Ogni estate, in Italia, decine di persone anziane muoiono per cause evitabili: disidratazione, caduta non soccorsa in tempo, peggioramento di patologie croniche, colpo di calore. I dati dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute mostrano che la mortalità nei mesi più caldi è più alta fra chi vive solo. Ad agosto, quando molti familiari e vicini sono in vacanza, il rischio aumenta. La rete di vicinato resta, in queste settimane, il primo presidio reale di Protezione Civile.

Il quadro

A Genzano di Roma, come in molti Comuni italiani, una fetta significativa della popolazione anziana vive sola. Le cause sono diverse: vedovanza, figli emigrati al Nord o all’estero, fragilità familiari, povertà. In molti casi la solitudine non è scelta: è condizione. E in agosto, con uffici ridotti, servizi sociali a regime estivo, vicini in ferie, le reti di prossimità si riducono proprio quando servono di più.

Cosa può fare un vicino di casa

  • Telefonare una volta al giorno all’anziano che abita da solo al piano sopra o di fronte.
  • Suonare il citofono o bussare alla porta se non risponde al telefono.
  • Chiedere se ha bisogno della spesa, di medicine, di compagnia.
  • Lasciare il proprio numero attaccato al frigorifero, con la formula “in caso di bisogno”.
  • Controllare che l’ingresso dell’abitazione sia libero, che il bagno sia accessibile, che non ci siano tappeti pericolosi.
  • Segnalare ai servizi sociali situazioni di cui si è a conoscenza e che richiedono un intervento professionale.

Non serve essere operatori sociali. Basta essere presenti.

Cosa possono fare i familiari lontani

Molte famiglie vivono oggi a centinaia di chilometri di distanza dai genitori anziani. Per chi è lontano:

  • Chiamare ogni giorno, anche solo pochi minuti.
  • Attivare servizi di telesoccorso (pulsante di emergenza collegato a centrali operative).
  • Installare sensori di caduta, rilevatori fumo, telecamere di cortesia concordate.
  • Individuare un referente locale (vicino, portiere, parroco) che possa intervenire rapidamente.
  • Aggiornare i servizi sociali comunali e il medico di famiglia del quadro generale.

I servizi attivi a Genzano

Il Comune di Genzano offre, attraverso l’Ufficio Servizi Sociali:

  • assistenza domiciliare per anziani non autosufficienti;
  • pasti a domicilio;
  • telesoccorso convenzionato;
  • progetti per la prevenzione della solitudine;
  • banca del tempo e volontariato solidale.

I riferimenti completi sono sul sito del Comune e nella pagina Numeri Utili.

La Protezione Civile e la fragilità sociale

La Protezione Civile interviene in situazioni ordinarie ed emergenziali. La mappatura preventiva delle persone fragili (in accordo col Comune e la ASL) è uno strumento utile. Serve a sapere, in caso di blackout, emergenza idrica, ondata di calore estrema, chi contattare per primi. Questa mappatura non sostituisce il medico o i servizi sociali, ma aggiunge un livello di vigilanza.

Un appello

Una chiamata al giorno. Un citofono suonato. Un “come stai?” detto davvero. In agosto, in un paese come Genzano, questi gesti compongono una Protezione Civile invisibile ma vera. Non serve divisa, non serve formazione: serve scegliere di non voltarsi.

Per approfondire

In emergenza: 112.