In caso di emergenza — un incendio, un terremoto, una fuga di gas, un’alluvione — pochi minuti possono fare la differenza tra salvezza e tragedia. Ogni famiglia dovrebbe avere un piano di evacuazione chiaro, condiviso con tutti i membri e praticato regolarmente. Non è un esercizio ansiogeno: è un atto di cura verso chi si ama.
Perché serve un piano
Senza un piano chiaro:
- Panico prende il sopravvento.
- Decisioni rapide vengono prese male.
- Tempo prezioso si perde.
- Famigliari si separano involontariamente.
- Fragili possono essere dimenticati.
- Documenti importanti restano a casa.
Con un piano:
- Ogni membro sa cosa fare.
- Tempi di reazione ridotti.
- Famigliari si ritrovano.
- Ansia gestita.
I principi base
Un piano efficace è:
- Semplice e memorizzabile.
- Condiviso con tutti i membri.
- Praticato periodicamente.
- Aggiornato ai cambiamenti.
- Adattato alla casa specifica.
- Scritto in posto accessibile.
I componenti del piano
Un piano familiare include:
1. Vie di fuga
- Per ogni stanza identificare le uscite.
- Almeno due uscite principali, se possibile.
- Percorso primario e alternativo.
- Scale o finestre utilizzabili in emergenza.
- Non ascensore.
2. Punti di raccolta
- Esterno (davanti a casa, angolo specifico).
- Esterno remoto (se zona non sicura).
- Lontano da pericoli.
- Conosciuto da tutti.
3. Contatti di emergenza
- Numeri scritti (non solo in cellulare).
- Fuori regione come riferimento (se zona colpita).
- Medico di famiglia.
- Parenti di fiducia.
- Vicini di casa.
4. Documenti essenziali
- In una cartella impermeabile.
- Facilmente prendibile.
- Copie digitali in cloud.
- Lista aggiornata.
5. Kit di emergenza
- Zaino pronto (72 ore).
- In luogo accessibile.
- Verificato ogni 6 mesi.
Identificare i rischi specifici
Ogni abitazione ha rischi diversi:
- Piano alto o piano terra.
- Vicinanza a fiumi o pendii.
- Edificio storico o moderno.
- Tipologia costruttiva (antisismica o no).
- Impianti gas, elettrici.
- Presenza di animali domestici.
- Membri con esigenze specifiche.
Il piano riflette questi elementi.
Per rischio incendio domestico
Prevenzione
- Estintori facilmente raggiungibili e revisionati.
- Rilevatori di fumo funzionanti e con batteria carica.
- Vie di fuga libere da ingombri.
- Chiavi sempre nelle serrature interne, lato dell’uscita.
- Scala di emergenza o ripiegabile a finestra, se vivi ai piani alti senza altre vie di fuga.
Evacuazione
- Chiudere porte dietro di sé.
- Gattonare se fumo in alto.
- Toccare porte prima di aprirle.
- Uscire rapidamente.
- Chiudere gas e luce se possibile.
- Non tornare indietro.
Per rischio terremoto
Durante
- Riparati sotto un tavolo robusto, l’architrave di una porta portante o vicino a un muro maestro (indicazione DPC).
- Stai lontano da mobili pesanti, scaffali, vetrate.
- Proteggi testa e collo con le braccia.
- Resta fermo fino alla fine della scossa.
Dopo
- Verificare feriti.
- Chiudere gas.
- Spegnere elettricità.
- Uscire con cautela.
- Andare al punto di raccolta.
Per rischio alluvione
Prevenzione
- Sacchi di sabbia disponibili.
- Copie documenti in cloud.
- Oggetti preziosi al piano alto.
- Conoscenza quote alluvione.
Evacuazione
- Seguire ordinanze comunali.
- Non tentare di attraversare acque.
- Salire ai piani alti se possibile.
- Staccare contatore.
- Prendere kit e documenti.
Per rischio gas
Durante fuga sospetta
- Non accendere luci o telefoni.
- Aprire finestre.
- Chiudere il gas alla valvola principale.
- Uscire rapidamente.
- Chiamare 112 da esterno.
- Avvertire vicini.
Coinvolgere i bambini
I bambini vanno coinvolti in modo adatto all’età:
- 3-6 anni: giochi con figure (poliziotto, vigile), riconoscere suoni di allarme.
- 7-10 anni: capire numeri di emergenza, vie di fuga, punto di raccolta.
- 11+ anni: piano completo, primo soccorso base, responsabilità.
I disegni del piano sono utili per visualizzare.
Coinvolgere anziani
Con anziani che vivono con voi:
- Discutere tempi di evacuazione realistici.
- Identificare aiuti (bastone, sedia).
- Preparare kit specifico.
- Comunicare che l’aiuto è disponibile.
- Non assumere che “faranno come noi”.
Animali domestici
Il piano deve includere animali:
- Trasportini a portata di mano.
- Guinzagli e collari.
- Documenti sanitari.
- Cibo in kit.
- Persona alternativa se non potete.
Gli animali non si abbandonano.
Persone con disabilità
Se un famigliare ha disabilità:
- Ruoli chiari per assistenza.
- Ausili di backup.
- Farmaci nel kit.
- Contatto con associazioni.
- Piano B se chi assiste non è presente.
Coordinare con la scuola
Se avete bambini a scuola:
- Conoscere il piano della scuola.
- Sapere chi può ritirarli.
- Documenti di delega aggiornati.
- Incontro di prelievo predefinito.
- Contatto con insegnante.
In grandi emergenze la scuola è punto di raggruppamento sicuro.
Coordinare con il lavoro
Anche al lavoro avete piani:
- Piano di evacuazione aziendale.
- Colleghi di riferimento.
- Modalità rientro a casa in crisi.
- Comunicazione familiare.
La pratica
Un piano non esercitato non funziona:
- Simulazione 2 volte/anno minimo.
- Tempo misurato di evacuazione.
- Scenari diversi (di notte, di giorno, in assenza di uno).
- Discussione post-esercizio.
- Correzioni al piano.
Cosa portare: priorità assoluta
In pochi minuti di evacuazione:
- Persone (famiglia e animali).
- Documenti essenziali (carta d’identità, sanitaria, chiavi).
- Farmaci vitali.
- Telefono e caricabatterie.
- Portafoglio con contanti.
Il resto si recupera dopo.
Cosa NON portare
In emergenza:
- Non oggetti di valore ingombranti.
- Non vestiti extra.
- Non ricordi voluminosi.
- Non assicurarsi di tutto.
Prima la vita, poi tutto il resto.
Il piano scritto
Scrivere il piano:
- Condivisione con tutti i membri.
- Copia in luogo accessibile (porta ingresso interno).
- Copia digitale su cloud.
- Copia con parenti di fiducia.
- Aggiornamento annuale.
Documento-tipo
Il piano può contenere:
PIANO EMERGENZA FAMILIARE
Data aggiornamento: [...]
MEMBRI
- [...]
VIE DI FUGA
- Da stanza [...] → [...]
PUNTO DI RACCOLTA
- Primario: [...]
- Alternativo: [...]
CONTATTI
- Emergenza: 112
- Medico: [...]
- Parenti: [...]
KIT EMERGENZA
- Posizione: [...]
- Verifica ultima: [...]
Personalizzabile.
Integrazione con comunità
Il piano individuale si integra con:
- Piano Comunale di Protezione Civile.
- Rete di vicinato.
- Associazioni locali.
- Servizi sociali per persone fragili.
La comunità è parte del piano.
Verifica periodica
Ogni 6-12 mesi:
- Ripassare il piano.
- Controllare kit (scadenze).
- Verificare contatti.
- Aggiornare con cambiamenti familiari.
- Esercitare almeno una volta.
Per approfondire
- Articolo: Piano famiglia di emergenza
- Articolo: Kit emergenza casalingo
- Articolo: Disabilità in emergenza
- DPC — Io non rischio
- Ministero Interno — Protezione Civile
Un piano familiare di evacuazione è investimento minimo per massima tranquillità. In emergenza si esegue quello che si è preparato. Mai improvvisato.




