Una cultura della prevenzione non si improvvisa: si costruisce fin dall’infanzia. Per questo da anni la Protezione Civile italiana investe nell’educazione scolastica. Progetti nazionali, regionali e locali portano nelle aule i concetti base di rischio, autoprotezione, solidarietà. Il bambino che oggi impara a riconoscere un’allerta sarà il cittadino più consapevole domani.
Perché insegnare alla scuola
L’educazione scolastica alla PC ha diversi obiettivi:
- Insegnare i comportamenti corretti.
- Ridurre panico in emergenza reale.
- Creare abitudini virtuose.
- Diffondere cultura civica.
- Raggiungere le famiglie tramite i bambini.
- Formare cittadini responsabili.
Studi dimostrano che un bambino formato porta a casa messaggi che l’adulto non accoglierebbe da altre fonti.
Il quadro istituzionale
L’educazione alla PC si inserisce in:
- Linee guida del MIM (Ministero dell’Istruzione).
- Protocolli DPC-MIM.
- Programmi regionali di PC.
- Progetti dei Comuni.
- Attività di volontariato PC.
L’Accordo DPC-MIM del 2019 ha rafforzato il quadro.
I progetti nazionali
“Io non rischio”
Campagna nazionale del DPC con obiettivo di diffondere buone pratiche su:
- Rischio sismico.
- Rischio alluvioni.
- Rischio maremoto.
- Rischio incendi boschivi.
Coinvolge piazze italiane ogni anno. Le scuole partecipano attivamente.
“A scuola di Protezione Civile”
Progetto scolastico con:
- Moduli didattici per ogni ciclo.
- Visite a centri operativi.
- Esercitazioni simulate.
- Concorsi per studenti.
Materiali didattici
Il DPC produce:
- Libretti illustrati.
- Video didattici.
- App e giochi.
- Kit per insegnanti.
Sono gratuiti e scaricabili online.
Cosa si insegna a scuola
Per ciclo scolastico, i temi variano:
Scuola dell’infanzia (3-6 anni)
- Riconoscere suoni di allarme.
- Seguire l’adulto in caso di emergenza.
- Non aver paura del 112.
- Vestire abiti comodi per esercizi.
- Conoscere il volontario come figura amica.
Primaria (6-11 anni)
- Concetto di rischio.
- Tipi di allerta meteo.
- Numero 112 e come chiamare.
- Primo soccorso di base (posizione di sicurezza, tampone).
- Kit di emergenza familiare.
- Esercitazioni di evacuazione.
Secondaria di primo grado (11-14 anni)
- Sistema nazionale di PC.
- Codice della PC.
- Rischi del proprio territorio.
- Volontariato e cittadinanza attiva.
- Comunicazione in emergenza.
- Approfondimenti scientifici.
Secondaria di secondo grado (14-19 anni)
- Legislazione e normative.
- Scenari complessi.
- Coordinamento tra enti.
- Casi reali italiani ed internazionali.
- Orientamento al volontariato.
- Formazione BLS e primo soccorso.
Il ruolo degli insegnanti
Gli insegnanti possono:
- Seguire corsi di formazione PC.
- Integrare tematiche PC in materie curriculari.
- Organizzare esercitazioni.
- Coinvolgere volontari esterni.
- Partecipare a progetti.
- Creare gruppi di cittadinanza.
Il Dirigente Scolastico ha responsabilità formali nei piani di evacuazione.
Esercitazioni a scuola
Ogni scuola è obbligata a effettuare:
- Prove di evacuazione (almeno 2/anno).
- Simulazioni di terremoto (per scuole in zone sismiche).
- Esercitazioni antincendio.
- Formazione del personale docente e non docente.
L’RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) coordina.
Il coinvolgimento del volontariato
I volontari di PC collaborano con scuole tramite:
- Lezioni frontali in aula.
- Laboratori pratici.
- Visite alle sedi del Gruppo.
- Esercitazioni congiunte.
- Partecipazione a giornate tematiche.
- Supporto a progetti pluriennali.
A Genzano di Roma il Gruppo Comunale ha collaborato negli anni con scuole locali.
I progetti locali
Nei Castelli Romani sono stati realizzati:
- Progetti pluriennali con scuole primarie.
- Laboratori sul rischio incendi boschivi.
- Simulazioni di evacuazione.
- Concorsi di disegni e video.
- Visite ai centri operativi regionali.
Il Comune di Genzano può essere promotore di nuovi progetti.
“A scuola di sicurezza” a Genzano
Ideali per il nostro territorio:
- Modulo su rischio idrogeologico dei Castelli.
- Modulo su rischio sismico.
- Modulo su rischio incendi boschivi estivi.
- Modulo su comportamenti in sagre e eventi.
- Esercitazione comune tra scuole.
La programmazione può essere annuale e coordinata.
Giornate della Memoria
Alcune date dedicate aiutano l’educazione:
- 13 ottobre — Giornata internazionale riduzione disastri.
- 4 novembre — Anniversario alluvione Firenze 1966.
- 23 novembre — Anniversario terremoto Irpinia 1980.
- 6 aprile — Anniversario terremoto L’Aquila 2009.
Sono occasioni per riflettere e imparare.
La cittadinanza digitale
Nella scuola digitale nuovi temi:
- IT-alert, il sistema nazionale di allarme pubblico (spiegare che non è un’app: il messaggio arriva da solo sui telefoni della zona interessata).
- Notizie false in emergenza.
- Comunicazione responsabile.
- Verifica delle fonti.
- Uso corretto di social.
Ogni cittadino digitale è più resiliente.
Educazione civica
Dal 2020 è obbligatoria l’Educazione Civica (Legge 92/2019), che include:
- Costituzione e diritti.
- Ambiente e sostenibilità.
- Cittadinanza digitale.
- Salute e sicurezza.
- Legalità.
La Protezione Civile vi trova ampio spazio.
L’autonomia scolastica
Ogni scuola può:
- Sviluppare progetti propri.
- Integrare la PC nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF).
- Collaborare con enti esterni qualificati.
- Organizzare uscite didattiche tematiche.
- Accedere a fondi nazionali e regionali per la sicurezza.
L’autonomia scolastica è risorsa importante.
Figure di riferimento
Nella scuola abbiamo:
- Dirigente Scolastico — responsabile sicurezza.
- RSPP — tecnico sicurezza.
- Addetti al primo soccorso e antincendio.
- Referente Educazione Civica.
- Rappresentante studenti, genitori.
Tutti sono potenzialmente interlocutori della PC.
Il contributo dei genitori
I genitori possono:
- Chiedere che il tema sia trattato.
- Partecipare a riunioni su sicurezza.
- Raccogliere materiali per la scuola.
- Collaborare come volontari.
- Proporre progetti.
- Condividere esperienze lavorative.
La scuola-famiglia-volontariato è triangolo prezioso.
I risultati nel tempo
Dove l’educazione alla PC è attiva da anni:
- Meno panico in emergenze reali.
- Migliore risposta delle popolazioni.
- Maggiore iscrizione a volontariato.
- Reti sociali più resilienti.
- Cultura civica diffusa.
È investimento di lungo periodo.
Come proporre un progetto
Per un insegnante interessato:
- Contattare il Gruppo Comunale di PC.
- Chiedere disponibilità di volontari.
- Programmare calendario condiviso.
- Definire obiettivi con la classe.
- Integrare nel curricolo.
- Valutare risultati.
Il Gruppo di Genzano è disponibile a collaborare.
Per approfondire
- Articolo: Bambini in estate sicurezza
- Articolo: Esercitazioni PC a cosa servono
- Articolo: IT-alert test nazionale
- DPC — Io non rischio
- Ministero dell’Istruzione e del Merito
- Io non rischio — Scuola
Ogni bambino che esce dalla scuola conoscendo il 112, il kit di emergenza e il comportamento in caso di terremoto è un piccolo pezzo di resilienza nazionale in più. La prevenzione è educazione.




