La Sezione di Pozzuoli dell’ARI (Associazione Radioamatori Italiani) ha attivato un sistema automatico di radiodiffusione del bollettino di sorveglianza dei Campi Flegrei. È un’iniziativa che ci riguarda da vicino come volontari delle radiocomunicazioni. Mostra in concreto come le radio possano portare l’informazione ufficiale ai cittadini anche senza internet.

Come funziona il sistema

Un software estrae le informazioni dai documenti ufficiali pubblicati ogni settimana dall’Osservatorio Vesuviano, la sezione di Napoli dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Li integra con i dati del Dipartimento della Protezione Civile. I dati sulla sismicità locale arrivano invece dalla rete INGV e vengono aggiornati a ogni nuovo evento.

Le informazioni sono poi convertite in audio e trasmesse in automatico sul ripetitore IR8AC, frequenza 145.6250 MHz. Il segnale copre i comuni dell’area flegrea. Il bollettino va in onda ogni giorno alle 8, alle 12, alle 16, alle 20 e alle 24. I parametri su deformazione del suolo e geochimica si aggiornano ogni martedì, con l’uscita del bollettino settimanale.

Il servizio è nato per il bradisismo, il lento sollevamento e abbassamento del suolo tipico della caldera flegrea. Secondo l’annuncio dell’ARI, il sistema ha già dimostrato la sua utilità in occasione di una scossa di magnitudo 4.7 nell’area.

Perché è un esempio da conoscere

Nell’area dei Campi Flegrei vige il livello di allerta giallo, come indica la pagina dedicata del Dipartimento della Protezione Civile. La popolazione convive con sciami sismici e sollevamento del suolo. In questo contesto, l’informazione ufficiale, puntuale e accessibile è una forma di protezione.

La radiodiffusione aggiunge un canale con tre qualità preziose:

  • Funziona senza internet e senza rete cellulare. Una radio VHF (a frequenza molto alta) riceve anche quando le reti dati sono sature o fuori uso.
  • È automatica e regolare. Cinque trasmissioni al giorno, sempre agli stessi orari: chi ascolta sa quando sintonizzarsi.
  • Riporta la fonte ufficiale, senza rielaborazioni. I contenuti vengono dai bollettini INGV e DPC, non da voci o social.

È lo stesso principio della ridondanza dei canali che applichiamo anche noi: più strade per la stessa informazione ufficiale. Se una si interrompe, le altre restano.

Il ruolo dei radioamatori nella protezione civile

I radioamatori sono una componente storica del volontariato di protezione civile italiano. Nelle emergenze garantiscono collegamenti radio alternativi quando le reti ordinarie non funzionano. Il nostro Gruppo cura questo settore con volontari dedicati alle radiocomunicazioni, in collegamento con la sala operativa durante interventi ed esercitazioni.

L’esperienza di Pozzuoli mostra un’evoluzione interessante: la radio non solo come strumento di servizio tra operatori, ma come canale informativo diretto verso la popolazione.

Una precisazione importante

La radiodiffusione dell’ARI è un servizio complementare, curato da un’associazione di volontariato. La fonte ufficiale del monitoraggio dei Campi Flegrei resta il bollettino dell’INGV-Osservatorio Vesuviano, diffuso con il Dipartimento della Protezione Civile. Per qualsiasi emergenza il numero da chiamare è sempre il 112.

Per approfondire

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Fonti istituzionali: