ℹ️ Su questo tema la guida di riferimento, più completa, è IT-alert: come si preparano i test e cosa fare al ricevimento.

IT-alert è il sistema nazionale di allarme pubblico che invia, tramite cellulari, messaggi di allerta immediata alla popolazione presente in una specifica area geografica. Coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile e provato a partire dal 2022, è operativo dal 13 febbraio 2024 per quattro scenari di emergenza. I test continuano e vengono annunciati sul sito ufficiale: vale la pena sapere che cos’è e come comportarsi.

Nota di aggiornamento (5 novembre 2026). Abbiamo corretto questo articolo sulle pagine ufficiali di IT-alert. La prima versione annunciava test regionali a settembre che il sito ufficiale non riporta, indicava requisiti del telefono non confermati e metteva fra i rischi le precipitazioni intense.

Come funziona

IT-alert utilizza la tecnologia cell broadcast. Un messaggio parte dalle celle di una specifica area e arriva ai telefoni cellulari accesi collegati a quelle celle, senza bisogno di iscrizioni, contatti salvati o app da scaricare. Il sistema è:

  • anonimo: non raccoglie dati personali né numeri di telefono;
  • indipendente dalla connessione Internet;
  • indipendente dalla rubrica;
  • attivato in base alla posizione del cellulare, non alla residenza del proprietario.

Non serve cambiare le impostazioni: il messaggio arriva anche con la voce IT-alert disattivata tra gli avvisi di emergenza. Secondo il Dipartimento lo ricevono anche i telefoni di vecchia generazione, non smartphone. Serve che il telefono sia acceso, carico e con campo: con il solo wi-fi non arriva.

A quali scenari si applica

IT-alert è operativo per queste emergenze:

  • collasso di una grande diga;
  • incidente rilevante in uno stabilimento industriale;
  • incidente nucleare o emergenza radiologica;
  • attività vulcanica ai Campi Flegrei, al Vesuvio e all’isola di Vulcano.

Per il maremoto e per l’attività vulcanica dello Stromboli la sperimentazione continua fino al 31 dicembre 2026. Per le precipitazioni intense la direttiva del 12 febbraio 2026 prevede, al posto di IT-alert, un’applicazione dedicata. IT-alert non invia le allerte meteo.

Per ogni scenario, il messaggio indica cosa sta accadendo e cosa fare.

Cosa succede quando arriva

Quando un messaggio IT-alert raggiunge il cellulare:

  • il telefono emette un suono distintivo, diverso dalla notifica ordinaria; in modalità silenziosa il messaggio arriva lo stesso, ma il suono potrebbe non partire;
  • lo schermo mostra testo di allerta con istruzioni;
  • il messaggio non è un SMS: a seconda del telefono e del sistema operativo, dovrebbe restare nell’elenco degli avvisi di emergenza;
  • blocca per un momento le altre funzioni del telefono, finché non tocchi la notifica per confermare.

Cosa fare se si riceve IT-alert

  1. Leggere il messaggio con attenzione.
  2. Non ignorare il suono: significa emergenza reale o test ufficiale.
  3. Seguire le istruzioni ricevute.
  4. Cercare informazioni ufficiali: siti del Dipartimento, della Regione, del Comune.
  5. Non diffondere informazioni non verificate.
  6. In caso di emergenza reale, chiamare il 112 solo se necessario.

I test periodici

Per verificare il funzionamento del sistema, il Dipartimento organizza test periodici, annunciati sul sito it-alert.gov.it con il giorno e l’area. Durante un test:

  • il messaggio contiene la parola “TEST” ben visibile;
  • non c’è emergenza reale;
  • si può rispondere a un questionario online ospitato sul sito it-alert.gov.it per fornire feedback;
  • il test serve a verificare che i messaggi vengano inviati e ricevuti correttamente.

Perché è importante

La popolazione informata risponde meglio all’allerta. Per emergenze che si sviluppano in fretta, come un incidente in uno stabilimento industriale o il collasso di una grande diga, pochi minuti possono fare la differenza: per questo è decisivo che il messaggio IT-alert sia riconosciuto subito e seguito correttamente.

Per approfondire

In emergenza: 112.