Quando una rete cellulare cade — per sovraccarico, blackout, guasto alle antenne — la radiocomunicazione diventa l’unico canale affidabile fra sale operative, squadre sul campo e strutture di emergenza. Il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma dispone di operatori radio qualificati e di una propria dotazione di apparati.

Perché le radio restano indispensabili

Il terremoto dell’Aquila (2009), l’alluvione di Genova (2011), il terremoto di Amatrice (2016) hanno mostrato che, in emergenza, le reti cellulari possono saturare o cadere. In quei casi:

  • rete radio VHF/UHF fra volontari, sale operative, distaccamenti dei VVF;
  • rete HF per collegamenti a lunga distanza (tra regioni, tra sale operative nazionali);
  • collegamenti satellitari (emergenze prolungate);

diventano l’ossatura della comunicazione operativa.

Le bande radio nella PC

  • VHF (136-174 MHz): comunicazioni a breve-media distanza, urbane e di quartiere.
  • UHF (400-470 MHz): coperture urbane e con ostacoli, su ponti radio.
  • HF (3-30 MHz): coperture a lunga distanza, fra regioni, fuori dalla portata cellulare.
  • Banda 2 m e 70 cm dei radioamatori, con ponti ripetitori nazionali di emergenza.

Il ruolo dei radioamatori

In Italia la ARI — Associazione Radioamatori Italiani e la FIR-CB collaborano strutturalmente con la Protezione Civile tramite la Rete Radio di Emergenza attivabile dal Dipartimento. Le convenzioni con Regione Lazio e Comuni prevedono la reperibilità dei radioamatori volontari in caso di emergenza.

Il Gruppo di Genzano annovera fra i suoi volontari anche radioamatori qualificati, iscritti ad associazioni nazionali e abilitati secondo normativa del Ministero delle Imprese.

Esercitazioni periodiche

Le competenze radio, come tutte le competenze tecniche, vanno mantenute con esercitazioni periodiche. Il Gruppo organizza:

  • simulazioni di attivazione radio in scenario emergenziale;
  • prove di collegamento HF con gruppi di altre regioni;
  • test di ponti ripetitori;
  • esercitazioni interforze con VVF, ARI, altri Gruppi.

Come imparare

Per diventare operatore radio nel volontariato di PC:

  • frequentare il corso base del Gruppo;
  • approfondire con corsi specialistici ARI o della Regione;
  • per la patente di radioamatore, sostenere l’esame presso il Ministero delle Imprese.

La patente di radioamatore apre alla possibilità di usare in proprio tutte le bande autorizzate, anche nel servizio di emergenza.

L’importanza per un territorio

In un territorio come i Castelli Romani — con versanti, gallerie e aree boschive che causano coni d’ombra cellulare — la rete radio del Gruppo garantisce continuità di comunicazione anche in condizioni avverse. Nelle esercitazioni AIB, nelle emergenze meteo, nelle manifestazioni pubbliche, la radio resta uno strumento di lavoro concreto.

Per approfondire

In emergenza: 112.