Lunedì 27 luglio la Regione Lazio ha presentato la Campagna antincendio boschivo (AIB) 2026 e il punto sulle attività svolte. La conferenza stampa si è tenuta nella sede della Protezione Civile regionale. Sono intervenuti il presidente della Regione Francesco Rocca e l’assessore con delega alla Protezione Civile Pasquale Ciacciarelli. Erano presenti anche il presidente della XII Commissione Nazareno Neri, il generale dei Carabinieri forestali Gianpiero Andreatta, il dirigente dell’ufficio soccorso pubblico della Direzione regionale dei Vigili del Fuoco Nicola Ciannelli e il presidente del Comitato Tecnico Consultivo del volontariato Enrico Lorenzetti. Questo articolo riprende i dati del comunicato della Regione «Presentata la Campagna Antincendio Boschivo 2026» del 28 luglio.

Il dispositivo della campagna 2026

La campagna è attiva dal 15 giugno al 15 ottobre. Il sistema regionale può contare su:

  • oltre 230 organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte nelle classi A e B dell’elenco territoriale, con convenzioni di prossima sottoscrizione;
  • più di 700 mezzi dedicati allo spegnimento: pick-up in configurazione AIB e autobotti di varia capacità, per il rifornimento idrico e gli interventi diretti sul fuoco;
  • una flotta regionale di 7 elicotteri (2 bimotore e 5 monomotore), in servizio dal 1° giugno e distribuita per coprire le aree più colpite;
  • l’accordo annuale con i Vigili del Fuoco — Direzione regionale Lazio, finanziato con 3,1 milioni di euro: 14 partenze “boschive” estive e 16 Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS) distribuiti sul territorio;
  • la convenzione con i Carabinieri forestali (CUFAA), del valore di 300.000 euro, per il controllo del territorio e lo scambio informativo;
  • il concorso della flotta aerea dello Stato (Canadair ed elicotteri nazionali), attivabile tramite il Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento della Protezione Civile.

Le convenzioni impegnano i volontari al soccorso, all’assistenza alla popolazione e alla diffusione della cultura di protezione civile. Impegnano anche alla lotta attiva agli incendi boschivi e di interfaccia: quelli che minacciano case, strade e attività vicine al bosco.

Le 14 partenze “boschive” dei Vigili del Fuoco sono attive solo d’estate. Rinforzano la risposta nei periodi di maggiore afflusso di chiamate al 112. I 16 DOS coordinano sul posto le squadre a terra e i mezzi aerei.

La convenzione con i Carabinieri forestali (CUFAA — Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari) è sottoscritta tra il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e la Regione Lazio. La base giuridica è l’articolo 13, comma 5 del D.Lgs. 177/2016.

Il ruolo centrale resta quello del volontariato: prevenzione attiva, avvistamento precoce e lotta attiva nel periodo di massimo rischio.

Il gemellaggio di Fondi raddoppia

Dopo la prima sperimentazione del 2025, la Regione ha riconfermato il gemellaggio AIB nel sud pontino. A Fondi (LT), dal 5 luglio al 18 agosto, è attivo un presidio con volontari da Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia, dall’Associazione Nazionale Alpini e dalla Federazione Italiana Fuoristrada. I volontari coinvolti sono circa 1.981, di cui circa 1.800 da altre Regioni e organizzazioni: il doppio rispetto alla prima edizione. Il costo complessivo è di 200.000 euro.

I numeri: 2025 in netto calo, 2026 in linea

Il bilancio della campagna 2025 conferma l’efficacia del sistema. Sono stati gestiti 2.552 incendi dalla Sala Operativa Regionale (di cui 499 boschivi), contro i 4.173 dello stesso periodo del 2024: un calo di quasi il 39%. Hanno contribuito oltre 8.000 squadre di volontari, circa 25.000 giornate/uomo, 1.038 ore di volo della flotta regionale e 140 richieste di concorso al Dipartimento nazionale.

I dati parziali del 2026, aggiornati al 26 luglio, indicano 569 incendi gestiti (112 boschivi), 195 ore di volo della flotta regionale e 134 interventi con elicottero. Le squadre di volontari già impiegate sono circa 2.700, per oltre 7.500 giornate/uomo. Le richieste alla flotta aerea nazionale sono finora 56.

Formazione e investimenti

Per la campagna 2026 la Regione ha formato circa 600 volontari AIB con due corsi, tra parte teorica e pratica. Gli investimenti presentati comprendono, tra gli altri:

  • flotta aerea regionale: circa 6 milioni di euro l’anno;
  • risorse per le organizzazioni di volontariato: circa 4,5 milioni;
  • acquisto di pick-up con modulo AIB: 1,2 milioni, più il noleggio di altri 100 pick-up (1,5 milioni l’anno);
  • dispositivi di protezione individuale: circa 350.000 euro;
  • radio portatili e veicolari: 127.000 euro;
  • formazione: 120.000 euro;
  • manutenzione delle autobotti: circa 400.000 euro;
  • nuove dotazioni (vasche antincendio, cassoni scarrabili e moduli AIB): oltre 1 milione di euro.

«La Campagna Antincendio Boschivo 2026 conferma il forte impegno della Regione Lazio nella tutela del proprio territorio e nella sicurezza dei cittadini, costruendo un sistema organizzativo sempre più efficiente grazie al corretto coordinamento istituzionale tra la direzione regionale protezione civile, il corpo dei vigili del fuoco, il comando dei carabinieri forestali ed il mondo del volontariato», ha dichiarato l’assessore Ciacciarelli.

Cosa significa per Genzano

Genzano di Roma è nella Zona di allerta AIB 9 (Castelli Romani). Durante la campagna, il Centro Funzionale Regionale pubblica ogni giorno il bollettino di pericolosità incendi. Quando la pericolosità della nostra zona sale, lo vedi anche nella barra allerta della nostra homepage e nel cruscotto del territorio. Il nostro Gruppo Comunale opera nel settore antincendio boschivo con volontari formati e mezzi dedicati, nell’ambito del dispositivo regionale.

Il gesto che conta di più resta quello del cittadino: se vedi fiamme o fumo, chiama subito il 112. Non avvicinarti, non tentare di spegnere da solo un fronte di fuoco e segui le regole di autoprotezione per il rischio incendio.

Per approfondire

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Fonti istituzionali: