenti. Segnali che possono indicare una situazione:

  • Persiane sempre chiuse o sempre aperte al sole.
  • Rumori rari dalla casa.
  • Assenza di visite o corrispondenza.
  • Auto ferma da giorni nel box.
  • Acqua in ciotole fuori per i gatti ma nessuno la riempie.
  • Informazioni da portiere, vicini, parrocchia.

Approcciarsi con rispetto

Un anziano non vuole sentirsi controllato né compatito. L’approccio giusto:

  • Sii naturale e cordiale: un saluto quotidiano basta per iniziare.
  • Proponi l’aiuto in modo graduale (“se ha bisogno di qualcosa, mi dica…”).
  • Rispetta la sua riservatezza.
  • Non insistere mai con pressione.
  • Comincia con piccoli gesti concreti prima di proposte impegnative.

Molti anziani rifiutano l’aiuto inizialmente per orgoglio o vergogna. Insistere gentilmente funziona.

Gesti concreti in un’ondata di calore

Quotidiani

  • Passa a salutare almeno una volta al giorno.
  • Porta una bottiglia d’acqua fresca.
  • Lascia il tuo numero di telefono per ogni malore.
  • Aiuta con piccole commissioni (farmacia, spesa).

In caso di ondata di calore

  • Verifica che il condizionatore o il ventilatore sia acceso.
  • Offri ospitalità nella tua casa se è più fresca.
  • Osserva i sintomi: confusione, stanchezza, febbre.
  • Procurati frutta fresca per lui.
  • Ricordagli di bere acqua regolarmente.
  • Avvisa i familiari se la situazione peggiora.

Sintomi da non ignorare

Se noti in un anziano:

  • Confusione insolita.
  • Debolezza marcata.
  • Temperatura elevata.
  • Sudore assente in condizioni di caldo.
  • Respirazione affannosa.
  • Nausea o vomito.
  • Perdita di coscienza.

Chiama il 112 senza esitazione. Non aspettare che “passi”.

La rete familiare

Molti anziani vivono lontani dai figli. Puoi aiutare anche:

  • Trovando il contatto dei familiari (chiedi ai vicini, al portiere, alla parrocchia).
  • Comunicando a loro situazioni di rischio osservate.
  • Coordinandoti con i familiari per turni di controllo telefonico.
  • Proponendo soluzioni come telesoccorso o assistenti familiari.

Servizi comunali e sanitari

A Genzano di Roma e nei Castelli sono attivi:

  • Servizi sociali comunali — prendono in carico anziani soli o fragili. Contattabili dall’URP.
  • ASL Roma 6 — medici di famiglia, geriatri, cure domiciliari.
  • Punto unico di accesso (PUA) — valutazione bisogni socio-sanitari.
  • Servizi di telesoccorso — braccialetti con pulsante di emergenza.

Se conosci un anziano in difficoltà e non hai riferimenti familiari, segnalazione ai servizi sociali è la strada.

Ministero della Salute e numero verde

Il Ministero attiva ogni estate:

  • Numero di pubblica utilità 1500 “Proteggiamoci dal caldo” (Ministero della Salute).
  • App “Il tempo della salute”.
  • Bollettini ondate di calore per 27 città.
  • Campagne informative rivolte a famigliari di anziani.

Le parrocchie e associazioni

Strutture territoriali molto attive:

  • Caritas con progetti estivi dedicati.
  • Parrocchie che verificano anziani soli.
  • Auser — rete di volontari per anziani.
  • Croce Rossa con squadre dedicate.
  • Gruppi PC in coordinamento con servizi sociali.

Chiedi alla tua parrocchia se c’è un referente anziani e collabora.

Quando chiamare il 112

Non esitare a chiamare il 112 se:

  • L’anziano è incosciente o semiincosciente.
  • Non respira o respira con difficoltà.
  • Ha temperatura corporea elevatissima e pelle secca.
  • Ha perso molti liquidi (vomito, diarrea prolungata).
  • Non si sveglia normalmente da un sonno.

Meglio una chiamata di troppo che una di meno. Il 112 non giudica.

Cosa dire quando chiami il 112

  1. Indirizzo preciso.
  2. Nome e età dell’anziano se le conosci.
  3. Sintomi osservati.
  4. Patologie note (se hai modo di saperlo).
  5. Chi sei tu e contatto.

Non riagganciare fino a che l’operatore non te lo dice.

Un gesto di cittadinanza

Prendersi cura di un anziano solo non è volontariato formale. È cittadinanza attiva. La nostra Costituzione, all’articolo 2, parla di “doveri di solidarietà” come fondamentali per la Repubblica.

Chi aiuta un anziano solo realizza la Costituzione nella forma più concreta possibile.

Il Gruppo di PC

Il Gruppo di Protezione Civile di Genzano non sostituisce i servizi sociali, ma può:

  • Partecipare a campagne informative estive.
  • Supportare attività di monitoraggio organizzate dal Comune.
  • Intervenire in emergenze sanitarie in casi specifici attivati dal 112.

Se sei volontario e hai esperienza con anziani, segnalalo al responsabile del Gruppo.

Per approfondire

Un anziano solo in estate non deve essere una statistica. Può essere semplicemente la signora del secondo piano che, grazie a te, sopravvive bene a un’ondata di calore.